L’intelligenza artificiale resta il centro di gravità della giornata tech. OpenAI ha lanciato GPT-5.5, modello pensato per gestire attività articolate con meno supervisione, dalla scrittura di codice alla ricerca online, dall’analisi dati alla creazione di documenti e fogli di calcolo. La società lo descrive come un passo verso un uso più autonomo del computer da parte dei modelli, con miglioramenti particolarmente marcati in agentic coding, uso di strumenti, lavoro di conoscenza e prime applicazioni nella ricerca scientifica. Secondo OpenAI, GPT-5.5 mantiene una latenza per token comparabile a GPT-5.4, pur con un livello superiore di capacità, e arriverà anche via API con prezzi pari a 5 dollari per milione di token in input e 30 dollari per milione di token in output; la versione GPT-5.5 Pro costerà 30 dollari per milione di token in input e 180 dollari per milione di token in output.
OpenAI lancia GPT-5.5 e prepara la strada alla “super app”
Il nuovo modello è in distribuzione per gli utenti Plus, Pro, Business ed Enterprise in ChatGPT e Codex, mentre GPT-5.5 Pro arriva agli utenti Pro, Business ed Enterprise in ChatGPT. In Codex, OpenAI indica anche una finestra di contesto da 400K token, mentre l’API avrà una finestra da 1 milione di token. La società insiste su un punto preciso: GPT-5.5 deve ridurre la necessità di micro-gestione da parte dell’utente e deve essere più efficace su compiti sporchi, lunghi o ambigui, nei quali il modello deve capire l’obiettivo, usare strumenti, controllare il risultato e correggere eventuali passaggi deboli.

Il lancio è accompagnato da una cornice strategica più ampia. Secondo quanto riportato da Bloomberg e ripreso da TechCrunch, GPT-5.5 sarà uno dei motori della futura “super app” di OpenAI, un ambiente nel quale conversazione, produttività, strumenti e azioni digitali dovrebbero convergere in un’unica esperienza. Sam Altman ha collegato il rilascio a tre principi: distribuzione iterativa, democratizzazione dell’accesso all’AI e volontà di fare di OpenAI una piattaforma per aziende, scienziati, imprenditori e utenti comuni. Tra le prime reazioni, Aaron Levie di Box ha citato un miglioramento di 10 punti percentuali nelle valutazioni interne su compiti complessi di knowledge work rispetto a GPT-5.4, mentre il benchmark Artificial Analysis viene richiamato per le prestazioni dei profili medium, high e xhigh.
Meta taglia il 10% dei dipendenti e congela migliaia di assunzioni
La seconda notizia centrale riguarda Meta, che prevede di tagliare circa il 10% della forza lavoro, pari a circa 8.000 dipendenti, con comunicazioni previste dal 20 maggio. La società non coprirà inoltre circa 6.000 posizioni aperte. Il taglio rientra in una nuova fase di efficienza, con il gruppo impegnato in un forte aumento delle spese per infrastrutture AI, data center e capacità di calcolo. The Verge e Guardian indicano che Meta punta a sostenere investimenti molto elevati nel 2026, con una spesa in conto capitale stimata nell’ordine di 115-135 miliardi di dollari. La notizia ha alimentato un dibattito più ampio sul rapporto tra lavoro umano e calcolo AI. Alcuni osservatori hanno letto la decisione come uno dei primi casi simbolici di sostituzione fra costo del lavoro e costo dell’infrastruttura. Altri hanno posto il tema delle tutele per i lavoratori licenziati in aziende ancora profittevoli. Il punto industriale resta netto: le grandi piattaforme stanno trasferendo una parte crescente del budget verso GPU, data center, chip proprietari e modelli agentici.
Microsoft sceglie i pensionamenti volontari e ridisegna Copilot
Anche Microsoft interviene sul costo del lavoro, ma con una misura diversa. La società ha annunciato il suo primo programma di pensionamento volontario, rivolto ai dipendenti statunitensi per i quali la somma tra età e anni di servizio raggiunge almeno quota 70. Secondo CNBC, circa il 7% dei dipendenti USA potrebbe essere idoneo. La misura ha un impatto reputazionale meno duro rispetto ai licenziamenti e viene letta come una forma più graduale di riduzione dell’organico in una fase nella quale Microsoft continua a investire massicciamente sull’AI.
Nel frattempo, Microsoft rende generalmente disponibili le funzioni agentiche di Copilot in Word, Excel e PowerPoint, abilitate come esperienza predefinita per gli utenti Microsoft 365 Copilot e Microsoft 365 Premium. Copilot passa così da assistente laterale a sistema capace di compiere azioni multi-step dentro documenti, fogli di calcolo e presentazioni. La società parla di un Copilot in grado di intervenire su formule, impaginazioni, testi e contenuti delle slide, con l’utente che mantiene il controllo finale del risultato.
Il quadro Microsoft include anche l’uscita di diversi dirigenti, modifiche ai programmi annuali di premi e performance, e una revisione del posizionamento gaming. Durante un town hall, Asha Sharma ha detto che la divisione tornerà a usare il marchio Xbox al posto di Microsoft Gaming, perché “Xbox deve essere la nostra identità”. Sharma e Matt Booty hanno inoltre indicato i giocatori attivi giornalieri come nuova metrica centrale.
Intel batte le attese, Samsung chiede una quota dei profitti AI
Sul fronte semiconduttori, Intel ha chiuso il primo trimestre con ricavi in crescita del 7% anno su anno, pari a 13,58 miliardi di dollari, sopra le attese di mercato indicate a 12,42 miliardi. La società ha fornito anche una previsione per il secondo trimestre superiore alle stime, con il titolo in forte rialzo nell’after-hours. Il dato arriva in una fase nella quale Intel prova a recuperare spazio nelle fonderie avanzate e nella produzione per l’AI.
In Corea del Sud, circa 30.000 lavoratori Samsung hanno partecipato a una manifestazione sindacale per chiedere che il 15% degli utili operativi della divisione chip venga distribuito al personale. La richiesta, secondo Bloomberg, equivale a oltre 40.000 miliardi di won, circa 27 miliardi di dollari, e potrebbe tradursi in più di 400.000 dollari per lavoratore in media. Il punto politico-industriale è evidente: l’AI genera margini molto elevati, e ora anche i dipendenti delle fabbriche di chip chiedono una parte più ampia della ricchezza prodotta.
SpaceX guarda ai chip proprietari e stima un mercato potenziale da 28.500 miliardi
Dagli estratti del documento S-1 di SpaceX emerge un altro tassello della corsa all’infrastruttura AI. La società indica tra le spese in conto capitale anche la possibilità di produrre GPU internamente, anche se la dimensione dell’investimento resta da definire. Reuters segnala che la mossa si inserisce in un quadro di verticalizzazione più ampio, nel quale Elon Musk punta a ridurre la dipendenza da fornitori esterni per componenti fondamentali dell’AI.
Negli stessi estratti, SpaceX stima il proprio total addressable market fino a 28.500 miliardi di dollari, dei quali 26.500 miliardi legati al settore AI, in larga parte per applicazioni aziendali. È una valutazione molto ampia e va letta come scenario prospettico da documentazione finanziaria, non come previsione certa. Sempre nell’orbita Musk, Tesla avrebbe in programma l’uso del processo Intel 14A per produrre chip nel progetto Terafab, con la possibilità di diventare il primo grande cliente della tecnologia.
Cursor, Polymarket e Xbox: le altre notizie business della giornata
Secondo CNBC, Microsoft avrebbe valutato nelle ultime settimane l’acquisto di Cursor, senza però presentare un’offerta. Il retroscena arriva mentre la società lavora per rafforzare la popolarità di GitHub Copilot e difendere la propria posizione nel coding assistito dall’AI. La competizione tra editor, IDE, assistenti agentici e strumenti di sviluppo resta uno dei segmenti più caldi del mercato.
Negli Stati Uniti, il Dipartimento di Giustizia avrebbe arrestato un militare coinvolto nella cattura di Nicolás Maduro, accusato di avere guadagnato oltre 400.000 dollari su Polymarket con scommesse sulla sua rimozione dal potere. La vicenda aggiunge un nuovo livello al dibattito sui mercati predittivi, in particolare quando eventi geopolitici, operazioni statali e interessi personali possono sovrapporsi.
Anthropic corregge Claude Code e vola sul mercato secondario
Anthropic ha pubblicato un postmortem sui recenti problemi qualitativi di Claude Code. La società attribuisce il calo percepito dagli utenti a tre cause: una riduzione del reasoning predefinito, un bug legato alla cache e una modifica del system prompt pensata per ridurre la verbosità. Secondo Anthropic, i problemi sono stati corretti entro il 20 aprile e non derivavano da un indebolimento intenzionale del modello principale.
La società, intanto, avrebbe raggiunto una valutazione implicita di 1.000 miliardi di dollari su Forge Global, superando la valutazione di OpenAI sulla stessa piattaforma, indicata attorno a 880 miliardi di dollari. Si tratta di valori da mercato secondario, quindi soggetti a dinamiche diverse rispetto a un round primario o a una quotazione pubblica. Il segnale resta comunque rilevante: la domanda di quote Anthropic appare molto forte, anche per il successo commerciale degli strumenti legati al coding.
Anthropic ha firmato anche un accordo con lo studio legale Freshfields per sviluppare strumenti AI specializzati in ambito legale, con applicazioni in redazione documentale, revisione contrattuale, due diligence e attività correlate. Il settore legal tech resta uno degli ambiti più sensibili per l’adozione dell’AI generativa, perché unisce produttività, responsabilità professionale e gestione di documenti riservati.
OpenAI entra nella sanità con ChatGPT for Clinicians
OpenAI ha rilasciato ChatGPT for Clinicians, uno strumento pensato per attività mediche e amministrative come documentazione, ricerca, supporto alla preparazione di materiali clinici e consultazione. La versione gratuita è disponibile per medici, nurse practitioner, physician assistant e farmacisti verificati negli Stati Uniti, con possibile estensione futura ad altri Paesi e categorie professionali.
La mossa conferma l’interesse crescente delle aziende AI per la sanità, dove il valore economico è elevato ma i vincoli regolatori, deontologici e di accuratezza restano molto stringenti. L’accesso gratuito ai professionisti verificati sembra pensato per creare adozione reale sul campo e raccogliere feedback in un contesto controllato.
SoftBank, Cina e nuovi modelli AI
SoftBank starebbe cercando un prestito margin loan da 10 miliardi di dollari in due anni, garantito dalle proprie azioni OpenAI, con opzione di estensione di un anno. La strategia rientra nel tentativo del gruppo giapponese di rafforzare il proprio ruolo come nodo finanziario dell’AI globale.
La Casa Bianca, secondo un memo citato dal Financial Times, avrebbe informazioni su soggetti esteri, “principalmente basati in Cina”, impegnati in attività di distillazione su scala industriale delle tecnologie AI americane. Il tema riguarda la possibilità che modelli o servizi statunitensi vengano usati per addestrare sistemi rivali con costi inferiori e minore esposizione diretta.
In Cina, Tencent ha rilasciato Hy3-preview, primo modello sviluppato sotto la guida dell’ex ricercatore OpenAI Yao Shunyu. Il modello conta 295 miliardi di parametri, meno dei 400 miliardi di HY2. Sempre in Cina, DeepSeek sarebbe in fase di raccolta fondi per trattenere i propri ricercatori, dopo alcune uscite verso concorrenti con valutazioni in forte crescita, con un obiettivo di valutazione attorno ai 20 miliardi di dollari.
L’adozione dell’AI premia i lavoratori più esperti
Un sondaggio su 4.000 lavoratori negli Stati Uniti e nel Regno Unito indica che i professionisti con redditi più alti e maggiore esperienza adottano strumenti AI sul lavoro molto più velocemente rispetto agli altri. Il dato è significativo perché contraddice una lettura semplicistica dell’AI come tecnologia utile soprattutto ai profili junior. Nei contesti aziendali, chi conosce meglio processi, obiettivi e vincoli sembra ottenere più valore dagli strumenti.
Un caso separato riporta che uno studente universitario avrebbe usato assistenti AI per riscrivere in un altro linguaggio codice sorgente trapelato di Claude Code. La vicenda mette in evidenza l’incertezza giuridica su copyright, codice, trasformazioni assistite dall’AI e confine fra rielaborazione tecnica e copia sostanziale.
AI e sicurezza dei minori, numeri in forte crescita
Il National Center for Missing & Exploited Children ha ricevuto nel 2025 circa 1,5 milioni di segnalazioni di sospetto materiale CSAM con collegamenti all’AI, contro 67.000 nel 2024 e 4.700 nel 2023. Il salto mostra quanto la generazione e manipolazione di immagini tramite AI stia cambiando il lavoro di piattaforme, investigatori e organismi di tutela dei minori.
Il dato arriva in una fase nella quale diversi Paesi stanno irrigidendo le regole sull’accesso dei minori alle piattaforme digitali. In Turchia, il Parlamento ha approvato un disegno di legge che richiede a social network e società di giochi online di limitare l’accesso ai minori di 15 anni, introdurre sistemi di verifica dell’età, controlli parentali e procedure rapide contro contenuti dannosi.
TSMC accelera in Arizona e aggiorna la roadmap dei chip
TSMC prevede di aprire entro il 2029 un impianto di advanced packaging in Arizona. La costruzione è già partita, secondo quanto dichiarato dal senior vice president Kevin Zhang. Il packaging avanzato è uno snodo essenziale per i chip AI, perché consente di integrare componenti complessi con tecnologie come CoWoS e 3D-IC. Oggi una parte dei chip prodotti negli Stati Uniti deve ancora tornare a Taiwan per alcune fasi finali; la nuova capacità americana ridurrebbe questa dipendenza.
La società ha inoltre presentato una roadmap tecnologica fino al 2029, con un nuovo nodo annuale per applicazioni client e una cadenza biennale per AI e high performance computing. Negli Stati Uniti, il segretario al Commercio Howard Lutnick ha dichiarato che Nvidia non ha ancora venduto chip H200 ad aziende cinesi e che il governo cinese non avrebbe approvato tali acquisti.
Apple corregge il bug delle notifiche eliminate
Sul fronte sicurezza, Apple ha corretto un bug che conservava su iPhone e iPad notifiche relative a messaggi eliminati. Il caso è emerso dopo un report secondo cui la polizia aveva usato questa traccia per estrarre messaggi Signal cancellati. Apple ha descritto il problema come una conservazione inattesa delle notifiche marcate per l’eliminazione e ha distribuito la correzione con aggiornamenti software per iOS e iPadOS.
La vicenda è importante perché sposta l’attenzione dal contenuto cifrato delle app alla persistenza dei metadati e delle anteprime a livello di sistema operativo. Anche quando un’app elimina un messaggio, la notifica può lasciare una traccia altrove, se il sistema non gestisce correttamente cache e registri locali.
Vercel trova altri account compromessi
Vercel ha comunicato di avere individuato un numero limitato di account cliente compromessi prima della violazione resa nota a inizio aprile. Secondo l’azienda, gli accessi potrebbero essere legati a social engineering, malware o altri metodi indipendenti dall’incidente principale. La società ha anche rilevato ulteriori account coinvolti nell’incidente di aprile e ha informato i clienti interessati.
Il caso si inserisce in una serie di attacchi che hanno coinvolto strumenti SaaS, app di terze parti e autorizzazioni OAuth. Per le aziende che usano piattaforme cloud e ambienti di deploy, l’episodio conferma la necessità di controllare token, variabili d’ambiente, app collegate e log di accesso.
La cinese 360 usa agenti AI per scoprire vulnerabilità
Secondo Bloomberg, 360 Digital Security Group avrebbe identificato circa 1.000 vulnerabilità precedentemente sconosciute, incluse falle in Microsoft Office, grazie a un agente AI dedicato alla ricerca di bug. Il caso mostra un uso sempre più operativo dell’intelligenza artificiale nella vulnerability research, con potenziali benefici per la difesa ma anche con rischi evidenti se tecniche simili finiscono in mani offensive.
La scoperta va letta anche nel contesto della competizione fra Stati Uniti e Cina sugli strumenti AI avanzati. Se gli agenti diventano capaci di cercare falle in modo scalabile, il tema non sarà solo la potenza dei modelli, ma anche chi controlla il ciclo tra scoperta, disclosure, patch e possibile sfruttamento.
STMicro e Texas Instruments superano le attese
Nel comparto risultati, STMicroelectronics ha riportato ricavi trimestrali per 3,10 miliardi di dollari, sopra le stime di 3,04 miliardi, e utile operativo di 171 milioni di dollari, oltre le attese di 165,8 milioni. Per il secondo trimestre, la società prevede ricavi pari a 3,45 miliardi di dollari, sopra il consenso indicato a 3,21 miliardi.
Texas Instruments ha segnato un rialzo del 19% in Borsa, la migliore seduta dal 2000, dopo una guidance positiva per il secondo trimestre. La domanda di chip analogici usati nei data center AI sembra avere sostenuto le prospettive del gruppo, confermando che l’effetto AI non riguarda solo GPU e acceleratori, ma anche componentistica meno visibile.
Instagram testa Instants in Italia e Spagna
Instagram ha lanciato Instants, app per condividere foto e brevi video effimeri in Italia e Spagna. Il prodotto richiama dinamiche già viste in Snapchat, BeReal e Locket: contenuti visibili una sola volta, durata di 24 ore, poche opzioni di modifica e condivisione limitata ad amici stretti o follower reciproci.
La scelta di partire da Italia e Spagna indica un test controllato su mercati socialmente molto attivi. Meta prova a recuperare un uso più spontaneo della fotografia sociale, dopo anni nei quali feed, Reels e contenuti algoritmici hanno spostato Instagram verso una piattaforma sempre più editoriale e meno personale.
X chiude Communities e spinge verso XChat
X ha annunciato la dismissione di X Communities, con tempo fino al 30 maggio per migrare verso XChat. La piattaforma prevede inoltre di aumentare i limiti delle chat di gruppo fino a 1.000 partecipanti nelle prossime settimane. La mossa conferma lo spostamento di X verso funzioni di messaggistica e comunità private, con un’identità sempre più ibrida fra social network, chat e piattaforma di distribuzione dei contenuti.
Netflix prepara un buyback da 25 miliardi, Spotify compie vent’anni
Nel settore streaming, Netflix ha previsto un nuovo programma di buyback da 25 miliardi di dollari, che si aggiunge a quello annunciato a dicembre 2024 e ancora dotato di 6,8 miliardi residui. Il titolo Netflix risulta però in calo del 13% rispetto ai risultati del primo trimestre pubblicati il 16 aprile.
Spotify celebra il ventesimo anniversario con la prima classifica ufficiale dei 20 artisti, album, canzoni, podcast e audiolibri più ascoltati nella storia della piattaforma. L’iniziativa ha valore celebrativo ma anche industriale: in vent’anni Spotify è passato da servizio musicale a piattaforma audio più ampia, con podcast e audiolibri ormai integrati nel posizionamento.
M&A: Medallia verso i creditori, Lyft compra Gett
Nel mercato M&A, Thoma Bravo si prepara a consegnare Medallia, società di customer experience management, ai creditori. L’operazione porterebbe a una perdita di circa 5,1 miliardi di dollari per gli investitori di Medallia, secondo Reuters. È un caso rilevante per il private equity software, dove il debito e il rallentamento di alcune categorie SaaS stanno creando pressioni forti su asset acquisiti a valutazioni elevate.
Lyft ha invece raggiunto un accordo per acquistare Gett, app londinese per i black cab. È la terza acquisizione della società nell’ultimo anno e rafforza la strategia di espansione fuori dagli Stati Uniti, con Londra come mercato ad alto valore simbolico e operativo.
Nuovi round per robotica, dati, software supply chain e sanità
Nel funding, Pudu Robotics, società di Shenzhen attiva nei robot commerciali di servizio, ha raccolto circa 150 milioni di dollari. Il finanziamento porta il totale raccolto oltre 300 milioni e assegna all’azienda una valutazione superiore a 1,5 miliardi di dollari.
Omni, che sviluppa un “semantic translation layer” per dati enterprise, ha raccolto 120 milioni di dollari in Serie C guidata da Iconiq, con valutazione attorno a 1,5 miliardi di dollari, in forte crescita rispetto ai 650 milioni del 2025. Cloudsmith, piattaforma cloud-native per la gestione degli artifact software, ha raccolto 72 milioni di dollari in Serie C, dopo una Serie B da 23 milioni nel 2025.
Tra gli altri round, Courier Health ha raccolto 50 milioni di dollari in Serie B per la sua piattaforma AI dedicata alla gestione dell’esperienza paziente nel biopharma; Orkes ha raccolto 60 milioni, inclusa una Serie B da 40 milioni, per aiutare le aziende a scalare sistemi AI e agentici; Salmon, fintech con sede a Manila per consumatori underbanked nelle Filippine, ha raccolto 60 milioni in equity e 40 milioni in debito, per un totale storico di 310 milioni; la francese Univity ha raccolto 27 milioni di euro per costruire una costellazione di 3.400 satelliti VLEO e ridurre la dipendenza europea da Starlink; Petual ha raccolto 20 milioni di dollari tra pre-seed e seed per automatizzare il lavoro di audit interno e produrre workpaper pronti per revisori.
GitHub abilita la telemetria nella CLI
GitHub ha iniziato a raccogliere telemetria pseudonima lato client dagli utenti della sua command-line interface, con impostazione abilitata di default dalla versione 2.91.0. GitHub spiega che i dati servono a migliorare il prodotto e fornisce istruzioni di opt-out, ma la scelta ha già sollevato obiezioni nella comunità developer, in particolare fra gli utenti più attenti a privacy e strumenti da terminale.
La notizia è sensibile perché la CLI è usata in ambienti tecnici, spesso professionali, dove anche metriche apparentemente anonime possono generare diffidenza se introdotte come opt-out. Il tema non riguarda solo GitHub, ma l’intero rapporto fra strumenti di sviluppo, telemetria e consenso informato.
Amazon cambia i titoli in Ring e Blink, Microsoft investe in Australia
Secondo un memo interno, Amazon sta sostituendo i titoli white-collar nelle unità Ring e Blink con la designazione “builder”, mentre i manager diventano “builder leaders”. La scelta rientra in una tendenza più ampia delle grandi aziende tech a rivedere linguaggi, gerarchie interne e identità organizzative, spesso per rafforzare una cultura più orientata alla produzione diretta.
Microsoft, intanto, ha annunciato un investimento da 25 miliardi di dollari australiani entro il 2029 per espandere infrastruttura cloud, supercalcolo Azure AI e capacità di cybersicurezza in Australia. È il maggiore impegno della società nel Paese e punta ad aumentare di oltre il 140% la capacità cloud e AI locale entro il 2029.
Clima, carbon removal e copyright musicale
Apple, Amazon e altre aziende hanno contestato alcune proposte più stringenti del Greenhouse Gas Protocol sulle regole di rendicontazione delle emissioni, pensate per ridurre il greenwashing. Il confronto è rilevante perché il calcolo delle emissioni indirette e degli acquisti di energia resta uno dei nodi più controversi nelle strategie climatiche delle big tech.
Secondo Bloomberg, Microsoft avrebbe comunicato a sviluppatori di progetti di carbon removal la sospensione di contratti in fase di negoziazione. La società era stata tra i principali sostenitori delle tecnologie di rimozione della CO₂, ma il riallineamento dei contratti indica una fase di maggiore cautela, mentre gli investimenti AI assorbono una parte crescente del capitale.
Nel copyright musicale, editori come UMG, Warner Music e Sony hanno ritirato una causa contro Verizon dopo una decisione della Corte Suprema statunitense che limita la responsabilità degli ISP nel caso Cox. La vicenda può incidere su future controversie relative a pirateria, responsabilità degli intermediari e obblighi di intervento da parte dei provider.
Beehiiv aggiunge paywall, webinar e analytics AI
Beehiiv ha introdotto nuovi strumenti per creator e newsletter, tra cui paywall misurati, webinar fino a 10.000 partecipanti, analytics basate su AI e altre funzioni per la monetizzazione. La piattaforma consolida così il proprio posizionamento nel mercato creator, dove newsletter, eventi, abbonamenti e dati proprietari convergono in prodotti editoriali sempre più autonomi.




























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