Recensione realme C53: sotto ai 200€ è il top?


Nel giorno della presentazione della nuova realme 11 Pro 5G Series, qualche piccola anticipazione è stata svelata, tra cui il realme C53 di questa recensione e i nuovi auricolari. Per quanto riguarda il nuovo smartphone della serie C dell’azienda cinese, esso succede al realme C33 dello scorso anno e al realme C55 della scorsa primavera. Prosegue la campagna messa in atto dall’azienda, che mira ad attrarre giovani affascinati da device dal prezzo contenuto e che ricordano gli iPhone. Lo smartphone viene posizionato su una fascia di prezzo inferiore ai 200 euro (180 euro circa). Non è adatto ai più pretenziosi, ma annovera diverse caratteristiche che lo rendono un dispositivo completo, al netto della sua collocazione sul mercato.

La confezione

Confezione completa, con una cover trasparente, utile a livellare la lieve sporgenza del modulo delle fotocamere e aumentare il grip. Non che lo smartphone sia scivoloso, ma le dimensioni generose rendono difficoltosa l’impugnatura. All’interno anche un alimentatore da 33W, ai limiti della novità, almeno su questa fascia di prezzo. Un fattore importante da segnalare. Negli ultimi anni le batterie sono state migliorate, sia grazie ad una gestione software migliore, sia grazie ad un aumento di amperaggio, ma richiedono in genere diverse ore di ricarica. Una carica rapida snellisce i tempi di ricarica e in genere a farne le spese sono i telefoni meno onerosi. Infine non manca un cavo USB-A/USB-C.

Costruzione e design

Il device ha dimensioni di 167,3 x 76,7 x 7,49 mm di spessore, pesa inoltre 182 grammi. A dispetto del contenuto spessore, il telefono ha dimensioni piuttosto ingombranti e potrebbe essere difficoltoso reggerlo con una mano. Il retro liscio tuttavia non è scivoloso, ma la cover di protezione favorirà un miglior grip. Il design nella parte posteriore presenta un modulo della fotocamera che richiama neanche troppo velatamente le linee degli ultimi iPhone, così come da iPhone deriva la MiniCapsule già vista sul modello precedente, che ricorda la Dynamic Island. Elementi scelti per attrarre principalmente un pubblico giovane. Il design è stato battezzato dalla compagnia come Shiny Champion Design e sono due le colorazioni disponibili, la Champion Gold e la Mighty Black della nostra recensione.

Nel profilo inferiore troviamo l’ingresso per il jack audio, microfono, l’ingresso per la USB Type C e lo speaker di sistema, il cui audio è adeguato al posizionamento del telefono. Volume abbastanza elevato e limpido, a patto che non lo si spinga al massimo, situazione in cui potrebbe distorcere. Nel profilo destro troviamo il tasto di accensione che ospita il sensore di impronte digitali e il bilanciere del volume contenuto in un unico tasto. Il sensore si sblocca abbastanza rapidamente, al netto delle specifiche hardware. Il profilo superiore è liscio, mentre il profilo sinistro ospita un comodo triplo slot per due SIM e una microSD fino a 2 TB. Nel complesso il design è curato, con una texture semplice e sobria che non mostra eccessive ditate, nel caso non dovesse essere utilizzata la cover.

Lo schermo di realme C53

La parte meno accattivante del dispositivo è probabilmente lo schermo. Non è niente che non ci aspetteremmo per un dispositivo di 179 euro circa. Troviamo infatti un display LCD da 6,7 pollici con risoluzione HD da 1.600 x 720 pixel. La frequenza d’aggiornamento è fino a 90Hz, mentre la luminosità è fino a 450 nits. Si legge e si può fruire di qualsiasi contenuto anche sotto la luce del sole, a dispetto di una luminosità che apparentemente potrebbe essere limitante.

realme C53

Uno degli aspetti meno piacevoli del display è inoltre l’elevata sensibilità alle ditate, difatti non presenta nemmeno una pellicola di protezione pre-applicata. Il display prevede un notch a goccia in cui è contenuta una fotocamera anteriore, utile allo sblocco con il volto, con tempi di sblocco simili a quelli concessi dal sensore di impronte digitali posto al di sotto del tasto di accensione. A livello software troviamo la Mini Capsule già vista su realme C55, che emula la Dynamic Island vista su iPhone 14 e che si attiva in determinati momenti. Come ad esempio quando si collega lo smartphone al cavo di ricarica. Bene la capsula auricolare, l’interlocutore si può udire bene e chiaramente.

realme C53

Hardware & Software

Da realme si sono improvvisati equilibristi per conferire a realme C53 tutti gli elementi necessari per non avvicinarsi troppo ai 200 euro, pur garantendo fluidità e completezza. Il telefono prevede alcuni elementi un po’ agée, come la memoria eMMC, ma ha inserito altre due caratteristiche positivamente insolite per un telefono dal costo inferiore ai 200 euro. Come ad esempio la carica da 33W e ben 6 GB di RAM. Per altro espandibile virtualmente di altri 6 GB, benché non se ne senta il bisogno, a meno che non si utilizzi il device per processi molto più impegnativi rispetto a quelli pensati per questo dispositivo. A bordo troviamo inoltre una batteria da 5.000 mAh e il chipset Unisoc Tiger T612. Il telefono in prova ha 128 GB di storage. Molto piacevole individuare anche il chip NFC per i pagamenti digitali. Non molti altri smartphone su questa fascia lo posseggono.

Nell’utilizzo di tutti i giorni abbiamo avuto a che fare con un dispositivo in grado di poter eseguire qualsiasi operazione con sufficiente fluidità. Anche il reparto biometrico è moderatamente scattante. A muovere il telefono la realme UI T Edition con Android 13. Insieme conferiscono l’impressione di avere a che fare con una versione di Android snella e pulita. Tuttavia il bloatware è considerevole. Diversi i giochi e le app che potrebbero non interessare all’utente. Il consumo in stand-by è minimo, l’autonomia può arrivare comodamente a due giorni e più con un utilizzo parsimonioso. A differenza di alcuni competitor, il telefono non si intimorisce ad avviare task impegnativi come Real Racing 3. Scalda un po’ sul retro e si può giocare senza troppe pretese, al netto di un display che non entusiasma. La GPU è la Mali-G57.

Il reparto fotografico

Il telefono prevede una fotocamera principale da 50 Mpixel con apertura f/1.8, una in bianco e nero con apertura f/3.0. La fotocamera anteriore è da 8 Mpixel con apertura f/2.0. Le caratteristiche hardware permettono di avere un telefono versatile benché economico, mentre il reparto fotografico meritano la sufficienza perché garantiscono il minimo indispensabile per ottenere risultati soddisfacenti. Di giorno le immagini sono accettabili e così anche di sera, con migliori risultati con la modalità Notte. Bisognerà avere la mano un po’ ferma. Diversamente i selfie sono buoni con abbondante luce, al contrario, saranno afflitti da una mancanza di definizione e qualità. Nel complesso il reparto fotografico si difende, ma bisogna tenere presente il prezzo e le performance.

Conclusioni

Secondo quanto riferito da realme, il C55 è stato in Europa un vero e proprio best seller. Confrontando le performance in termini di vendita di realme 8, C55 è arrivato ad un aumento del 300%. Le prospettive della compagnia sono di proseguire la cavalcata del penultimo della Serie C, anche con questo smartphone entry level, che l’azienda definisce un vero game changer. Le caratteristiche più importanti di realme C53 sono senza dubbio la RAM (anche espandibile) la velocità di carica e lo storage. Le parti meno accattivanti sono lo schermo, mentre le fotocamere si difendono più che possono. Tuttavia non si può essere troppo severi a questo prezzo, a cui è per altro previsto l’NFC per i pagamenti digitali. Non sappiamo se sarà davvero un game changer, ma ha tutte le carte per poter spopolare sul suo segmento, grazie alle sue caratteristiche.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.