Nel primo trimestre 2026 il mercato italiano dello streaming mostra pochi scossoni al vertice, ma segnali interessanti nella fascia subito sotto i tre grandi operatori. Secondo i dati diffusi da JustWatch, Prime Video conserva la prima posizione con il 24%, davanti a Netflix al 23% e a Disney+ al 19%. Il dato fotografa un mercato ancora molto competitivo, con distacchi contenuti tra i principali servizi e una concorrenza che resta aperta.
Prime Video resta in testa, ma il margine è minimo
Il primato di Prime Video arriva con un solo punto di vantaggio su Netflix. Entrambe le piattaforme, secondo JustWatch, perdono un punto rispetto al quarto trimestre 2025, mentre Disney+ mantiene stabile la propria quota al 19% e consolida la terza posizione. Subito dietro si colloca Apple TV+, ferma all’8%. Il quadro italiano, più che segnalare uno strappo netto, restituisce l’idea di un equilibrio relativo tra i servizi globali più forti. Il vantaggio di Prime Video su Netflix resta infatti molto contenuto, mentre Disney+ si conferma nel gruppo di testa senza variazioni rispetto al trimestre precedente.

NOW recupera terreno, Infinity+ tiene la posizione
Nella parte centrale della classifica emerge il sorpasso di NOW/Sky, che sale dal 6% al 7% e torna davanti a Infinity+, stabile al 6%. Nessun cambiamento invece per Paramount+, che resta al 5%. Tra gli operatori più piccoli, discovery+ passa dal 2% al 3%, mentre MUBI si mantiene all’1%.
Sono movimenti limitati, ma utili per leggere la pressione competitiva anche fuori dal podio. In un mercato in cui i tre operatori principali assorbono la quota maggiore dell’attenzione, anche variazioni di uno o due punti assumono peso, soprattutto per i servizi che puntano a differenziarsi per catalogo, pricing o target editoriale. Questa lettura resta comunque legata al metodo JustWatch e non coincide con una misura diretta degli abbonati paganti.
L’ingresso di HBO Max apre una nuova fase
Uno degli elementi più rilevanti del trimestre riguarda HBO Max, arrivata in Italia il 13 gennaio 2026 e già accreditata dell’1% nelle rilevazioni di JustWatch. Warner Bros. Discovery aveva annunciato il debutto italiano all’inizio di dicembre 2025 e ne ha poi confermato il lancio effettivo il 13 gennaio 2026 insieme ad altri mercati europei.
Si tratta di una quota ancora iniziale, ma sufficiente per inserire un nuovo soggetto nel confronto competitivo. Lo stesso Andrea Cuneo, Country Manager Italia di JustWatch, ha indicato questo debutto come uno dei fattori che potrebbero contribuire a ridefinire gli equilibri del mercato nel corso dei prossimi trimestri.

Italia, Europa e Stati Uniti: un confronto sempre più serrato
Il quadro italiano si inserisce in una dinamica internazionale che resta molto frammentata. Negli Stati Uniti guida Netflix con il 19%, seguita da Prime Video al 17% e Disney+ al 15%. Nel Regno Unito Netflix e Disney+ risultano appaiate al 23%, con Prime Video al 21%. In Francia Netflix è prima al 24%, davanti a Prime Video al 21% e Disney+ al 20%; in Germania Prime Video e Netflix condividono la vetta al 24%, con Disney+ al 18%.
Anche in Spagna Netflix conserva il primo posto con il 21%, contro il 18% di Prime Video e il 17% di Disney+. In Brasile, invece, la leadership va a Prime Video con il 21%, mentre Disney+ supera Netflix e sale al 19%, lasciando la piattaforma di Los Gatos al 18%. Nel complesso, i dati JustWatch mostrano un’alternanza continua tra Netflix e Prime Video, con Disney+ ormai stabilmente agganciata ai primi tre posti nei principali mercati osservati.
I player locali restano presenti
Accanto ai gruppi internazionali continuano a resistere alcuni operatori locali o radicati nei singoli mercati. Nel Regno Unito ITVX è quinto player con l’8%; in Germania RTL+ resta al 5%; in Francia Canal+ risale all’8%; in Spagna Movistar+ tocca il 6% e Filmin il 4%. In Italia, Infinity+ si colloca al 6%, dato che conferma una presenza ancora rilevante nel contesto nazionale.
Cosa misurano davvero questi dati
Un aspetto importante riguarda la metodologia. JustWatch calcola le proprie quote di mercato sulla base dell’interesse degli utenti espresso sul sito e nelle app, attraverso azioni come l’inserimento di un titolo nella watchlist, i clic verso un servizio di streaming o la selezione di una piattaforma tramite filtri. Si tratta quindi di una misura dell’attenzione e dell’intenzione d’uso, non di una fotografia diretta del numero di abbonati. La società si presenta inoltre come guida globale allo streaming, attiva in oltre 140 Paesi, con oltre 45 milioni di utenti mensili secondo la sua pagina stampa ufficiale.


























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