Unisciti al canale Telegram di Smartphonology
Huawei P50 Pro

Recensione Huawei P50 Pro: che camera phone!

Segui Smartphonology su YouTube!

Il nuovo Huawei P50 Pro è stato presentato in Cina lo scorso 29 luglio, ma è arrivato in Italia solamente il 27 gennaio 2022, insieme al pieghevole Huawei P50 Pocket. A saltare subito all’occhio il prezzo di entrambi i prodotti, device premium dal costo non accessibile, forse gli unici prodotti presentati sul mercato recentemente a prezzi elevati che non fossero 5G. Non che la connessione alle reti di nuova generazione sia uno standard al quale non si può rinunciare, almeno attualmente in Italia, ma ha fatto comunque scalpore tra utenti e addetti ai lavori, ma sono le conseguenze del ban degli Stati Uniti. Tuttavia P50 Pro rimane un prodotto valido, pregevole e che mantiene una continuità con le precedenti generazioni, anche grazie ad un reparto fotografico di elevata qualità, con migliorie ad ogni versione nuova.

Huawei P50 Pro

La confezione di Huawei P50 Pro

La confezione non presenta molte sorprese, oltre allo smartphone troviamo il cavo USB-A/USB-C, un caricabatterie da 66W e l’estrattore. Presente anche una cover in silicone trasparente di scarsa qualità: non è sufficientemente rigida e tende a sfilarsi se non si presta sufficientemente attenzione. Per un prodotto lanciato sul mercato ad un prezzo che superava i 1.000 euro, è un po’ pochino.

Costruzione e design

Il prodotto in prova è arrivato nella colorazione Cocoa Gold, decisamente più caratteristico del solito grigio/nero, e qualcosa di diverso rispetto a quanto presente sul mercato. Una colorazione dunque azzeccata, adatta a chiunque, ma non esente da difetti. La parte posteriore è infatti liscia, sensibilissima alle ditate e mostra riflessi. In compenso, il design sobrio e semplice, nonostante i due oblò che ospitano tutte le fotocamere, donano un aspetto gradevole e una sensazione premium.

Le dimensioni di Huawei P50 Pro sono di 158,8 × 72,8 × 8,5 mm e pesa 195 grammi. La sensazione è che sia un po’ ingombrante nelle misure, inoltre è necessario utilizzare la cover per proteggere il telefono da probabili cadute per via dell’elevata scivolosità e per proteggerlo dalle ditate. Lo schermo è curvo per favorire l’impugnatura nonostante le dimensioni ragguardevoli, ma si sente la discrepanza tra i profili e il resto del telefono. Niente che un po’ di abitudine non possa risolvere. Lo smartphone è certificato IP68, per la protezione contro acqua e polvere, secondo il produttore inoltre può resistere ad immersioni in acqua fino a 1,5 metri per un massimo di 30 minuti.

Nella parte inferiore presenta lo slot per due SIM o per una SIM e una Nano Memory Card, al centro la USB Type C e uno dei due speaker audio. Il secondo speaker si trova nell’altra estremità; l’audio è di elevata qualità. Purtroppo in modalità landscape, è facile coprire lo speaker posto nella parte alta del telefono e soffocare l’audio. Liscia la parte sinistra, mentre il profilo destro presenta il tasto di accensione con una scanalatura colorata di rosso e il bilanciere del volume. La capsula auricolare è ridotta ai minimi termini, tanto che è quasi difficile notarla senza fare luce sullo schermo. A differenza del P30 Pro il cui audio proveniva da sotto il display (infatti era molto basso), con questa soluzione non vi è alcuna difficoltà nell’ascolto dell’interlocutore, dunque bene l’audio in chiamata.

Display

Lo schermo di Huawei P50 Pro è un altro dei tanti pregi di questo dispositivo. La qualità è elevata, il pannello OLED da 6,6 pollici non è però esente da punti critici. Il foro della fotocamera anteriore è molto spazioso, tanto da essere ingombrante. Tuttavia è utile ad uno sblocco con il volto rapido e reattivo, ed è un bene; funziona molto bene anche il sensore di impronte digitali, anche se la posizione del sensore alle volte non sembra allineato con il simbolo dello sblocco mostrato a display: è uno dei telefoni con cui più abbiamo fatto fatica ad individuare l’effettiva posizione del sensore. Lo schermo presenta un’elevata luminosità e i colori sono molto fedeli alla realtà. La risoluzione è da 2.700 x 1.228 pixel, mentre la frequenza d’aggiornamento è da 120Hz. Insomma, si ha tutto ciò che si può volere da uno schermo, difficile chiedere di più.

Display Huawei P50 Pro

Hardware & Software di Huawei P50 Pro

Lo smartphone ha lo Snapdragon 888 4G come chipset, dotato di 8 GB di RAM e 256 GB di storage, espandibili come detto in precedenza via Nano Memory Card di Huawei. La configurazione consente di godere di elevate performance, con il solito Snapdragon 888 che tende a scaldare nelle situazioni più impegnative. La batteria è di 4.360 mAh, con carica rapida via cavo da 66W in grado di fornire autonomia per tutto il giorno anche con un utilizzo intenso. Supporta anche la ricarica wireless a 50W. A bordo troviamo la EMUI 12.0.1, probabilmente basata su Android 11. Il telefono gode di fluidità, elevate performance e ottima autonomia, certo non sufficiente a due giorni di utilizzo, ma l’arrivo a sera e la copertura della giornata lavorativa, sono garantiti.

Non ci si aspetta niente di meno da un telefono di questo prezzo. Abbiamo avuto modo di provare Gspace scaricabile da AppGallery per provare la sensazione di riavere i famosi servizi Google, tanto cari a molti. Per il sottoscritto è stato utile esclusivamente per poter utilizzare WhatsApp con il backup di Google Drive, per il resto il telefono, come tutti i dispositivi Huawei, è ampiamente utilizzabile anche senza i servizi di Big G, grazie al lavoro del colosso cinese di offrire alternative di qualità ai sistemi di Google.

Reparto fotografico

Inutile girarci attorno, Huawei P50 Pro è tra i migliori camera phone in commercio. Si sente come al solito la collaborazione con Leica, la qualità di ogni fotocamera è ben tangibile. Per gli amanti del bianco e nero, la fotocamera che scatta in monocromatico è probabilmente la più divertente, ma tutto il reparto conferisce enorme soddisfazioni nell’acquisire immagini. Quattro le fotocamere, quella standard da 50 Mpixel con apertura f/1.8 e stabilizzatore ottico, quella monocromatica da 40 Mpixel con apertura f/1.6, quella grandangolare da 13 Mpixel con apertura f/2.2 e una tele da 64 Mpixel con stabilizzatore ottico e apertura da f/3.5. Infine c’è la fotocamera anteriore da 13 Mpixel.

La fotocamera monocromatica produce buoni scatti, con un contrasto incisivo. L’effetto rimane comunque gradevole ed è un bianco e nero con una maggiore personalità rispetto agli anonimi filtri.

Come già detto tutto il reparto fotografico lavora egregiamente, anche se la fotocamera anteriore e quella grandangolare posteriore, benché la qualità comunque buona, non sono all’altezza dei moduli fotografici tele, standard e monocromatica. La fotocamera grandangolare inoltre soffrirà di un bilanciamento del bianco più sbilanciato verso i colori caldi nelle situazioni di luce artificiale o scarsa, con le tonalità gialle più incisive, dunque il reparto non sarà sempre omogeneo nella resa delle immagini. Di sera le immagini non sono sempre di elevata qualità; con la fotocamera principale e quando interviene la modalità Notte le immagini sono ottime, un po’ meno con la fotocamera grandangolare e la zoom.

Tuttavia tutto il comparto permetterà agli amanti delle foto da smartphone di divertirsi, con tutte le funzionalità offerte dallo smartphone. Lo zoom può ingrandire digitalmente fino a 100x: un puro esercizio di stile, la qualità cala drasticamente e le immagini non sono utilizzabili. Bene anche i video, che si possono registrare a 4k a 60 fps con la fotocamera principale. Selfie senza infamia e senza lode.

Conclusioni

Che i camera phone di qualsiasi produttore siano prodotti costosi non è una novità, dunque non ci si scandalizza se al momento del lancio Huawei P50 Pro costava quasi 1.200 euro (ora si può trovare a poco meno di 1.000 euro). Il vero “problema” è che nel 2022 è insolito vedere uno smartphone di questo prezzo che non sia in grado di connettersi alle reti di nuova generazione. A parte ciò rimane tra i migliori camera phone e con elevate performance.

Come ogni Huawei deve lottare con la mancanza dei servizi Google, inoltre l’interfaccia EMUI 12.0.1 rimane dispersiva, con molte app consigliate di cui non si sente il bisogno; tuttavia gli sforzi di Huawei per migliorare l’esperienza con il proprio software sono evidenti, ma se proprio non si può fare a meno dei servizi di Big G, gli sviluppatori hanno pensato a soluzioni come Gspace. In conclusione, Huawei P50 Pro è un ottimo prodotto che soffre un prezzo elevato, un’interfaccia migliorabile e una cover che non abbiamo apprezzato. Rimane però un top di gamma di alta qualità, con un design esclusivo e un reparto fotografico che forse non è il migliore sul mercato, ma decisamente tra i migliori.

Videorecensione

In breve

Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.