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Recensione TCL 20 R 5G: una sorpresa a questo prezzo

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Il segmento degli smartphone sotto ai 200 euro è affollato. Molto. Si trovano diverse fasce di prezzo al suo interno, con smartphone per ogni gusto rivolti a chi necessita di dispositivi in grado di fare il minimo indispensabile a basso prezzo. La realtà dei fatti è che difficilmente si può trovare uno smartphone che assicuri qualità o affidabilità attorno ai 199 euro. Ma è anche vero che l’obiettivo principale di questi prodotti è sacrificare reparti come quello audio, quello fotografico o le performance, in favore di una maggiore autonomia. Poi c’è TCL 20 R 5G.

Uno smartphone che è stato lanciato a poco più di 200 euro sul finire dell’estate, e che ora costa intorno ai 199 euro. E spicca per performance, qualità e autonomia. Un brand che nel segmento telefonico con il proprio marco è “nuovo” (ha debuttato lo scorso anno), ma che ha comunque tantissima esperienza nel settore mobile con cui unisce la qualità e l’esperienza in ambito TV, anche sui propri prodotti. Ma andiamo con ordine.

Confezione

La confezione in realtà è uno degli aspetti meno piacevoli del prodotto. Non è molto intuitiva nell’apertura, ad ogni modo è minimal e al suo interno possiede l’alimentatore e un cavo USB Type-C / USB Type-A.

Costruzione e design

Lo smartphone appare solido e compatto, non conferisce una sensazione di robustezza, ma è piacevole nell’utilizzo. Impugnato si evince una certa scivolosità e il modulo delle fotocamere sporge. Purtroppo non è prevista un cover nella confezione, per cui a meno che non la si acquisti a parte, bisognerà rassegnarsi al dispositivo instabile quando posato su di una superficie. Le dimensioni sono di 164,3 x 75 x 8,99 mm e pesa circa 186 grammi, che sembrano comunque ben distribuiti.

Il design richiama tutta la linea TCL 20, e trova dunque una sorta di continuità con il resto della gamma. Il modello in prova è arrivato nella colorazione Lazurite Blue. Una tonalità di blu molto elegante e sobria; forse un colore spesso utilizzato, ma raro in questa particolare tonalità, molto piacevole. Peccato solo una leggera sensibilità alle ditate, se vogliamo cercare il pelo nell’uovo: la realtà è che per la fascia in cui si posiziona, è oggettivamente un bel telefono, ideale forse per chi fa un utilizzo del device più lavorativo. TCL informa inoltre anche il materiale utilizzato, policarbonato e methacritame polimetilico, forse non materiali pregiatissimi, ma pregevoli nell’aspetto.

speaker
Il doppio speaker tende ad essere soffocato in modalità landscape.

TCL 20 R 5G dispone nel profilo inferiore di due speaker. L’audio è di buona qualità se si considera la fascia di prezzo, ma non fa di certo gridare al miracolo, diciamo che è congrua per il costo. L’unico problema è che essendo entrambi gli speaker su un unico profilo, quando in modalità landscape uno sarà inevitabilmente coperto dal palmo della mano.

Al centro, la USB Type-C. Nel profilo destro il tasto di accensione e il bilanciere del volume. Nel profilo superiore invece l’ingresso per il jack audio, mentre nella parte inferiore del profilo sinistro lo slot per due SIM o una SIM e la microSD, che supporta schede fino ad 1 TB. Nella parte posteriore, oltre al già citato modulo fotografico che sporge, al centro un sensore di impronte digitali. La posizione è ben pensata per poter raggiungere agevolmente il tondo che ospita il sensore con entrambi gli indici. Il riconoscimento dell’impronta è abbastanza reattivo.

Il reparto fotografico sporge, ma nella confezione non c'è una cover. Bene il sensore di impronte di TCL 20 R 5G.

Display e parte frontale

Poco da dire sullo schermo. Come già detto TCL, tra i produttori più importanti al mondo nella produzione e vendita di televisori, porta nel campo mobile la propria esperienza. Il risultato è un ottimo display per qualsiasi dispositivo, a dispetto del pannello. Su questo smartphone ad esempio abbiamo un IPS LCD da 6,52 pollici con frequenza d’aggiornamento da 90Hz. La risoluzione sarà “appena” HD+, da 1.600 x 720 pixel, d’accordo, non è un Full HD+, ma i meno sensibili a questo dettaglio non noteranno una differenza così drastica con i pannelli di maggior risoluzione. Bene dunque lo streaming e il gaming, unica nota è che lo schermo è forse un po’ sensibile alle ditate.

Nel notch a goccia la fotocamera frontale, utile al riconoscimento biometrico. Bene il rilevamento del volto, abbastanza rapido e che non riconosce il viso quando coperto o parzialmente coperto da una mascherina. Lo schermo ha un rapporto d’aspetto da 20:9 e luminosità fino a 500 nits, comunque sufficiente a consultare i contenuti adeguatamente anche sotto la luce diretta del sole. Alle volte la luminosità è fin troppo alta che sfalsa un po’ i colori fino ad ora invece naturali e comunque calibrabili dalle impostazioni. Presente anche la tecnologia NXTVISION che interviene in alcuni casi e con alcuni contenuti, che è sì una funzione in più, ma un occhio non allenato non vedrà

Hardware performance

Il comparto hardware non è forse dei più prestigiosi sul mercato, ma prestigio e calibro, non sono interessanti, interessa efficienza ed efficacia. E il MediaTek Dimensity 700 che alimenta lo smartphone, assolve più che degnamente il suo compito, laddove in questo segmento le compagini hanno riscontrato difficoltà. E questo nonostante a supporto vi siano solamente 4 GB di RAM. A bordo Android 11 e interfaccia TCL UI 3.0. Non è certo un software molto impegnativo, ma ha comunque le sue personalizzazioni e diverse app preinstallate. Nella realtà dei fatti è un dispositivo versatile, adatto all’utilizzo di tutti i giorni, al lavoro e all’intrattenimento.

L’esperienza nel gaming

Ci siamo spinti anche nel gaming, sia con i giochi preinstallati, sia con Real Racing. L’esperienza gaming è stata sufficientemente fluida e soddisfacente, tenendo ben presente che non è un top di gamma e nemmeno un device di fascia media. Ma si gioca e si gioca bene, certo, tenderà a produrre surriscaldamenti nella parte alta del dispositivo.

Su questa fascia ci sono un’infinità di smartphone che anche al costo di poche decine di euro in meno, o comunque dal prezzo allineato, arrancano e molto in questo ambito. Da qui si capisce la bontà dell’ottimizzazione del chipset di MediaTek. Continuando a parlare di specifiche, abbiamo ben 128 GB di storage e una batteria da 4.500 mAh. Anche la batteria è promossa. Con un utilizzo intenso si arriva ampiamente a sera (e anche oltre) mentre con un utilizzo blando ci si avvicina ai due giorni di autonomia. Si rivela dunque un dispositivo affidabile e versatile.

Reparto fotografico

Se fin qui abbiamo avuto solo buone parole per TCL 20 R 5G, purtroppo ora iniziano i primi dolorini. Togliamoci subito questo peso: non è un telefono adatto a chi ama fotografare. Ma su questa fascia, è decisamente in buona compagnia. L’esperienza in realtà non è nemmeno così drammatica, ma ci sono alcuni evidenti lacune, che potrebbero anche essere migliorate lato software. Il modulo fotografico è composto da una fotocamera principale da 13 Mpixel e una secondaria da 2 Mpixel per le foto macro, oltre alla terza per il calcolo della profondità di campo, sempre da 2 Mpixel. Generalmente di giorno le immagini sono buone. In alcuni casi però i colori sono totalmente snaturati.

TCL 20 R 5G, foto di giorno

Per evitare un risultato come quello sopra, potrebbe essere consigliabile disattivare la modalità HDR in toto. Nell’immagine notiamo come il contrasto sia eccessivo e il colore, specie quello della Villa Borromeo, esageratamente saturo. Un po’ meglio il risultato ottenuto nella foto sottostante, anche se i colori continuano ad essere saturi è significativamente distanti dalla realtà.

TCL 20 R 5G, foto di giorno

Bene la modalità ritratto. Bisogna avere una mano particolarmente ferma per non ottenere un micromosso (niente stabilizzatore ottico su questa fascia, d’altronde) ma con la modalità ritratto si possono produrre immagini buone, a patto di avere mani ferme e stabili. Il soggetto è ben staccato dallo sfondo e la sfocatura appare precisa. In mancanza di una abbondante luminosità però, a differenza delle foto precedenti, si potranno ottenere immagini con una dominante fredda e con una saturazione un po’ sottotono. Inoltre in questo caso, la dominante tende al magenta.

TCL 20 R 5G, foto di giorno, bene i ritratti

Di sera le foto prodotte sono di qualità inferiore, pur però non presentando evidente rumore digitale. Si possono scattare anche immagini sufficientemente dignitose, purché non si abbiano grandi pretese. Ovviamente rimane il fatto che i colori non sono naturali e che bisogna mantenere le mani ferme per non ottenere immagini mosse.

Stesso ragionamento, ma questa volta applicato diversamente in ogni contesto, per la fotocamera macro. Come la maggior parte dei dispositivi con questa fotocamera, i risultati non impressionano. Bene la fotocamera frontale, i selfie di giorno sono senza infamia e senza lode, ma allineati al comparto.

Conclusioni

TCL 20 R 5G è in definitiva uno smartphone versatile e competitivo. Ha tutte le carte in regola per cannibalizzare alcuni dei suoi diretti competitor su questa fascia di prezzo, ma allo stesso tempo cannibalizza anche i parenti TCL 20Y e 20SE, che sono stati lanciati ad un prezzo non molto distante dall’R, ma con cui difficilmente competono. Con una comunicazione più incisiva, potrebbe competere tranquillamente con altri dispositivi ben più noti e allo stesso tempo ridondanti su questa fascia. Un telefono dunque convincente, in grado di connettersi alle reti di nuova generazione e il cui acquisto può essere contemplato purché non si abbiano necessità o interesse per la fotografia, perché in quel caso non si sarà soddisfatti, pur tenendo presente il prezzo del dispositivo.

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.