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Cos’è la certificazione IP68 e come funziona nel 2025


La certificazione IP68 è uno dei riferimenti più usati dai produttori di smartphone per descrivere la resistenza a polvere e acqua. La sigla IP significa Ingress Protection e indica il grado di protezione dell’involucro di un dispositivo contro l’ingresso di corpi solidi e liquidi.

Il codice è composto da due cifre. La prima riguarda la protezione contro polvere e particelle solide, la seconda riguarda la resistenza all’acqua. Nel caso di IP68, il numero 6 indica la protezione completa contro la polvere, mentre il numero 8 segnala la capacità di resistere a immersioni in acqua secondo condizioni stabilite dal produttore e verificate in laboratorio.

Nel 2025 la certificazione IP68 resta lo standard di riferimento per molti smartphone di fascia alta, ma va letta con attenzione. La stessa sigla può indicare condizioni di test diverse: alcuni modelli sono certificati per immersione in acqua dolce fino a 1,5 metri per 30 minuti, mentre gli iPhone più recenti arrivano fino a 6 metri per 30 minuti secondo le specifiche dichiarate da Apple.

Cosa significa IP68 sugli smartphone

Uno smartphone con certificazione IP68 è progettato per resistere alla polvere e a immersioni temporanee in acqua dolce. Questo non significa che il telefono sia impermeabile in senso assoluto. La protezione viene verificata in condizioni controllate, con acqua ferma, temperatura stabile e dispositivo integro.

La classe IP68 non copre automaticamente acqua salata, cloro, saponi, bevande, vapore, urti, cadute o pressione dinamica dell’acqua. Un telefono che cade in piscina, finisce in mare o viene usato sotto la doccia può subire danni anche se possiede una certificazione IP elevata.

Il punto centrale è che IP68 descrive una resistenza, non una garanzia di invulnerabilità. I produttori specificano quasi sempre che la protezione può ridursi con l’usura, dopo una caduta o dopo una riparazione che altera guarnizioni e sigillature.

La differenza tra IP67, IP68, IP69, IPX8 e IP48

Nel mercato smartphone 2025 convivono più certificazioni. La IP67 resta diffusa nella fascia media e indica, in genere, protezione dalla polvere e immersione in acqua dolce fino a 1 metro per 30 minuti. È il caso di diversi modelli Samsung Galaxy A, come Galaxy A26 5G, Galaxy A36 5G e Galaxy A56 5G.

La IP68 offre un livello superiore per l’immersione, ma la profondità cambia in base al dispositivo. Samsung Galaxy S25, Galaxy S25+, Galaxy S25 Ultra, Galaxy S25 Edge e Galaxy S25 FE sono dichiarati resistenti fino a 1,5 metri per 30 minuti in acqua dolce. iPhone 16, iPhone 16 Plus e iPhone 16e sono invece dichiarati resistenti fino a 6 metri per 30 minuti.

Nel 2025 si è diffusa anche la doppia certificazione IP68/IP69, presente su modelli come OPPO Find X8 Pro, OnePlus 13, HONOR Magic7 Pro, vivo X200 Pro e Motorola Edge 60 Pro. La sigla IP69 riguarda la resistenza a getti d’acqua ad alta pressione e temperatura, non una maggiore profondità di immersione. È quindi una protezione aggiuntiva, utile in condizioni specifiche, ma non trasforma lo smartphone in un dispositivo adatto all’uso in mare o in piscina.

Diverso è il caso delle sigle con la X, come IPX8. La X indica che il dispositivo non ha una classificazione dichiarata per la protezione contro i solidi. Nei pieghevoli più recenti Samsung ha adottato invece la certificazione IP48 su Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7. Questa sigla indica protezione contro corpi solidi superiori a 1 millimetro e resistenza all’immersione in acqua dolce fino a 1,5 metri per 30 minuti. Rispetto a IP68, manca però la protezione completa contro la polvere.

Cosa è cambiato nel 2025

La principale novità del 2025 è la diffusione della resistenza certificata anche fuori dalla fascia premium tradizionale. Fino a pochi anni fa la protezione IP68 era quasi esclusiva dei top di gamma. Oggi compare anche su smartphone di fascia media avanzata e su modelli orientati al rapporto qualità-prezzo.

Google Pixel 9a ha portato la certificazione IP68 nella fascia media dei Pixel. Redmi Note 14 Pro+ 5G ha introdotto la protezione IP68 in una famiglia storicamente legata al mercato mid-range. Anche POCO F7 Pro e POCO F7 Ultra adottano la certificazione IP68, segno di una progressiva normalizzazione di questa caratteristica nei modelli Android più competitivi.

Nel segmento premium, la resistenza ad acqua e polvere resta una dotazione attesa. Samsung Galaxy S25 Ultra, iPhone 16e, Xiaomi 15, OPPO Find X8 Pro, vivo X200 Pro, HONOR Magic7 Pro, OnePlus 13 e Motorola Edge 60 Pro rappresentano alcuni dei modelli più rilevanti del mercato 2025 con certificazioni elevate.

Il quadro cambia per i pieghevoli. I progressi tecnici hanno migliorato la resistenza all’acqua, ma la presenza della cerniera resta un limite per la protezione dalla polvere. Per questo Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7 usano IP48, una scelta più avanzata rispetto alle vecchie sigle IPX8, ma ancora diversa da IP68.

I limiti della garanzia

Le note ufficiali dei produttori sono molto chiare: la resistenza ad acqua e polvere non è permanente. L’efficacia delle guarnizioni può diminuire con l’uso quotidiano, con gli urti, con le cadute o dopo interventi tecnici sul dispositivo.

La garanzia standard di norma non copre i danni causati da liquidi. Apple specifica che i danni da liquidi non sono coperti dalla garanzia. Google indica che i danni da liquidi invalidano la copertura. Samsung, Xiaomi, OPPO, Motorola e altri produttori invitano a evitare spiaggia, piscina e ricarica con il dispositivo bagnato.

Questo aspetto è importante perché molti utenti associano la certificazione IP68 all’idea di impermeabilità totale. In realtà, la certificazione protegge da incidenti limitati e da esposizioni occasionali, non da un uso acquatico abituale.

Come usare uno smartphone certificato IP68

Uno smartphone IP68 può resistere meglio a pioggia, schizzi, cadute accidentali in acqua dolce o contatti brevi con liquidi. Dopo il contatto con l’acqua, il dispositivo va asciugato con un panno morbido e lasciato riposare prima della ricarica.

La porta USB-C o Lightning deve essere completamente asciutta prima di collegare il cavo. È opportuno evitare fonti di calore dirette, asciugacapelli, riso, cotton fioc o altri oggetti inseriti nel connettore. In caso di contatto con liquidi diversi dall’acqua dolce, conviene seguire le istruzioni del produttore e ridurre al minimo l’esposizione.

La certificazione IP68 resta utile, soprattutto nella vita quotidiana. Offre una protezione concreta contro imprevisti comuni, ma non sostituisce una custodia impermeabile quando si prevede l’uso in mare, piscina, sport acquatici o ambienti con forte umidità.

Smartphone resistenti più rappresentativi nel 2025

Tra i modelli premium con certificazione IP68 rientrano Apple iPhone 16, iPhone 16 Plus, iPhone 16e, Samsung Galaxy S25, Galaxy S25+, Galaxy S25 Ultra, Galaxy S25 Edge, Galaxy S25 FE, Google Pixel 9a, Xiaomi 15, POCO F7 Pro, POCO F7 Ultra e Redmi Note 14 Pro+ 5G.

Tra i modelli con doppia certificazione IP68/IP69 figurano OPPO Find X8 Pro, OnePlus 13, HONOR Magic7 Pro, vivo X200 Pro e Motorola Edge 60 Pro. In questi casi la protezione IP69 aggiunge una prova contro getti d’acqua ad alta pressione e temperatura, senza eliminare i limiti legati a garanzia, usura e liquidi diversi dall’acqua dolce.

Nel segmento di fascia media con certificazione IP67 si trovano Samsung Galaxy A26 5G, Galaxy A36 5G e Galaxy A56 5G. Nothing Phone (3a) Pro si ferma invece a IP64, una classificazione adatta a polvere e schizzi, ma non all’immersione.

I pieghevoli Samsung 2025, Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7, adottano IP48. La resistenza all’acqua resta significativa, ma la protezione contro la polvere non raggiunge il livello dei modelli IP68 tradizionali.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.