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I servizi delle Big Tech a sostegno dell’Ucraina

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Il mondo è profondamente cambiato negli ultimi anni, è sempre più connesso, la tecnologia viaggia a velocità sostenute e non è solo per la profittabilità, ma anche per assistere l’uomo anche in scenari drammatici. Abbiamo visto come le sanzioni e l’abbandono da parte dei rapporti commerciali da parte delle maggiori aziende tecnologiche stiano mettendo se non in difficoltà, ma in una sorta di isolamento la popolazione e il governo russo. Anche le compagnie telefoniche, attraverso sconti e promozioni, danno il loro contributo. Ma cosa stanno facendo concretamente le aziende tecnologiche per assistere la popolazione ucraina? Vediamo come la tecnologia può svolgere un fattore, se non determinante, almeno molto utile per limitare quanto più possibile le perdite umane e di civili.

Airbnb, accoglienza per 100 mila profughi

Airbnb ha pubblicato un appello alla propria community per ospitare fino a 100 mila profughi in fuga dall’Ucraina. Gli host o gli utenti possono ospitare chi scappa dalla guerra, oppure offrire una donazione. Inoltre la community stanno prenotando alloggi in Ucraina (anche senza andarci fisicamente) per sostenere gli ucraini attraverso un aiuto economico.

Bitdefender, cybersecurity gratis in collaborazione con la Romania

In collaborazione con il governo rumeno per aiutare i cittadini, le aziende e le istituzioni dell’Ucraina, Bitdefender offre soluzioni di cybersecurity gratuite per tutto il tempo necessario.

FREE NOW, corse gratuite per i rifugiati in Romania

L’app funzionante in tutta Europa ora consente agli utenti di arrotondare il pagamento delle corse direttamente dall’app, che da parte sua si impegna a raddoppiare l’importo donato fino a 100.000 euro al mese per tre mesi consecutivi. I fondi saranno devoluti al Comitato Internazionale della Croce Rossa. Secondo le stime dell’azienda, il totale delle donazioni supererà i 550.000 euro ogni mese. Inoltre attraverso associazioni coinvolte in iniziative di supporto in Romania, saranno offerte corse gratuite ai rifugiati, per raggiungere centri di accoglienza o famiglie ospitanti. Anche i membri delle ONG possono usufruire di corse gratuite e non solo in Romania, ma anche in Polonia e Germania. Qui maggiori info.

Google, da Maps alle allerte antiaereo

L’azienda di Mountain View ha condiviso un post sul proprio blog e regolarmente aggiornato, in cui informa quali attività stia implementando per assistere concretamente l’Ucraina e i rifugiati. Da pochi giorni i proprietari di hotel nei paesi confinanti possono indicare sul proprio profilo se prevedono alloggi gratuiti o scontati per i rifugiati. Inoltre le aziende locali possono pubblicare sul proprio profilo, consultabile da Maps o dalla pagina di ricerca, i vari servizi e gli aiuti previsti per chi scappa dalla guerra.

In scenari di guerra le minacce possono provenire da ogni dove, in particolar modo dall’alto. Molti ucraini fanno affidamento sugli avvisi di attacco aereo per mettersi in salvo. Google ha dunque accolto la richiesta di supporto da parte del governo ucraino, sul cui rispettivo territorio l’azienda statunitense ha implementato un rapido sistema di avvisi di incursioni aeree sui telefoni Android. Un sistema complementare ai sistemi di allerta antiaerei già presenti in Ucraina, basato su allarmi già consegnati dal governo ucraino.

Microsoft “protegge” l’Ucraina dagli attacchi informatici

Tra le varie iniziative intraprese da Microsoft in seguito all’invasione russa in Ucraina, vi è anche un supporto per reagire agli attacchi informatici. Il Threat Intelligence Center di Microsoft ha rilevato dal 24 febbraio un nuovo round di attacchi informatici “offensivi e distruttivi” rivolti verso l’infrastruttura digitale ucraina. L’azienda di Redmon ha avvisato immediatamente il governo ucraino, specificando che il pacchetto malware identificato è FoxBlade. Inoltre l’azienda statunitense ha anche fornito assistenza tecnica per prevenire il successo del malware. Altre informazioni sono state fornite per proteggersi da attacchi a istituzioni, produttori militari e agenzie governative.

Snapchat sospende la mappa termica

In Ucraina Snapchat ha limitato la “mappa termica” (Heat Map) una funzionalità che gli invasori avrebbero potuto utilizzare per individuare gli ucraini in fuga, qualora utilizzassero l’app. In questo modo Snapchat non mostrerà più quanti scatti vengono acquisiti in un determinato luogo, in questo caso l’Ucraina.

SpaceX, Internet per l’Ucraina

Anche Twitter indirettamente ha dato il suo contributo per supportare l’Ucraina. Attraverso il social network, qualche giorno fa Mykhailo Fedorov, vice primo ministro ucraino, aveva chiesto ad Elon Musk di aiutare la popolazione ucraina attraverso la creatura del magnate sudafricano, Starlink. In realtà era già da tempo che il servizio utile a rendere fruibile la connessione ad Internet utilizzando i satelliti, avrebbe dovuto essere attivato anche in Ucraina. Si era creata una situazione di stallo, per la mancanza di un permesso, come riporta Il Giornale di Sicilia. Poi è bastato il tweet per sbloccare la situazione e rendere attivo il servizio nel giro di due giorni. In queste settimane, da Cape Canaveral sono stati lanciati altri satelliti. Ma a cosa servono? Una delle minacce di Putin è stata quello di isolare l’Ucraina dall’accesso a Internet. In alcune zone del Paese invaso infatti si erano riscontrati disservizi sin dai primi giorni di guerra. Attraverso l’aiuto di Starlink, si riesce se non a scongiurare almeno a limitare le azioni russe volte a metterà in difficoltà gli ucraini.

Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.
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