Scopri gli sconti pensati per te!
OPPO Find X9 Ultra

Recensione OPPO Find X9 Ultra: è lui il vero “Ultra smartphone”


Poco meno di un anno è passato dal momentaneo approdo in Italia del suo predecessore, che non ha visto l’avvio alle vendite. Destino non condiviso con il nuovo OPPO Find X9 Ultra, che arriva sul mercato in tutta la sua sfacciata potenza fotografica e che va a completare l’offerta Find X9. Lo smartphone viene venduto al costo di 1.699 euro, senza il kit tele, da acquistare a parte.

La confezione

La confezione è ridotta ai minimi termini, anche se al suo interno troviamo il riduttore USB-A/USB-C e un cavo a doppia estremità USB-C.

Il design

Il design si discosta dal modello precedente, non solo nella texture, ma anche nel colore. L’aspetto è uno degli elementi più riconoscibili di OPPO Find X9 Ultra. La parte posteriore riprende in modo dichiarato il linguaggio delle fotocamere Hasselblad X2D, con loghi OPPO e Hasselblad allineati in orizzontale, finitura in pelle vegana e un grande modulo fotografico circolare. La ghiera con lavorazione zigrinata richiama l’anello di messa a fuoco di un obiettivo tradizionale, mentre il dettaglio arancione Hasselblad dà identità al prodotto senza trasformarlo in un esercizio estetico troppo carico.

Le dimensioni restano da vero flagship: 163,16 x 76,97 mm, con spessore di 9,10 mm per Tundra Umber e 8,65 mm per Canyon Orange. Il peso è pari a 236 grammi nella versione Tundra Umber e 235 grammi in Canyon Orange. Non è uno smartphone compatto, né prova a sembrarlo. In mano dovrebbe restituire una sensazione più vicina a una camera-phone strutturata che a un top di gamma sottile. La certificazione IP66, IP68 e IP69 aggiunge un ulteriore livello di protezione contro acqua e polvere.

Il profilo sinistro presenta un tasto personalizzabile nella parte alta. Il profilo superiore prevede uno speaker, mentre il profilo destro prevede bilanciere del volume in un’unica soluzione e il tasto di accensione, oltre al tasto a sfioramento (e sensibile alla pressione) di colore arancione per il lancio e la gestione della fotocamera. Una scelta che richiama l’iPhone 16, che può piacere o non piacere. Era stato introdotto anche nel modello precedente, ed è utile ad offrire un “componente fotografico” in più.

Schermo e audio

Il display è un LTPO AMOLED da 6,82 pollici con risoluzione QHD+, densità di 510 ppi e refresh rate variabile da 1 a 144 Hz. La luminosità dichiarata arriva a .1800 nits in modalità HBM e a 3.600 nit di picco HDR, con supporto a Dolby Vision e HDR Vivid. OPPO cita anche la calibrazione individuale dei pannelli, il chip Display P3 Pro e il PWM dimming a 2160 Hz sotto i 70 nits, utile per ridurre lo sfarfallio percepito in condizioni di bassa luminosità.

È un pannello pensato per due usi principali: fruizione multimediale e revisione dei contenuti prodotti con le fotocamere. La diagonale ampia aiuta nel montaggio video, nella selezione delle foto e nell’uso delle modalità manuali, anche se contribuisce a rendere il telefono meno agile con una sola mano. Sul fronte audio, la scheda tecnica ufficiale segnala la presenza di quattro microfoni, ma non offre dettagli altrettanto completi sulla configurazione degli speaker. L’audio è di ottima qualità, sia nell’uscita dalla capsula auricolare, sia nel supporto al display per i contenuti multimediali. Nulla da dire riguardo questo aspetto.

Hardware, software e AI

Il cuore del dispositivo è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato da memorie LPDDR5X e storage UFS 4.1, con configurazioni da 12 GB + 512 GB e 16 GB + 1 TB. La piattaforma è coerente con il posizionamento del prodotto: OPPO Find X9 Ultra deve reggere foto ad alta risoluzione, video 8K, giochi, editing e funzioni AI senza diventare un dispositivo “solo fotocamera”. Poco da dire sul fronte prestazioni. Il telefono vola sotto qualsiasi utilizzo. La dissipazione termica è uno dei punti tecnici più interessanti. OPPO parla di una nuova Encapsulated Thermal Unit, abbinata a vapor chamber e grafite ad alte prestazioni, con l’obiettivo di stabilizzare le temperature nei picchi di carico, in particolare durante la registrazione video in 8K o nelle sessioni di gioco prolungate. Nell’utilizzo del reparto fotografico, però, lo smartphone ha prodotto evidenti surriscaldamenti nella parte posteriore, nonostante tutto.

Sul piano software troviamo ColorOS 16 basata su Android 16. Troviamo animazioni più fluide, AI Mind Space, strumenti di editing AI, Live Space per una schermata di blocco più ordinata, AI Bill Manager, AI Mind Pilot e traduzione visuale dei menu. Alcune funzioni, come AI Mind Pilot, sono indicate con disponibilità iniziale solo in determinati Paesi asiatici. Per il resto l’AI è la solita che troviamo sugli altri dispositivo OPPO e OnePlus, con la gradevole aggiunta di consigli e suggerimenti, ad esempio nella galleria per le modifiche delle immagini.

La batteria da 7.050 mAh è uno dei dati più rilevanti della scheda tecnica. OPPO utilizza una cella silicio-carbonio, soluzione che permette di aumentare la capacità senza superare troppo i limiti fisici di uno smartphone tradizionale. Il dato è superiore di quasi 1.000 mAh rispetto a Find X8 Ultra, almeno secondo quanto riportato nella guida. La durata conferma il quadro generale. Il telefono è affidabile e si può utilizzare anche fino a due giorni, al netto di non usufruire a fondo delle capacità fotografiche.

La ricarica cablata arriva a 100 W SUPERVOOC, mentre quella wireless raggiunge 50 W AIRVOOC. È presente anche la ricarica inversa, sia cablata sia wireless. OPPO dichiara fino a 32 ore di Google Maps, 31 ore di YouTube, 30 ore di Netflix, 28 ore di X e 26 ore di TikTok in test interni su Wi-Fi; sono dati da laboratorio, quindi da trattare come riferimento tecnico e non come autonomia garantita nell’uso misto reale.

Reparto fotografico

Il comparto fotografico è la parte centrale di OPPO Find X9 Ultra. Il sistema posteriore comprende una fotocamera principale Sony LYT-901 da 200 MP, sensore da 1/1,12”, focale equivalente 23 mm, apertura f/1.5 e stabilizzazione ottica. A questa si affianca una ultra-grandangolare Sony LYT-600 da 50 MP, sensore da 1/1,95”, focale 14 mm, apertura f/2.0 e autofocus.

La vera particolarità sta però nei teleobiettivi. Il primo è un 200 MP 3x con sensore OmniVision OV52A da 1/1,28”, focale equivalente 70 mm, apertura f/2.2, OIS e distanza minima di messa a fuoco di 15 cm. Il secondo è un teleobiettivo 10x da 50 MP, con sensore Samsung JNL da 1/2,75”, focale equivalente 230 mm, struttura periscopica a quintuple prism reflection e stabilizzazione Sensor Shift.

Il sensore principale da 200 MP permette anche un crop 2x con output da 50 MP, in pratica una focale equivalente intorno ai 50 mm senza ricorso a un teleobiettivo dedicato. Il tele 3x, invece, diventa il riferimento per ritratti, dettagli e fotografia ravvicinata, mentre il 10x punta a coprire natura, architettura, sport e situazioni in cui lo zoom digitale classico mostra rapidamente i propri limiti.

La presenza di una True Color Camera multispettrale da 3,2 milioni di pixel serve a migliorare bilanciamento del bianco e resa cromatica. È un dettaglio da non sottovalutare, perché negli smartphone premium la differenza si gioca spesso sulla coerenza tra una focale e l’altra. La collaborazione con Hasselblad entra anche nella Master Mode, nelle simulazioni pellicola, nel ritratto e nella modalità XPAN, pensata per scatti dal taglio più cinematografico.

Sul fronte video, OPPO Find X9 Ultra supporta la registrazione 4K a 60 fps Dolby Vision su tutte le fotocamere, comprese quelle anteriori e posteriori. I due sensori da 200 MP, cioè principale e tele 3x, arrivano anche al 4K a 120 fps Dolby Vision, mentre la registrazione 8K a 30 fps amplia il margine per crop e post-produzione.

La parte più interessante per creator e videomaker è il supporto a O-Log2 con ACES, insieme alla preview LUT in tempo reale e alla possibilità di applicare LUT direttamente in ripresa. Sono funzioni più vicine a un flusso semi-professionale che all’uso comune da social, anche se la loro utilità dipende dalla qualità effettiva dei file, dalla tenuta termica e dalla stabilizzazione nelle riprese lunghe.

Accessori fotografici

La strategia di OPPO passa anche dagli accessori. Il Find X9 Ultra Hasselblad Earth Explorer Kit include una custodia in pelle vegana con pulsante di scatto a due stadi, mezza pressione per la messa a fuoco e pressione completa per lo scatto. Il case integra anche una ghiera fisica per il controllo dello zoom e un adattatore per filtri standard da 67 mm.

C’è poi il Teleconverter Hasselblad 300 mm Explorer, un accessorio ottico con corpo in metallo e schema da 16 elementi in 11 gruppi. È un’aggiunta molto specifica, pensata per chi vuole usare Find X9 Ultra come strumento fotografico più che come semplice smartphone. Il senso del prodotto, in effetti, emerge proprio qui: OPPO non cerca solo di vendere un telefono con molte fotocamere, ma un piccolo ecosistema per la fotografia mobile avanzata. Non abbiamo avuto modo di provare nessuno dei due accessori, ma sono senza dubbio interessanti e aggiungono quella che sembra una vera e propria esperienza fotografica.

Conclusioni

OPPO Find X9 Ultra è uno degli smartphone più estremi del momento sul fronte fotografico. Il doppio sensore da 200 MP, il teleobiettivo 10x ottico, la True Color Camera, la collaborazione Hasselblad e gli accessori dedicati costruiscono un’identità molto precisa. Non è un telefono pensato per chi vuole solo il miglior flagship Android generico, ma un camera-phone premium con ambizioni da strumento creativo. Questo lo rende meno trasversale di altri top di gamma, ma più coerente nel suo posizionamento. Chi cerca un flagship leggero e discreto potrebbe trovarlo impegnativo; chi invece usa spesso zoom, modalità manuali, video in alta qualità e strumenti di editing può trovare un dispositivo più centrato sulle proprie esigenze.

OPPO Find X9 Ultra è stato lanciato in Italia al prezzo di 1.699,99 euro nella configurazione da 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna, con disponibilità nelle colorazioni Tundra Umber e Canyon Orange. Il prezzo lo colloca nella fascia più alta del mercato e rende inevitabile il confronto con i migliori modelli di Samsung, Apple, Xiaomi e vivo. La sua forza sta nella versatilità delle focali e nell’approccio fotografico più fisico, quasi da fotocamera. I possibili limiti riguardano peso, ingombro, costo e reale utilità del 10x in scenari quotidiani. Per chi fotografa molto, però, OPPO Find X9 Ultra è uno dei dispositivi più interessanti da valutare nel 2026.

Su Smartphonology possono essere presenti link di affiliazione. In caso di acquisto tramite questi collegamenti, il sito può ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per l’utente. I prezzi possono cambiare nel tempo e vanno verificati direttamente presso i rivenditori prima dell’acquisto.

Aiutaci a crescere: lasciaci un like :)


Le notizie tech prima di tutti? Nella nostra newsletter!

* indicates required
Accettazione privacy

Intuit Mailchimp

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.