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Notizie tech 15 settembre: Trump sfida i big sui rischi AI


Donald Trump attacca direttamente Dario Amodei e definisce una «bufala» l’ipotesi che l’intelligenza artificiale possa distruggere l’umanità. Sam Altman ribadisce però che OpenAI non aspetterà una legge per rallentare lo sviluppo quando necessario. Microsoft pubblica un codice di condotta per mantenere i propri modelli sotto controllo umano, mentre Apple distribuisce iOS 27 e gli altri nuovi sistemi operativi con Siri AI.

Le principali notizie tecnologiche di oggi, 15 settembre 2026, confermano la trasformazione della sicurezza dell’intelligenza artificiale in una questione politica. Dopo la proposta di Dario Amodei di ridurre il ritmo con cui aumentano le capacità dei modelli frontier, Donald Trump è intervenuto due volte contro il CEO di Anthropic e contro l’idea di nuove limitazioni.

La posizione della Casa Bianca si scontra ormai apertamente con quella di diversi dirigenti delle principali società AI. OpenAI, Anthropic e Microsoft sostengono approcci differenti, ma concordano sulla necessità di introdurre verifiche e sistemi di sicurezza prima che le capacità dei modelli superino quelle degli attuali strumenti di controllo.

Trump: il rischio che l’AI distrugga l’umanità è una «bufala»

Donald Trump ha attaccato pubblicamente Dario Amodei dopo l’intervento con cui il CEO di Anthropic ha chiesto ai laboratori frontier di rallentare il ritmo dello sviluppo.

Il presidente statunitense ha scritto che gli unici «guardrail» necessari per l’intelligenza artificiale sono un presidente «forte e intelligente» e gli strumenti penali e regolatori già disponibili negli Stati Uniti. Ha inoltre definito una «HOAX», una bufala, l’ipotesi che l’AI possa prendere il controllo e distruggere l’umanità.

Trump ha rivolto un attacco personale anche ad Amodei, che a suo giudizio si presenterebbe ora come un «perfect little angel», e ha parlato di una presunta campagna contro intelligenza artificiale e data center che favorirebbe soprattutto la Cina.

La posizione del presidente resta legata alla competizione geopolitica: secondo Trump, qualsiasi rallentamento unilaterale rischierebbe di compromettere il vantaggio americano su Pechino.

Altman: OpenAI non aspetterà il Congresso per rallentare quando serve

Sam Altman ha risposto che OpenAI accoglierebbe positivamente un quadro federale comune per la sicurezza dei sistemi frontier, ma non ritiene necessario attendere l’approvazione di una legge per introdurre volontariamente un ritmo più prudente nello sviluppo.

Il CEO di OpenAI considera possibili due scenari particolarmente pericolosi: la perdita del controllo umano sui sistemi più avanzati e la concentrazione di un potere eccezionale nelle mani di una singola persona, azienda o istituzione.

Altman ha precisato ancora una volta che pacing non significa interrompere la ricerca. OpenAI continuerà a sviluppare nuovi modelli, ma accetta che valutazioni di sicurezza, monitoraggio e altri controlli possano aumentare tempi e costi.

La posizione avvicina OpenAI ad Anthropic almeno sul principio di una riduzione volontaria della velocità quando le capacità crescono più rapidamente delle salvaguardie disponibili.

Anche la Cina riconosce i rischi, ma respinge la strategia di Amodei

La Cina ha criticato le proposte statunitensi che collegano la sicurezza dell’AI alla competizione con Pechino. Il ministero degli Esteri cinese ha affermato che allarmismo, contrapposizione e «competizione feroce» non aiutano la costruzione di una governance globale dell’intelligenza artificiale.

Nello stesso momento, tuttavia, le istituzioni cinesi stanno discutendo apertamente il rischio che sistemi avanzati possano sfuggire al controllo umano. Reuters riferisce che ricercatori e autorità del Paese lavorano già su procedure di valutazione e contenimento dei modelli più capaci.

La divergenza riguarda quindi soprattutto la soluzione politica. Pechino respinge l’idea di un sistema internazionale che possa congelare il vantaggio tecnologico statunitense, ma non nega l’esistenza di problemi legati al controllo dei sistemi AI.

Il ministero della Sicurezza di Stato cinese ha inoltre pubblicato il suo primo intervento specifico sull’AI e ha indicato rischi per sicurezza politica, difesa, cybersecurity e stabilità sociale.

Microsoft: «Le persone contano più dell’AI»

Microsoft ha pubblicato una bozza di Humanist AI Code of Conduct, un documento di 37 pagine che stabilisce i principi destinati ai modelli sviluppati dalla divisione Microsoft AI.

Il punto centrale è esplicito: le persone devono avere sempre priorità rispetto all’intelligenza artificiale. I modelli devono accettare correzioni e interruzioni da parte degli esseri umani, non devono tentare di impedire il proprio spegnimento e devono considerare il mancato rispetto di queste regole come un fallimento, anche quando ciò impedisce di completare un compito.

Microsoft prende inoltre una posizione netta sul tema della possibile coscienza delle AI. Il documento rifiuta la possibilità di riconoscere personalità giuridica o diritti ai modelli e afferma che l’azienda non li considera esseri coscienti.

Mustafa Suleyman descrive il codice come una sorta di costituzione destinata ai futuri modelli MAI. La bozza resterà aperta al confronto pubblico per sei settimane.

Le azioni AI pagano il timore di un rallentamento

La discussione sulla sicurezza ha avuto conseguenze immediate anche sui mercati.

Lunedì l’indice Philadelphia Semiconductor ha perso circa il 6%, mentre Nvidia è scesa del 3%, AMD del 4% e Micron del 5%. Il movimento ha coinvolto diversi titoli collegati all’espansione dell’intelligenza artificiale.

Il timore degli investitori riguarda l’effetto economico di una possibile riduzione della velocità di sviluppo. Meno esperimenti frontier possono tradursi in una domanda inferiore, o semplicemente posticipata, di GPU, memoria HBM e capacità dei data center.

Il mercato deve inoltre confrontarsi con la decisione di OpenAI di rinviare la propria IPO almeno al 2027 e con una maggiore incertezza sui giganteschi investimenti infrastrutturali previsti dai laboratori AI.

Apple distribuisce iOS 27 e porta finalmente Siri AI agli utenti

Apple ha distribuito iOS 27, iPadOS 27, watchOS 27, visionOS 27 e macOS 27 Golden Gate.

La novità principale è Siri AI, la nuova versione dell’assistente basata sui modelli linguistici di Apple e capace di sfruttare il contesto personale dell’utente. Siri può analizzare ciò che appare sullo schermo, recuperare informazioni da vecchie email e messaggi e comprendere richieste formulate con un linguaggio meno rigido rispetto al passato.

iOS 27 mantiene il linguaggio grafico Liquid Glass introdotto con iOS 26, ma interviene su prestazioni, leggibilità e coerenza dell’interfaccia. Le prime recensioni considerano l’aggiornamento un miglioramento sensibile rispetto alla versione precedente, anche se Siri AI può ancora interpretare male alcune richieste o produrre informazioni errate.

Siri AI richiede almeno iPhone 15 Pro o un iPhone 16 e successivi. iOS 27 resta invece compatibile con iPhone 11 e modelli più recenti.

macOS 27 Golden Gate sarà l’ultima versione completa con Rosetta

Su Mac arriva macOS 27 Golden Gate, anch’esso caratterizzato dall’integrazione di Siri AI.

Il sistema introduce Shortcuts basati sul linguaggio naturale, miglioramenti per Safari e per il mirroring dell’iPhone, nuovi strumenti AI e modifiche al comportamento delle finestre.

Golden Gate rappresenta anche un passaggio importante nella transizione ad Apple Silicon. È l’ultima versione di macOS con il supporto generale a Rosetta, il sistema che permette ai Mac con chip Apple di eseguire applicazioni progettate per i vecchi processori Intel.

Apple manterrà una forma limitata di compatibilità per alcuni videogiochi meno recenti, ma dal prossimo ciclo numerose vecchie applicazioni Intel non più aggiornate potrebbero smettere di funzionare.

OpenAI compra Glass Imaging per oltre 300 milioni di dollari

OpenAI avrebbe acquisito Glass Imaging, startup specializzata nella fotografia computazionale, con un accordo che assegna alla società una valutazione superiore ai 300 milioni di dollari.

Glass Imaging è stata fondata nel 2019 dagli ex ingegneri Apple Ziv Attar e Tom Bishop. I due avevano lavorato anche alle tecnologie fotografiche che portarono alla modalità Ritratto dell’iPhone.

La società sviluppa sistemi neurali capaci di migliorare dettaglio, gamma dinamica e zoom delle fotocamere degli smartphone attraverso una combinazione di hardware, elaborazione delle immagini e modelli AI.

L’acquisizione assume particolare importanza alla luce dei piani hardware di OpenAI. La società lavora con Jony Ive a una nuova generazione di dispositivi AI e la tecnologia di Glass potrebbe diventare uno dei componenti della loro capacità di comprendere visivamente l’ambiente circostante.

Anthropic presenta Claude per i consulenti finanziari

Anthropic ha presentato Claude for Financial Advisors, versione specializzata del proprio assistente destinata alla gestione patrimoniale e alla consulenza finanziaria.

Il prodotto si collega direttamente agli strumenti utilizzati dal settore, tra i quali piattaforme di BlackRock, Charles Schwab e Addepar, oltre ai servizi di Envestnet, iCapital, Orion, Wealthbox e altre società.

Claude può preparare le riunioni con i clienti, analizzare portafogli, recuperare informazioni finanziarie e produrre materiale per le attività successive all’incontro.

Il debutto arriva pochi giorni dopo ChatGPT for Financial Services di OpenAI e mostra quanto la competizione tra i due laboratori si stia spostando verso prodotti verticali costruiti intorno ai dati e ai workflow di singoli settori professionali.

L’Europa prepara un divieto per social e chatbot sotto i 15 anni

La Commissione europea prepara una proposta che potrebbe modificare radicalmente l’accesso dei minorenni ai servizi digitali.

Secondo una bozza visionata da Reuters, il futuro EU KIDS Act prevedrebbe un limite generale di 15 anni per l’accesso autonomo a social network, piattaforme video, videogiochi online e chatbot AI.

La struttura proposta utilizza diversi livelli di età. Sotto i tre anni non sarebbe previsto alcun accesso; tra tre e dodici anni sarebbero ammessi soltanto servizi dedicati ai bambini e controllati dai genitori; tra tredici e quattordici anni diventerebbero possibili account introduttivi con forti controlli parentali; dai quindici anni sarebbe consentita la creazione di un account personale.

Le piattaforme dovrebbero inoltre verificare l’età, offrire strumenti parentali e sistemi semplici per segnalare i contenuti dannosi. La proposta dovrebbe essere presentata il 17 settembre e dovrà poi affrontare il negoziato con Parlamento europeo e Stati membri.

X e SpaceXAI chiudono la causa antitrust contro Apple

X Corp e SpaceXAI hanno raggiunto un accordo con Apple e hanno chiesto a un tribunale federale del Texas di archiviare le accuse antitrust presentate contro la società di Cupertino.

Le aziende di Elon Musk sostenevano che Apple avesse favorito ChatGPT rispetto ai chatbot concorrenti attraverso l’integrazione con i propri dispositivi e attraverso le dinamiche dell’App Store.

Le condizioni dell’accordo non sono state rese pubbliche. Reuters riferisce che le parti hanno chiesto l’archiviazione definitiva delle rispettive pretese e che ogni soggetto sosterrà le proprie spese legali.

La parte della controversia che coinvolge OpenAI può invece proseguire.

Nvidia presenta una RTX Pro con 84 GB di memoria

Nvidia ha ampliato la famiglia Blackwell professionale con la RTX PRO 5500 Workstation Edition.

La GPU dispone di 21.760 CUDA core e 84 GB di memoria GDDR7 ECC, contro i 32 GB della GeForce RTX 5090. Il bus di memoria raggiunge 512 bit e la larghezza di banda arriva a circa 1,4 TB al secondo.

La quantità di memoria rappresenta l’elemento più interessante per i professionisti dell’AI. Gli 84 GB permettono di eseguire localmente modelli e dataset molto più grandi rispetto alle GPU consumer, senza passare necessariamente a sistemi multi-GPU.

Il consumo massimo dichiarato raggiunge 600 watt. Nvidia non ha ancora comunicato ufficialmente prezzo e disponibilità commerciale.

Samsung e SK Hynix rifiutano di anticipare 18,7 miliardi per l’elettricità

Samsung Electronics e SK Hynix hanno respinto una proposta di Korea Electric Power Corporation che chiedeva ai due produttori di anticipare circa 25.000 miliardi di won, pari a 18,7 miliardi di dollari, per finanziare la rete elettrica destinata ai nuovi poli dei semiconduttori.

KEPCO deve realizzare infrastrutture sufficienti ad alimentare i giganteschi cluster industriali pianificati in Corea del Sud, ma affronta una situazione finanziaria complessa dopo anni di elevati costi energetici.

Samsung e SK Hynix contestano soprattutto il trasferimento del rischio finanziario ai produttori di chip e citano l’incertezza sulla domanda di semiconduttori nel lungo periodo.

La vicenda mostra uno dei problemi meno visibili della corsa ai chip AI: la costruzione delle fabbriche richiede non soltanto impianti di produzione sempre più costosi, ma anche reti elettriche capaci di garantire enormi quantità di energia per decenni.

La NSA prepara la più grande riorganizzazione degli ultimi dieci anni

La National Security Agency statunitense prepara una ristrutturazione che creerà cinque nuove organizzazioni dedicate ad AI, Cina, cybersecurity, supporto alle operazioni militari e intelligence globale.

Il piano è stato sviluppato dal direttore Joshua Rudd e rappresenta la riorganizzazione più estesa dell’agenzia almeno dall’iniziativa NSA 21 del 2016.

Ogni area sarà guidata da un mission director con autorità paragonabili a quelle di un vice direttore. Sotto l’area dedicata all’intelligence globale tornerà anche Tailored Access Operations, la celebre unità specializzata nella compromissione dei sistemi informatici più difficili da raggiungere.

La NSA punta a definire le nuove strutture entro la fine di settembre, avviare il nuovo assetto a metà ottobre e raggiungere la piena operatività entro gennaio 2027.

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