Per la prima volta dopo oltre tre anni di crescita costante, il mercato globale degli smartphone di seconda mano registra una lieve contrazione. Secondo i dati pubblicati da CCS Insight, nel primo trimestre del 2025 le spedizioni di dispositivi usati hanno subito un calo del 2% su base annua, passando da 27,6 milioni di unità nel Q1 2024 a 27,1 milioni nello stesso periodo di quest’anno.
Il rallentamento e il cambio di abitudini dei consumatori
La flessione coincide con una crescente preferenza dei consumatori verso smartphone SIM-free, acquistati direttamente dai produttori o tramite piattaforme online, piuttosto che attraverso operatori mobili. Un cambiamento che mette sotto pressione i canali tradizionali di ricircolo dei dispositivi e richiede nuove strategie da parte dei brand e dei rivenditori.
Gli esperti: “Una battuta d’arresto temporanea”
Ben Hatton, analista di mercato presso CCS Insight, minimizza l’entità del calo, definendolo “nient’altro che un inciampo momentaneo”. A suo avviso, il trend a lungo termine resta positivo, sostenuto dalla crescente diffusione dei programmi di trade-in e dai segnali incoraggianti raccolti nella parte finale del 2024. Tra i principali ostacoli alla crescita, l’analisi evidenzia che solo il 31% dei consumatori europei attualmente vende o permuta il proprio vecchio smartphone. Un dato che lascia sul tavolo un potenziale inutilizzato di oltre 100 milioni di dispositivi ogni anno.
Trade-in e buyback: la chiave per il rilancio
Secondo Simon Bryant, vicepresidente della ricerca in CCS Insight, le aziende che hanno investito in sistemi di ritiro interni sono oggi più attrezzate per affrontare le sfide dell’approvvigionamento, soprattutto in un contesto europeo sempre più regolamentato in termini di importazione di dispositivi. Bryant cita il Galaxy Club di Samsung nel Regno Unito come esempio di buona pratica: il programma fidelizza i clienti incentivando la permuta dei dispositivi, migliora il tasso di “take-back” e rafforza il valore residuo degli smartphone usati dei principali marchi.
Focus su Regno Unito e Francia per il resto dell’anno
La ripresa del settore second-hand, almeno in Europa, passerà da mercati maturi come Francia e Regno Unito, che hanno registrato rispettivamente un calo dell’11% e del 3% nel primo trimestre. CCS Insight prevede che saranno proprio questi Paesi a fornire gli indizi più significativi sull’andamento del mercato nei prossimi mesi.



































Lascia un commento