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Recensione POCO F4

Recensione POCO F4: è un best buy


Finalmente con molto piacere torniamo a mettere le mani su un dispositivo della famiglia di Xiaomi e non poteva andarci meglio. Abbiamo avuto la possibilità di recensire POCO F4, il cui modello precedente lo scorso anno ci aveva convinto in quasi tutti i reparti. Il nuovo prodotto oggetto di questa recensione è stato invece presentato lo scorso giugno, ad un anno di distanza da F3 e migliora tutti (in realtà pochi) gli aspetti che avevamo segnalato come criticità. Il nuovo dispositivo è quasi perfetto. Le performance sono notevoli, bene l’audio, la fotocamera migliora le performance e arriva anche uno stabilizzatore ottico di cui si è sentita molto la mancanza l’anno scorso. Un device versatile che fa tutto e lo fa bene.

Confezione

Nella confezione del modello recensito non abbiamo trovato la custodia e l’adattatore per il jack audio, ma nei dispositivi destinati alla vendita, dovrebbero essere presenti. Inoltre anche un cavo USB-A/USB-C e il caricabatterie da 67W. Una confezione completa ed è piacevole trovare un adattatore per chi non dispone di auricolari Bluetooth.

Design

Sono molti gli aspetti migliorati rispetto al precedente; il design è un po’ più squadrato, ma eredita un aspetto liscio e scivoloso. invece delle forme morbide e arrotondate, abbiamo delle parti un po’ più spigolose. A parte le ditate sulla parte posteriore, liscia e scivolosa con evidenti riflessi, lo smartphone ha un aspetto sobrio ed elegante. La cover potrà proteggere il telefono da ditate, sporcizia e potenziali cadute per via della scivolosità del telefono. Inoltre andrà ad appianare un’isola della fotocamera, tuttavia non eccessivamente sporgente. Il modello in prova, nella colorazione Night Black, è la versione più piacevole e trasversale rispetto agli altri due colori verde e grigio (Moonlight Silver e Nebula Green). Infine come il precedente, prevede la certificazione IP53 ed è costruito in vetro nella parte posteriore.

Le dimensioni di POCO F4 sono di 163,2 x 75,95 x 7,7 mm e pesa 195 grammi. Non è certo un peso piuma e con le linee più dure e squadrate, diventa un po’ difficoltoso da impugnare. Resta però un dispositivo bello compatto e corposo, comunque sottile. Nella parte inferiore prevede lo slot per due SIM, il microfono, l’ingresso USB Type C e uno dei due speaker, il secondo posizionato nell’altra estremità; l’audio che ne fuoriesce è di alta qualità. Troviamo anche l’IR Blaster. Liscio il profilo sinistro, mentre il lato destro prevede il bilanciere del volume e il tasto di accensione che ospita un sensore di impronte digitali. Il pulsante è facilmente raggiungibile sia con l’indice sinistro sia con il pollice destro, inoltre risulta difficile da sbloccare inavvertitamente, ad esempio quando posto nella tasca, per via della sua forma. Lo sblocco avviene in maniera reattiva, a conferma delle elevate performance del dispositivo.

Display

Lo schermo di POCO F4 si avvale di un pannello AMOLED E4 di Samsung, con frequenza d’aggiornamento da 120Hz, una diagonale da 6,67 pollici e risoluzione da 2.400 x 1.080 pixel. La protezione è Corning Gorilla Glass 5. Lo schermo è di altissima qualità, anche se i colori sono un po’ intensi. Ciò non toglie che si possano calibrare al meglio a seconda delle proprie esigenze, dalle impostazioni dello schermo. Le funzioni che si possono attivare dalle impostazioni sono diverse. Ad esempio è possibile programmare la modalità scura, ma anche la modalità lettura. Il refresh rate è impostabile a 60Hz o 120Hz, oppure di default è il sistema a selezionare l’opzione più adeguata a seconda dell’utilizzo. L’esperienza è inoltre ampiamente personalizzabile, per carattere, aspetto e dimensioni. C’è anche un Motore di immagine AI, con due possibilità. La prima permette di elaborare i video proposti sullo schermo con effetti HDR per mettere in risalto i dettagli nelle aree chiare e scure delle immagini. La seconda opzione consente di aggiungere ulteriori fotogrammi al video per rendere i contenuti più fluidi e le transizioni vivaci, a fronte però di un aumento del consumo energetico, inoltre si attiva solo quando strumenti video è attivo. C’è anche il supporto HDR10+.

Recensione POCO F4

La luminosità dello schermo è fino a 1.300 nits, per cui visionare lo smartphone sotto la luce diretta del Sole non è assolutamente un problema. Il display del telefono in prova è arrivato senza alcuna pellicola pre-applicata e non sembra affatto soffrire di ditate. Lo schermo al centro prevede un foro in cui è contenuta la fotocamera frontale utile al riconoscimento del volto, anch’esso avviene in tempi decisamente rapidi. Al di sopra della fotocamera, una sottilissima capsula auricolare. Ogni tanto, per via delle sue ridotte dimensioni, è possibile che serva cercare una posizione più agevole per un miglior ascolto dell’interlocutore. Nel complesso lo schermo è molto piacevole, di grande qualità e con pochi rivali. Ma la provenienza Samsung è una certezza.

Hardware & Software di POCO F4

Rispetto al modello precedente non troviamo significative novità. Anche su questo dispositivo troviamo lo Snapdragon 870, con modem 5G. Non c’è da meravigliarsi nella scelta di un chipset non all’ultimo grido e nemmeno di fattura recente. Rimane un componente dalle alte prestazioni e lo si intuisce mettendo il telefono sotto sforzo. Il chipset è inoltre piuttosto rodato e viene supportato da 6 GB di RAM e 128 GB di storage per quanto riguarda l’unità in prova. Le memorie sono le LPDDR5 e UFS 3.1. Lo smartphone si avvale anche della LiquidCool Technology 2.0 il sistema di dissipazione del calore a sette strati di grafite e una camera di vapore larga 3.112 mm². Durante gli utilizzi più estremi, il telefono non produce surriscaldamenti elevati. Il gioco è fluido, si possono gestire più app (molte) senza problemi.

Recensione POCO F4

Molto bene anche la batteria. L’ottimizzazione hardware e software di POCO F4 si sente: siamo riusciti ad arrivare a un giorno e mezzo con un uso intenso e due giorni di utilizzo con un utilizzo moderato. La batteria è da 4.500 mAh e carica da 67W. La ricarica completa, con il caricabatterie di POCO, avviene in circa 40 minuti. La MIUI 13 è un’interfaccia basata su Android 12. Forse un po’ dispersiva e con le sue criticità, ma non si può dire che non sia completa e articolata. La MIUI 13 o si ama o si odia, avrà qualche difetto sì, ma anche i pregi sono molti. A concludere le specifiche infine, Bluetooth 5.2, NFC, sensore a infrarossi, WiFi 6. Infine un punto a favore della vibrazione. Non sono molti i telefoni che offrono una vibrazione avvertibile quando nella tasca dei pantaloni o altrove.

Il reparto fotografico di POCO F4

Lo scorso anno eravamo rimasti un po’ deluso dalla qualità del reparto fotografico. Non che non fosse comunque buona, ma un apparato così interessante era un peccato non fosse supportato da uno stabilizzatore ottico. E così la fotocamera si evolve, arriviamo a 64 Mpixel e troviamo anche lo stabilizzatore ottico. Inoltre i video possono essere registrati a 4K a 60 fps; insomma, difficile chiedere di più. Troviamo anche una fotocamera grandangolare da 8 Mpixel per le foto grandangolari con lente da 119° e una macro da 2 Mpixel. Il lavoro più importante spetta alla fotocamera principale che non delude in nessun contesto. Le immagini sono di qualità sia di giorno sia di notte, forse afflitte da una saturazione eccessiva, ma su cui comunque si potrà lavorare in fase di editing.

Modalità ritratto POCO F4
La modalità ritratto produce ottimi scatti. Il soggetto è ben dettagliato e staccato molto bene dallo sfondo. Alle volte può capitare che il software vada in crisi, specie se il soggetto è lontano o lo sfondo è complesso, ma capita raramente.

Non è un camera phone, ma la qualità delle immagini che emerge è elevata. Lo si evince anche da foto scattate in particolari contesti, come ad esempio la modalità Ritratto, che produce scatti di soggetti ben dettagliati e staccati in modo ottimale dallo sfondo. Bene anche di sera, ma la modalità Notte serve, perché incrementa notevolmente la qualità delle immagini, che comunque non producono rumore digitale.

Molti i filtri e le possibilità di dar sfogo alla creatività, come la modalità Esposizione Prolungata, che permette di accedere ad una serie di ulteriori funzionalità, come la modalità Cielo Stellato, o la Scie di stelle (le cosiddette startrail) per consentire anche agli utenti meno avvezzi con la fotografia, di creare scatti creativi o scattare foto delle stelle con risultati più che soddisfacenti. Insomma come già detto non è certo un camera phone, ma POCO F4 ha una qualità fotografica elevata e migliora sensibilmente un reparto che nella generazione precedente aveva mostrato qualche limite.

La modalità Notte è fondamentale per ottenere immagini di grande qualità e prive di rumore digitale.

La modalità Cielo Stellato può aiutare a scattare buone immagini delle stelle, anche se l’inquinamento luminoso non è mitigato. Chi è avvezzo con la fotografia può scattare con la modalità Pro, che aiuta a non fotografare la scia delle stelle anche senza attivare l’apposita modalità, perché il software non è in grado di intuire il tempo di esposizione massimo per non fotografare lo startrail.

Conclusioni

POCO F4 a giugno 2022 era stato lanciato sul mercato al costo di 399 euro nella configurazione da 6/128 GB (quella in prova) e 449 euro quella da 8/256 GB. Attualmente nel taglio di memoria più contenuto è ora acquistabile al prezzo di 359 euro sul sito ufficiale di POCO. Non c’è molto da dire su questo telefono, se non che allo stato attuale è un best buy in tutto e per tutto, specie nella configurazione da 6/128 GB. L’azienda ha fatto tesoro delle critiche associate alla precedente versione e le ha migliorate, mantenendone però i punti di forza. L’hardware non sarà certo il più recente e la MIUI 13 non è certo perfetta, ma quanto offerto da POCO F4 è un concentrato di performance, autonomia e creatività. Difficile individuare in questo modello i tratti deboli. Se proprio volessimo cercare un pelo nell’uovo, potremmo dire che è troppo scivoloso, scomodo da impugnare e la parte posteriore soffre le ditate. Ma per quanto riguarda performance e capacità fotografiche, nonché la batteria, bè, non c’è molto da dire, se non che lo promuoviamo a pieni voti e su questa fascia di prezzo non è semplice trovare un dispositivo con un’offerta ricca e completa.

POCO F4 in breve

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.