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An CG astronaut in a modern space suit, connected to a tethered lifeline floats in deep space and looks at the lights of planet earth as the sun rises. Distant stars and galaxies are visible in the background. Credit: NASA https://earthobservatory.nasa.gov/images/79790/city-lights-of-asia-and-australiaand ESO for background images.

CES 2024: Dalla Luna a Marte, il viaggio nello spazio diventa ‘mindful’ con il casco VR di Coreod Space


Nel cuore pulsante dell’innovazione che è il CES 2024, Coreod Space ha presentato una novità destinata a rivoluzionare l’esplorazione spaziale: il S.A.T. (Space Agent Traveler), un casco VR potenziato dall’Intelligenza Artificiale, concepito per preservare la salute mentale degli astronauti. L’esperienza immersiva, basata su solide fondamenta scientifiche, mira a stimolare le funzioni cognitive e neuropsicologiche dei viaggiatori dello spazio, adattabile a ogni utente e ideale per ambienti isolati, confinati ed estremi (I.C.E.).

Il vuoto dello spazio è noto per essere un luogo di solitudine. Anche Buzz Aldrin, durante la storica missione Apollo 11, aveva rivelato il proprio malessere psicologico nonostante un battito cardiaco costante a 88 bpm durante il lancio. Il casco S.A.T. promette di essere il compagno VR ideale per l’equipaggio di Artemis e per tutti coloro che affrontano ambienti I.C.E., implementando protocolli neuropsicologici basati sui principi di neuroplasticità per adattare e ristrutturare le connessioni neuronali in risposta a un ambiente simulato. I risultati positivi ottenuti nel laboratorio di neuropsicologia spaziale indicano miglioramenti significativi nel sonno (42%), una riduzione dell’ansia e dello stress (45%), e un sostanziale sollievo mentale (37%). La visione di Coreod Space è quella di permettere agli individui di conquistare se stessi dominando le proprie emozioni e potenziando le loro capacità, assicurando il successo e la sicurezza delle missioni dalla Terra alla Luna e poi verso Marte.

Ma non si tratta solo di astronauti. Il S.A.T. è compatibile con tutti gli ambienti I.C.E., quindi anche il personale militare, i membri dell’equipaggio di sottomarini, i lavoratori di piattaforme petrolifere offshore, gli scienziati nelle stazioni di ricerca remote e persino esploratori polari e alpinisti possono beneficiare di questa tecnologia. La stessa sfida è condivisa: gestire lo stress in condizioni estreme è vitale. Ad esempio, uno studio dell’Università di Lorena ha evidenziato che il 45% del personale militare francese ritiene di avere problemi nella gestione dello stress. Guardando al futuro, le missioni di esplorazione come quella su Marte, che richiederanno alle piccole squadre di astronauti di vivere e lavorare in spazi ristretti per periodi fino a 3 anni, sollevano nuove sfide. Coreod Space continua la sua ricerca per offrire supporto mentale immersivo potenziato dall’IA, con l’obiettivo di affrontare le sfide dei lunghi viaggi, dove la latenza significativa tra la Terra e Marte taglierà ogni contatto immediato con gli astronauti, aspirando ad aiutare a estendere la durata e l’efficacia delle missioni spaziali.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.