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VPN per SMARTPHONE: come usarle e perché

In alcune interfacce, ad esempio la MIUI 12.5.6 di Xiaomi o la ROG UI di ASUS, “rovistando” nelle impostazioni, è possibile trovare la voce VPN (Virtual Private Network, rete privata virtuale). In realtà è un’ opzione che si trova di base su Android (dalla versione 9 in poi), ma non tutti sono a conoscenza della sua utilità e del suo funzionamento A cosa servono dunque le VPN per smartphone?

VPN per smartphone, cosa sono e a cosa servono

Perlopiù sono dei servizi per la protezione della connessione, del proprio traffico e dei propri dati. Alcuni servizi di VPN sono offerti ad esempio da realtà di sicurezza informatica, come ad esempio Kaspersky o AVG. Ciò che si fa online potrebbe essere oggetto di sguardi indiscreti, una VPN aggiungerebbe un livello di sicurezza in tal senso. Inoltre, i provider e i motori di ricerca, utilizzano l’IP per raccogliere informazioni sulle abitudini della ricerca degli utenti. Per questo motivo spesso ci si imbatte in annunci allineati con le precedenti ricerche effettuate. Da tenere a mente però che vengono cifrati solo i dati Internet e non le chiamate vocali o gli SMS. Ma tutte le VPN sono sicure? Prima di abbonarsi ad un servizio, è necessario consultare le politiche di utilizzo e archiviazione dati. I servizi VPN che archiviano i dati, dovranno fornire motivazioni per cui ciò avvenga e per quali scopi.

Consigliamo inoltre, prima di sottoscrivere un abbonamento a pagamento, di provare un trial gratuito (diverse app lo consentono) per decidere se acquistare il servizio o meno. Attenzione però, che la prova gratuita, solitamente autorizza automaticamente il pagamento allo scadere della prova. Se non si è convinti del software che si sta provando, sarebbe bene disdire l’abbonamento prima dello scadere del termine, per non dover pagare un servizio che non si vuole più utilizzare.

Inoltre con una VPN si potrà accedere ad hotspot e Wi-Fi pubblici senza correre il rischio di esporsi ad attacchi informatici; la connessione sarà dunque crittografata. Non bisogna confondersi con un proxy, che nasconde sì l’indirizzo IP, ma che non assicura la protezione dei dati e delle informazioni attraverso la crittografia.

Un terzo e piacevole motivo per cui una VPN per smartphone potrebbe essere allettante, è la possibilità di aggirare il blocco dei contenuti. Ad esempio in alcuni edifici o all’estero alcuni servizi potrebbero non essere raggiungibili anche per motivi di copyright, o in alcuni paesi per via delle leggi sulla censura. I blocchi dei contenuti avvengono applicati in base all’indirizzo IP; con l’utilizzo di una VPN si può accedere a tale materiale indipendentemente dalla posizione in cui ci si trova. In alcuni casi, però, alcune piattaforme di streaming potrebbero comunque inibire i contenuti, nel caso in cui venisse da queste rilevato l’utilizzo di questi servizi.

Un altro uso interessante è quello di poter consultare i veri prezzi per la prenotazione di viaggi e pernottamenti. Le piattaforme che consentono di prenotare un servizio, usufruiscono di modalità di tracciamento (i tanto discussi cookie) che monitorano il comportamento riguardo ai viaggi e le prenotazioni dell’utente. Così facendo vi è la possibilità che questi ritocchino i prezzi, in base all’identità dell’utente.

VPN per smartphone
Sulle app è molto semplice attivare il servizio: basterà attivare un tasto, proprio come un interruttore.

Come utilizzare una VPN su un dispositivo mobile

Sia su Play Store, sia su App Store, vi sono diverse applicazioni per usufruire di tutti i vantaggi sopra riportati. I servizi più affidabili rimangono quelli a pagamento. Solitamente le app aiutano l’utente, anche se non dispone di una approfondita conoscenza informatica, all’utilizzo del servizio. In genere lanciata l’applicazione, si potrà attivare o disattivare la VPN dalla schermata principale. Il cambio di server può avvenire manualmente, per nascondere la propria posizione è sufficiente cercare dalla lista dei paesi del menù, uno da selezionare. Le impostazioni avanzate sono invece per gli utenti più smaliziati. Si potrà selezionare diversi protocolli come metodo crittografico. Oppure voci per la diagnostica o diverse funzionalità. In alcuni casi si potrebbe riscontrare un rallentamento nella connessione. Sarà sufficiente cambiare server e verificare che vi sia un aumento della velocità.

Configurare una VPN su Android

Se non si vuole accedere attraverso applicazioni, si potrà configurare una VPN dalle impostazioni del proprio dispositivo Android, dalla voce VPN individuabile nel menù Impostazioni -> Rete e Internet – > Avanzate -> VPN. Prima di procedere alla configurazione, è necessario scegliere su quale servizio appoggiarsi. Può essere una soluzione per gli utenti più avanzati; il consiglio, se non si è avvezzi con le configurazioni di questo tipo, è appoggiarsi alle applicazioni che si possono trovare sugli store del proprio dispositivo. In questo modo si dovrà solo attivare o disattivare la VPN oppure scegliere su quale server appoggiarsi, cosicché non si correrà il rischio di appoggiarsi a protocolli obsoleti o non sicuri. Nel prossimo articolo andremo a verificare i servizi e i costi delle VPN acquistabili o con trial gratuito dal Play Store.

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Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.
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