Le HUAWEI FreeBuds Neo arrivano in una gamma di auricolari che negli ultimi anni è diventata piuttosto affollata. Huawei propone modelli con caratteristiche e fasce di prezzo differenti, dalle FreeClip alle FreeBuds Pro, e trovare uno spazio preciso per un nuovo prodotto non è quindi così semplice. Le Neo puntano soprattutto su dimensioni contenute, numerose funzioni smart e una buona dotazione tecnica, con un prezzo di listino di 129 euro. Le abbiamo provate principalmente con OnePlus 13, quindi al di fuori dell’ecosistema Huawei. L’esperienza complessiva è buona, ma le FreeBuds Neo mostrano anche alcuni compromessi che diventano evidenti soprattutto quando si conosce già il resto della gamma del produttore. Nella confezione troviamo i gommini sostitutivi, ma non cavi di ricarica.

Una custodia compatta, ma le impronte si vedono
La custodia ha dimensioni contenute e una forma arrotondata che permette di trasportarla facilmente. Gli auricolari risultano altrettanto compatti: ciascuno pesa 4,8 grammi, dato dichiarato da Huawei e confermato anche da prove indipendenti. La variante scura che abbiamo provato presenta però una superficie lucida che trattiene facilmente impronte e ditate. Non è un problema funzionale, ma dopo poco utilizzo la custodia perde parte dell’aspetto pulito che mostra appena estratta dalla confezione. Gli auricolari si estraggono facilmente dal case. Il problema arriva subito dopo. Huawei ha ridotto parecchio la lunghezza dello stelo. Il risultato visivo è particolare: la forma ricorda vagamente la testa di Stewie Griffin, con una parte superiore piuttosto sviluppata e uno stelo molto corto. Questa scelta permette di ridurre dimensioni e peso, ma non aiuta la presa. Gli auricolari sono lisci e abbastanza scivolosi così come il case, mentre lo stelo offre poco spazio per le dita. Impugnarli e sistemarli nell’orecchio risulta quindi meno naturale rispetto ad altri modelli della stessa famiglia. La qualità costruttiva resta comunque buona. Non raggiunge la sensazione restituita dai prodotti Pro, ma non dà nemmeno l’impressione di un prodotto economico.

Lo stelo è piccolo, i controlli no
La riduzione dello stelo avrebbe potuto compromettere i controlli touch. In realtà accade quasi il contrario. Huawei dichiara un’area sensibile al tocco più ampia del 60% rispetto alla superficie disponibile sullo stelo. Le Neo supportano tocchi, pressioni e scorrimenti, anche per la regolazione del volume.
Nella pratica i controlli tramite gesture sono semplici e immediati. La superficie ridotta richiede un minimo di abitudine, ma il sistema riconosce bene i comandi e permette di amministrare buona parte delle funzioni senza estrarre lo smartphone. Ci sono poi alcuni automatismi che contribuiscono a distinguere le Neo da molti prodotti della stessa fascia. Tra questi figura il rilevamento della caduta, oltre ai sensori che permettono agli auricolari di riconoscere quando vengono indossati o rimossi. È possibile anche accettare o rifiutare una telefonata con un movimento della testa. Non sono funzioni indispensabili, ma rappresentano uno dei motivi principali per cui le FreeBuds Neo risultano interessanti.

HUAWEI Audio Connect funziona anche fuori dall’ecosistema Huawei
Con OnePlus 13 non abbiamo rilevato particolari limitazioni nell’utilizzo quotidiano. Le FreeBuds Neo utilizzano Bluetooth 6.0 e possono mantenere il collegamento con due dispositivi. Il supporto comprende i codec SBC, AAC e LDAC; con dispositivi Huawei compatibili è disponibile anche L2HC 4.0, che può arrivare fino a 2,3 Mbps con audio a 48 kHz/24 bit. Huawei mette inoltre a disposizione HUAWEI Audio Connect per Android e iOS. L’app permette di intervenire su cancellazione del rumore, modalità Awareness, equalizzazione e diverse funzioni accessorie. Il passaggio tra ANC e Awareness è rapido e non ha creato problemi durante la prova. Questa parte dell’esperienza appare ormai matura e mostra il lavoro che Huawei ha svolto negli anni sulla propria gamma audio.
Qualità audio buona
Le FreeBuds Neo utilizzano un driver dinamico da 11 mm e sulla carta dispongono di caratteristiche interessanti per la fascia di prezzo. Huawei dichiara una risposta in frequenza estesa e il supporto a LDAC fino a 990 kbps. La resa effettiva è buona, ma non eccellente. L’ascolto resta piacevole e sufficientemente equilibrato per musica, podcast, video e utilizzo quotidiano. Non abbiamo riscontrato difetti tali da compromettere l’esperienza e il livello generale appare coerente con il posizionamento del prodotto.

Manca però quel passo ulteriore che emerge quando si passa ai modelli superiori della gamma Huawei. La maggiore ricchezza della scheda tecnica non trasforma le Neo in auricolari di fascia alta: dettaglio, spazialità e qualità complessiva non raggiungono il livello delle FreeBuds Pro. La nostra esperienza si colloca nel mezzo: la qualità audio è valida per la fascia di appartenenza, ma non rappresenta il motivo principale per scegliere le FreeBuds Neo.
ANC e modalità Awareness
Huawei dichiara una profondità media della cancellazione del rumore fino a 30 dB nell’intervallo tra 50 Hz e 20 kHz. Il sistema usa un’architettura a doppio canale e un chip audio di terza generazione che analizza continuamente il rumore ambientale. La cancellazione attiva si comporta bene nell’utilizzo quotidiano e il passaggio tra ANC, modalità normale e Awareness non presenta incertezze. Come per altri auricolari in-ear, l’efficacia dipende anche dalla corretta scelta dei gommini. Huawei stessa specifica che il sistema offre i risultati migliori soprattutto contro rumori continui e a bassa frequenza, come quelli prodotti da treni, aerei o impianti di climatizzazione, mentre le voci risultano più difficili da eliminare completamente. Non siamo comunque sul livello della gamma Pro. Il risultato resta adeguato alla fascia di prezzo e contribuisce alla buona esperienza generale delle Neo.
Chiamate senza problemi
Per le chiamate Huawei utilizza tre microfoni e un sensore a conduzione ossea. L’azienda dichiara la capacità di isolare la voce anche in presenza di rumori ambientali elevati e vento. Durante la nostra prova con OnePlus 13 non abbiamo riscontrato problemi in telefonata. La voce passa in modo chiaro e il sistema di gestione del rumore permette di utilizzare gli auricolari anche per chiamate frequenti. Anche sotto questo aspetto le Neo confermano una delle caratteristiche più costanti dei recenti auricolari Huawei: la parte telefonica appare curata e non sembra un elemento secondario rispetto alla riproduzione musicale.
Autonomia: nella realtà meno dei dati Huawei
Huawei dichiara fino a 10 ore di ascolto senza ANC e 6,5 ore con cancellazione del rumore attiva. Con la custodia l’autonomia complessiva può arrivare a 40 ore, mentre con ANC sempre attiva il valore dichiarato scende a 24 ore. Come spesso accade, i valori ufficiali derivano da condizioni controllate, con volume al 50%, codec AAC e impostazioni prestabilite. La custodia supporta la ricarica tramite USB-C, mentre manca la ricarica wireless. Huawei indica circa 45 minuti per la ricarica degli auricolari nella custodia e circa 70 minuti per quella del case.
Dove si collocano nella gamma Huawei
Dopo aver provato diversi auricolari Huawei, la scelta dipende molto dalle priorità. Le FreeClip restano preferibili per comodità e per il particolare approccio open-ear. Le FreeBuds Neo risultano invece più interessanti sul fronte delle funzioni, grazie a gesture, sensori, ANC, Awareness e numerosi automatismi. Quando il parametro principale diventa la qualità dell’esperienza audio, però, la serie FreeBuds Pro resta su un altro livello. Questo divario assume ancora più importanza quando si considera la durata tipica di un prodotto con batterie integrate non sostituibili facilmente. Chi vuole contenere la spesa trova nelle Neo un prodotto completo e tecnologicamente interessante. Chi può destinare un budget superiore all’acquisto e attribuisce maggiore peso alla qualità audio trova nelle Pro un compromesso più convincente tra prezzo, funzioni e resa sonora. A 129 euro di listino, le FreeBuds Neo devono confrontarsi con numerose alternative. Sotto i 100 euro, cifra già raggiunta attraverso alcune promozioni di lancio, il rapporto tra dotazione e prezzo diventa più favorevole. Il loro punto forte non è quindi un singolo elemento. È l’insieme di funzioni smart, buona qualità generale, ANC, gestione delle chiamate e dimensioni ridotte. La qualità audio resta buona, ma chi cerca prima di tutto un’esperienza musicale di livello superiore deve guardare più in alto nella stessa gamma Huawei.



























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