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PayPal, accordo da 30 milioni di dollari con il Dipartimento di Giustizia Usa sul fondo per le imprese di minoranze


PayPal ha raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiudere un’indagine in materia di accesso al credito relativa all’Economic Opportunity Fund, il programma annunciato nel 2020 per sostenere imprese di proprietà di persone nere e appartenenti a minoranze. L’intesa prevede l’avvio di una nuova iniziativa per le piccole imprese statunitensi, costruita senza criteri legati a razza, origine nazionale o altre caratteristiche protette. Il valore dell’accordo è stimato in circa 30 milioni di dollari. La cifra deriva dalla rinuncia da parte di PayPal alle commissioni di elaborazione su 1 miliardo di dollari di transazioni effettuate da piccole imprese americane idonee. Il perimetro indicato dall’accordo comprende aziende di proprietà di veterani oppure attive nei settori agricolo, manifatturiero e tecnologico, con un riferimento esplicito anche all’AI nel documento depositato dal Dipartimento di Giustizia.

Il nodo dell’Economic Opportunity Fund

Il caso nasce dal programma presentato da PayPal nel giugno 2020, in una fase segnata negli Stati Uniti dal dibattito sulle disuguaglianze razziali ed economiche. All’epoca l’azienda aveva annunciato un impegno da 530 milioni di dollari a sostegno di imprese nere e di comunità sottorappresentate, con interventi che includevano grant, supporto a organizzazioni locali e un fondo da 500 milioni di dollari destinato a rafforzare imprese, startup e fondi guidati da imprenditori neri o appartenenti a minoranze.

Secondo il Dipartimento di Giustizia, quel programma dava preferenza ad alcune imprese sulla base di razza, colore e origine nazionale, senza essere collegato alla correzione di specifici episodi di discriminazione passata. La contestazione si inserisce nel quadro dell’Equal Credit Opportunity Act, la legge federale che vieta ai creditori di discriminare i richiedenti credito in base a razza, colore, religione, origine nazionale, sesso, stato civile, età, reddito da assistenza pubblica o esercizio di diritti previsti dal Consumer Credit Protection Act.

PayPal non ammette responsabilità

Un punto rilevante dell’accordo riguarda la posizione formale di PayPal. Il documento stabilisce che gli Stati Uniti e l’azienda intendono evitare costi e rischi di un contenzioso prolungato, precisa che il Dipartimento di Giustizia non ha formulato una determinazione definitiva di violazione dell’ECOA o di altre norme federali e chiarisce che l’intesa non costituisce ammissione di responsabilità da parte di PayPal. Nel testo, la società respinge espressamente qualsiasi responsabilità legata all’Economic Opportunity Fund.

L’accordo chiude l’indagine federale relativa al programma del 2020, ma non limita la possibilità per il Dipartimento di Giustizia di intervenire su eventuali violazioni future dell’ECOA o di altre norme federali. Il documento prevede anche una sospensione dei termini di prescrizione fino al 31 dicembre 2033 per eventuali azioni legate alla violazione dell’intesa.

La nuova iniziativa per le piccole imprese

La nuova Small Business Initiative dovrà essere sviluppata da PayPal in coordinamento con la Small Business Administration. L’obiettivo dichiarato è ampliare l’accesso alle opportunità economiche e al capitale per le piccole imprese americane, senza preferenze fondate su razza o origine nazionale. Entro 60 giorni dall’efficacia dell’accordo, PayPal dovrà nominare un direttore responsabile dell’iniziativa, con compiti di coordinamento e supervisione della conformità.

Entro 90 giorni, la società dovrà presentare una valutazione dei bisogni finanziari delle piccole imprese americane. Il documento dovrà individuare modalità pratiche e scalabili per supportarle attraverso i prodotti e i servizi già offerti da PayPal. La valutazione dovrà anche tenere conto dei criteri della normativa federale sulle dimensioni delle piccole imprese, del sistema di classificazione industriale NAICS e del programma SBA per la certificazione delle imprese di veterani.

Formazione, controlli e rapporto annuale

L’intesa impone a PayPal anche obblighi interni di formazione. Il direttore della nuova iniziativa e i dipendenti coinvolti in modo sostanziale dovranno ricevere ogni anno una formazione sull’Equal Credit Opportunity Act. La società dovrà inoltre mantenere la documentazione relativa alla formazione e, su richiesta, metterla a disposizione del Dipartimento di Giustizia.

PayPal dovrà presentare anche un rapporto annuale sull’attuazione della Small Business Initiative. Il documento dovrà descrivere le attività svolte, includere materiali rappresentativi delle campagne informative e indicare eventuali azioni aggiuntive. L’accordo resterà in vigore fino alla mancata opposizione da parte degli Stati Uniti al terzo rapporto annuale presentato dalla società.

Un segnale sul futuro dei programmi DEI negli Stati Uniti

Il caso PayPal rappresenta un passaggio rilevante nel confronto statunitense sui programmi aziendali legati a diversità, equità e inclusione. La posizione del Dipartimento di Giustizia è chiara: gli interventi a sostegno di categorie economiche svantaggiate devono evitare criteri che, nella valutazione federale, possano produrre trattamenti preferenziali o discriminatori sulla base di caratteristiche protette.

Per le aziende americane, il caso indica una linea di controllo più stringente sui programmi di investimento, credito, grant e supporto finanziario orientati a categorie definite per appartenenza razziale o origine nazionale. Per PayPal, l’accordo consente di chiudere l’indagine senza ammissione di responsabilità, ma impone una revisione operativa del sostegno alle piccole imprese, con un modello basato su criteri settoriali, certificazioni e conformità alla normativa federale sul credito.

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