A Milano ha preso forma la prima tappa europea di “Capture the Future: Global Youth Storytelling Initiative for People and Nature”, il progetto globale promosso da vivo in collaborazione con il programma UNESCO Man and the Biosphere. L’appuntamento si è svolto il 30 aprile 2026 presso l’Università degli Studi di Milano, in via Celoria 20, con una giornata di formazione dedicata al rapporto tra persone, natura e linguaggi visivi. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coinvolgere una nuova generazione di creator, fotografi e storyteller visivi capaci di raccontare le sfide della sostenibilità attraverso immagini, video brevi e contenuti digitali. Il progetto, presentato a livello internazionale nel contesto del Mobile World Congress 2026, si inserisce in una call globale aperta da marzo a maggio 2026 e rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni con un legame con le Riserve della Biosfera UNESCO.

A Milano la prima sessione europea del progetto
La giornata ospitata dalla Statale ha proposto un percorso interdisciplinare tra educazione ambientale, storytelling, fotografia, produzione video e tecnologie di imaging. Il programma indicato dall’ateneo prevede un lavoro sui principi del programma MAB, sulle pratiche di coinvolgimento giovanile e sulla comunicazione della biodiversità, della conservazione ambientale e dei modelli di sviluppo sostenibile. Il progetto punta a trasformare i partecipanti da semplici osservatori a narratori attivi del cambiamento. Al centro del workshop vi sono stati il racconto del rapporto tra comunità locali e natura, la capacità di tradurre temi complessi in contenuti accessibili e l’uso delle tecnologie mobili come strumento di documentazione, sensibilizzazione e partecipazione.
Il modello dual-mentor tra competenze scientifiche e visual storytelling
Il percorso formativo si basa su un approccio dual-mentor, che combina il contributo scientifico e ambientale di UNESCO con le competenze tecnologiche e creative di vivo. Questo modello, descritto anche nei materiali internazionali del progetto, affianca ai giovani partecipanti esperti di sostenibilità, professionisti dell’imaging e mentor visivi. Alla tappa milanese hanno preso parte, tra gli altri, Giorgio Vacchiano, professore associato dell’Università degli Studi di Milano, Yue Yu Zou e Manoel Giffoni di UNESCO, il fotografo Francesco Gola, brand ambassador ZEISS, il regista Mark Roth e alcuni esperti di imaging di vivo. Le attività hanno alternato momenti teorici, analisi di casi studio, esercitazioni pratiche, revisione dei contenuti e feedback sui lavori realizzati dagli studenti.
Giovani creator, biodiversità e riserve della biosfera
“Capture the Future” chiede ai giovani storyteller di raccontare il rapporto tra comunità locali e natura nelle Riserve della Biosfera della rete mondiale UNESCO. I contributi possono affrontare temi come conservazione della biodiversità, adattamento climatico, tradizioni culturali, pratiche locali sostenibili e innovazione nei territori. La call globale accetta fotografie e video brevi originali, realizzati con dispositivi mobili. I progetti saranno valutati da una giuria internazionale sulla base della forza narrativa, della creatività, della qualità tecnica e dell’autenticità. I vincitori potranno accedere a un percorso internazionale di formazione e co-creazione nelle riserve della biosfera europee.
Imaging mobile come strumento di racconto sociale
Per vivo, il progetto consolida il posizionamento delle tecnologie di imaging mobile come strumenti utili alla produzione di contenuti visivi con valore sociale e ambientale. La collaborazione con UNESCO MAB lega la fotografia e il video breve a un obiettivo più ampio: favorire una narrazione del cambiamento accessibile ai giovani e connessa ai territori. La tappa di Milano si inserisce così in un percorso internazionale che punta a dare visibilità a storie locali capaci di parlare a un pubblico globale. Il filo conduttore resta il rapporto tra persone e natura, con particolare attenzione ai luoghi nei quali conservazione ambientale, vita delle comunità e sviluppo sostenibile convivono come laboratorio aperto per il futuro.




























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