Recensione HUAWEI Mate 50 Pro

Recensione Huawei Mate 50 Pro, perfezione a un passo


Sono passati circa tre mesi dal nostro primo contatto con HUAWEI Mate 50 Pro e finalmente abbiamo avuto l’opportunità di provarlo per ben più di un giorno. Il flagship della casa cinese come detto a suo tempo apporta una novità, infatti è il primo smartphone con diaframma regolabile. Un prodotto completo e sempre più maturo, ed è il primo camera phone dell’azienda che nasce in seguito al termine della collaborazione con Leica. Ma HUAWEI se la cava benissimo anche senza l’intervento della prestigiosa firma tedesca.

Recensione HUAWEI Mate 50 Pro

Confezione

Lo smartphone arriva in una elegante confezione che contiene oltre al device anche un alimentatore da 66W, una cover di protezione e un cavo USB-A/USB-C. Uno dei pochi flagship con una confezione completa.

Il design di HUAWEI Mate 50 Pro

Sono due le colorazioni pensate per il Mate 50 Pro e abbiamo avuto modo di provare entrambe. La colorazione nera è elegante ma troppo lucida e soffre ditate e riflessi. Molto meglio la Silver, la cui colorazione opaca non mostra segni di ditate o riflessi. Lo smartphone ha dimensioni di 162,1 x 75,5 x 8,5 mm e pesa circa 209 grammi. Si mantiene bene in mano, i bordi morbidi del display ne facilitano la presa, nonostante le dimensioni. L’azienda non rileva i materiali di cui è costituito il top di gamma, ma appaiono pregiati e anche un po’ scivolosi. La cover di protezione migliora un po’ il grip, ma a nostro avviso non è delle migliori. La parte posteriore nella colorazione Silver è liscia e sobria, si nota qualche ditata che si rimuove con facilità con un pannetto. L’oblò della fotocamera sporge abbondantemente, ma è perfettamente posizionato al centro della parte alta. Ciò vuol dire che se posato su di una superficie anche senza cover di protezione, se si scrive ad esempio un messaggio il telefono non traballa. Nota di merito dunque sulla cura e l’attenzione che la casa cinese ha avuto nel corso della progettazione del telefono.

HUAWEI Mate 50 Pro

Nella parte inferiore lo smartphone prevede sulla sinistra lo slot per due SIM oppure una SIM e una NM Card. Al centro l’ingresso per la USB Type C, infine uno speaker (la capsula auricolare collabora con il diffusore). L’audio è di elevata qualità, compatibile con un top di gamma che vuole eccellere in ogni reparto, anche se si sente una carenza di bassi. Nel profilo destro troviamo il tasto di accensione evidenziato con un trattino rosso al centro, subito sopra il bilanciere per il volume contenuto in un unico tasto. Liscia la parte superiore così come il profilo sinistro. Nel complesso il design è sobrio ed elegante, nonché molto piacevole, che mostra la cura costruttiva che il produttore ha riservato per il suo top di gamma. Infine il dispositivo è certificato IP68, per la resistenza a polvere ed acqua, che lo rende resistente fino a 2 metri di immersione.

Display e audio

Lo smartphone si avvale di uno schermo da 6,7 pollici con pannello OLED. Il refresh rate è impostabile fino a 120Hz, mentre la risoluzione è da 2.616 × 1.212 pixel. Il rapporto d’aspetto è un insolito 19.5:9, probabilmente a causa dei bordi arrotondati e dell’invadente notch un po’ anacronistico, ma che fortunatamente si può nascondere dalle impostazioni. Il pannello è protetto dalla tecnologia Huawei Kunlun Glass. La qualità è ampiamente percepibile. Fruire dei contenuti video, supportati per altro da un ottimo audio, renderanno questo device utile anche ad una soddisfacente riproduzione di qualsiasi contenuto. Inoltre al suo interno il sistema operativo si avvale, per alcune app, di un software che incrementa la qualità delle immagini per le app che riproducono video, come ad esempio TikTok. Il telefono è privo di una pellicola posta a protezione dello schermo, tuttavia nel nostro utilizzo non abbiamo avvertito invadenti ditate o un eccessivo accumularsi di polvere. Anche in questo caso con un pannetto si potrà pulire il pannello. Elevata la luminosità, si potrà visionare i contenuti in qualsiasi condizione o ambiente.

HUAWEI Mate 50 Pro

Al di sotto dello schermo è previsto un sensore di impronte digitali, molto reattivo e rapido. Si tratta di una delle due autenticazioni biometriche, insieme alla doppia fotocamera anteriore. Nel notch infatti sono nascoste la fotocamera per i selfie e una ToF 3D, utile proprio all’autenticazione biometrica (e alla sfocatura nei selfie). Anche in questo caso lo sblocco avviene in tempi rapidi. Dell’audio abbiamo già parlato precedentemente, per quanto riguarda la capsula auricolare posta all’interno del notch, nulla da segnalare. Molto bene l’ascolto dell’interlocutore.

Hardware & Software

Al suo interno HUAWEI Mate 50 Pro prevede lo Snapdragon 8+ Gen 1, ma diversamente dagli altri dispositivi, per via del solito ban USA, non è in grado di connettersi alle reti di nuova generazione. Non è certo colpa di HUAWEI, ma è uno dei pochi device 4G che parte da una base di prezzo così elevata. A bordo troviamo 8 GB di RAM e 256 GB di storage, espandibili via NM Card ad ulteriori 256 GB (al costo di sacrificare una SIM). La GPU è l’Adreno 730. La batteria è da 4.700 mAh, con carica rapida da 66W e wireless da 50W. Supporta anche la ricarica wireless inversa fino a 5W. Abbiamo infine WiFi 6, un sensore ad infrarossi, NFC, Bluetooth 5.2 e la capacità di connettersi al satellite per inviare messaggi nei luoghi remoti. A bordo la sempre più completa e accessoriata EMUI 13.

Le prestazioni sono ovviamente da top di gamma e non abbiamo nulla di particolare da segnalare. Il telefono è veloce e scattante e non scalda nemmeno nelle situazioni più impegnative. Come già riscontrato in passato su altri dispositivi privi dei Google Play Services, l’autonomia è ottimamente ottimizzata. La carica, salvo un utilizzo intenso, può essere spalmata anche su più di un giorno. Il nuovo sistema operativo integra una serie di funzionalità davvero utili e piacevoli, come il Super Hub, una privacy molto personalizzabile e tutta una serie di opportunità che abbiamo approfondito in questo post. La mancanza dei servizi Google ormai è una scusa che deriva dalla poca conoscenza dei consumatori sulle reali opportunità che può offrire lo smartphone. Con GSpace si può comunque sopperire a questa mancanza. La vera difficoltà sono ancora i pagamenti tramite NFC. L’unica banca supportata tra le più celebri è Intesa San Paolo, ma funziona solo con un certo tipo di carte. Ancora un grande ostacolo che andrà risolto il prima possibile.

Il reparto fotografico di HUAWEI Mate 50 Pro

Il pezzo forte è ovviamente il reparto fotografico. HUAWEI Mate 50 Pro si avvale di una fotocamera principale da 50 Mpixel con diaframma regolabile da F/1.4 a F/4 e stabilizzatore ottico. A supporto una fotocamera grandangolare da 13 Mpixel e una fotocamera tele da 64 Mpixel con stabilizzatore ottico. La fotocamera anteriore è infine da 13 Mpixel, supportata come già detto dalla fotocamera ToF. Oltre a questo, da segnalare il grande pregio di poter registrare sia con la fotocamera anteriore sia con le altre fotocamere oltre alla principale a 4K a 60 fps. Non da tutti, nemmeno da altri top di gamma camera phone. Molto bene.

Il primato di avere un diaframma regolabile è un’opzione piacevole e divertente per chi mastica di fotografia, per gli altri sarà un po’ meno comprensibile, ma è una caratteristica che amerà chi preferisce avere la sensazione di lavorare anche da mobile come si farebbe da una reflex. Prima di analizzare la resa fotografica di ogni fotocamera, è bene approfondire un po’ le funzionalità dell’app dedicata all’acquisizione delle immagini.

L’app della fotocamera in “Altro” permette l’acquisizione di foto in bianco e nero, oppure immagini creative come il Light Painting. Con questa soluzione si potranno scattare immagini laddove altrimenti era richiesta una buona conoscenza di tecnica fotografica. Ad esempio potremo giocare con gli effetti dell’acqua, con le luci delle auto in corsa, e così via. Da qui è attivabile la modalità Super Macro, anche se non l’abbiamo apprezzata più di molto. Presente anche la Doppia Visuale, l’Alta Risoluzione e la modalità Story Creator, che aiuta l’utente a creare storie da condividere. Molto piacevole la possibilità di utilizzare la Multi camera per registrare contemporaneamente da più dispositivi HUAWEI. Avremmo voluto provarla, ma purtroppo il nostro HUAWEI nova 9 SE, non è aggiornato alla nuova interfaccia e questa opzione manca. Un vero peccato. Anche in certi contesti di sera si produrrà immagini con rumore fotografico avvertibile, ma solo quando si spingono al massimo i limiti del dispositivo. Anche la fotocamera grandangolare, di sera, soffre un po’ la poca luminosità.

Macro a parte, le immagini sono di grande qualità in ogni contesto. Abbiamo notato una sfocatura leggermente imprecisa e artificiosa in alcuni contesti, ma sono rari e in situazioni particolarmente difficoltose, ad esempio quando si vuole scattare un ritratto e l’IA non riesce a separare i capelli del soggetto dallo sfondo se complesso, ma è raro. Le immagini restituiscono una qualità elevata e molto fedele alla realtà con qualsiasi fotocamera. Molto bene anche di notte, benissimo le foto anche in bianco e nero. In alcuni casi quando si scattano i ritratti, nonostante lo stabilizzatore ottico, soggetto e fotografo dovrebbero stare ben fermi, specie in situazioni di scarsa illuminazione. Diversamente è un ottimo camera phone, sotto tutti i punti di vista. Anche senza il supporto di una firma altisonante di fotografia.

Conclusioni

Con HUAWEI Mate 50 Pro la casa cinese impiega tutto il meglio della proprie conoscenze, dimostrando che non è necessario (ancora) il 5G per offrire una buona connessione, non è necessario avere i Google Play Service per avere un’esperienza soddisfacente e completa e non serve una firma autorevole di fotografia per ottenere immagini di grandissima qualità da smartphone. Certo, non è privo di difetti come nessun prodotto, inoltre il prezzo elevato (1.199 euro al lancio) non aiuta nella popolarità dello smartphone, ma 5G a parte, è assolutamente in linea con altri top di gamma. Gli unici difetti di questo smartphone si possono appuntare all’esperienza software. Per quasi ogni funzione sarà necessario fornire i permessi e le autorizzazioni. Inoltre spesso verrà richiesto il permesso di inviare via SMS e via e-mail aggiornamenti circa le novità del produttore, infine i consigli per le app da scaricare sono davvero snervanti. Di contro però la EMUI 13 è sempre più soddisfacente, completa e accessoriata. Un ottimo telefono, ampiamente utilizzabile e di grande qualità, perfettamente in linea con l’offerta dei top di gamma.

In breve

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.