Recensione OPPO Reno8 T: compatto e senza rinunce


La comparsa di OPPO Reno8 T (nella versione LTE) sul mercato italiano risale all’inizio dell’anno. All’epoca venne lanciato al costo di 399 euro, ma allo stato attuale è acquistabile al prezzo di 299 euro. Un prezzo più congruo e in linea con l’offerta tecnologia dello smartphone, che si posiziona sulla fascia media e che dalla sua ha un design di qualità. Ecco la nostra recensione.

Confezione

La confezione di OPPO Reno8 T è voluminosa ed è munita del cavo USB-A/USB-C e di un alimentatore da 33W. Niente cover in confezione. Non è irrinunciabile, ma avrebbe aumentato un po’ il grip del telefono.

Costruzione e design

Sono due le colorazioni dello smartphone. La prima è in pelle vegana, la Sunset Orange. Una colorazione non inedita per OPPO e che si rivolge perlopiù a chi desidera un look sgargiante. L’altra colorazione è la Midnight Black, con il tradizionale design OPPO Glow. Questa colorazione, della nostra prova, appare come un blu molto scuro, opaco e che può emettere un riflesso a seconda della luce sulla superficie Il modulo delle fotocamere ricorda quanto visto anche su OPPO A78 5G, recensito pochi giorni fa. La sezione ha un design a parte, con una texture un po’ più evidente rispetto al resto del telefono e che rende il look dello smartphone un po’ meno sobrio, ma non certo fuori luogo. Nel complesso il design è gradevole e adatto a tutte le età, un po’ come lo spirito del dispositivo stesso.

OPPO RENO8 T

Il telefono arriva nelle dimensioni di 160,6 x 73,7 x 7,8 mm e pesa 180,7 grammi. Presenta dei morbidi bordi arrotondati. Non abbiamo particolari materiali pregiati, infatti il telefono è in plastica, ma resta maneggevole, compatto e leggero. Si tratta di una delle qualità che abbiamo maggiormente gradito nel dispositivo, che è anche piacevole al tatto. L’azienda riferisce che OPPO Reno8 T conferisce un “un tocco setoso e liscio”. Presenta infine un anello luminoso nel modulo della fotocamera. Si regge molto bene con una mano, ma è molto scivoloso. Abbiamo involontariamente provveduto ad un paio di drop test (dal quale ne è uscito brillantemente e senza un graffio), ma mancando una cover di protezione, non abbiamo molto grip. Inoltre soffre leggermente le ditate nella parte posteriore. Il telefono infine è certificato IP54, mentre la fotocamera principale posteriore è dotata di un anello che si illumina al ricevimento di notifiche o all’avvio di giochi. Un vezzo più che una vera utilità, a meno che non si tenga il telefono silenzioso con la parte posteriore rivolta verso l’alto.

La parte inferiore presenta l’ingresso per il jack audio da 3,5 mm, la USB type C, uno speaker di sistema. Il profilo destro presenta un tasto di accensione, che erroneamente sul sito ufficiale viene descritto come integrato al sensore di impronte digitali che invece è posto sotto allo schermo. Liscio il profilo superiore, mentre il profilo sinistro presenta lo slot triplo e il bilanciere del volume distribuito su due tasti. La scocca è un po’ più sensibile alle ditate e ai graffi.

Lo schermo e l’audio di OPPO Reno8 T

Il pannello del device è AMOLED con diagonale da 6,43 pollici e risoluzione FullHD+ da 2.400 x 1.080 pixel. Il refresh rate è fino a 90Hz, mentre la luminosità è fino a 800 nits. Non è uno dei dispositivi più luminosi disponibili sul mercato, ma può essere consultato anche sotto la luce diretta del sole. Il display soffre un po’ di riflessi, ma ha una buona qualità complessiva. La resa è personalizzabile, e c’è anche il miglioramento delle immagini per una selezione di applicazioni utili alla riproduzione dei video.

OPPO RENO8 T

Il display prevede anche le due modalità di autenticazione biometrica, ovvero la fotocamera anteriore per lo sblocco con il volto e il sensore di impronte digitali posto al di sotto dello schermo. Entrambe le soluzioni sono veloci ed efficaci, ma non di certo fulminee, d’altronde il telefono è pur sempre un device di fascia media, ma il risultato è comunque più che soddisfacente. L’audio è di tipo DIRAC, stereo e collabora con la capsula auricolare insieme allo speaker. Il volume è alto, ma la qualità non altrettanto. Poco più che buono, tutto sommato in linea con il suo posizionamento sul mercato. Bene le chiamate in capsula auricolare.

Hardware & Software

OPPO Reno8 T a bordo presenta il Mediatek MT8781 Helio G99, è supportato da 8 GB di RAM espandibile fino ad ulteriori 8 GB e 128 GB di storage. Ad impreziosire il tutto un gradevolissimo triplo slot, che consente di ospitare due SIM e una microSD (fino a 1TB) contemporaneamente. Il telefono si avvale inoltre di una batteria da 5.000 mAh con carica da 33W. Il punto forte di questo telefono è proprio l’autonomia. Nel corso del suo utilizzo siamo riusciti ad arrivare fino a due giorni e poco più di durata, a conferma del fatto che si tratta di uno smartphone affidabile. Le performance non sono sempre fluidissime, d’altronde il chipset non è stato pensato per un device top di gamma, ma consente di fare tutto e senza troppe difficoltà, compreso un gaming anche intenso. Troviamo inoltre Android 13 e la ColorOS 13. Tra le altre specifiche, memorie UFS 2.2, LPDDR4x, Bluetooth 5.3 e NFC.

Il reparto fotografico di OPPO Reno8 T

Lo smartphone prevede tre fotocamere nella parte posteriore, una da 100 Mpixel principale, una microlens da 2 Mpixel e una per il calcolo della profondità di campo da 2 Mpixel. La fotocamera anteriore è invece da 32 Mpixel. Il comparto fotografico è nel complesso di buona qualità. Non avremo a che fare ovviamente con un camera phone, ma per la sua fascia di prezzo si difende bene, anche di sera. Bene di giorno, anche se alle volte i colori sono un po’ troppo saturi e non vicinissimi alla realtà. La fotocamera microscopio è divertente da usare, ma non sarà di qualità altissima e bisognerà tenere la mano molto ferma per non produrre immagini mosse. I video purtroppo si fermano a 1080p a 30fps, ma non è un dispositivo nato per acquisire filmati di alta qualità.

Conclusioni

Il prezzo di lancio era decisamente sproporzionato, ma ora a 299 euro questo dispositivo appare più appetibile. Ad un prezzo abbordabile si potrà disporre di un telefono maneggevole, con un design curato e con tante accortezza per niente trascurabili. Abbiamo gradito molto l’ampia autonomia, la fotocamera micro (non sempre individuabile su questa fascia) e il triplo slot. Si rivolge ad un pubblico trasversale, che a questo prezzo, se non interessato alla connettività 5G, potrebbe prenderlo in considerazione come dispositivo utile ad avere con sé un telefono completo, senza troppe rinunce e ad un prezzo onesto, considerando l’offerta del device.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.