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Recensione Huawei Band 6

Recensione Huawei Band 6, comoda, bella e versatile


Sono passati alcuni mesi dalla presentazione di Huawei Band 6. Il brand cinese non è più sulla cresta dell’onda, per via delle conseguenze inflitte dal ban americano e dall’impietosa scalata delle competitor cinesi (specialmente in patria), ma ciò non toglie che la qualità e la dedizione con cui cura i propri prodotti, non abbia subito delle ripercussioni. Basti pensare al nuovo HarmonyOS (di recente approdato su 100.000.000 di dispositivi) o alla smart band di cui parleremo in questa recensione.

Stile, design e costruzione di Huawei Band 6

Lo stile Huawei lo si evince persino dalla confezione, sobria, leggera e minimale. All’interno la smart band e il cavo caricabatterie, il quale si aggancia magneticamente alla parte inferiore della Huawei Band 6. Il design della smart band è pregevole, non abbiamo materiali di alta qualità, ma rendono l’accessorio leggero e comodo, elegante e bello a vedersi. Il wearable in prova ha un cinturino nero intercambiabile, mentre la cassa è di colore grigio scuro. A proposito di cinturino, realizzato in silicone, è ampiamente regolabile.

Sul lato destro la band ospita un gradito tasto fisico che attiva il display; in realtà lo stesso si attiva in maniera efficace al movimento del polso, per consultare l’orario. Nel caso si volesse attivare a schermo spento, sarà necessario utilizzare il tasto fisico. Lo schermo è di tipo AMOLED, di qualità, e con una diagonale da 1,47 pollici. Chi scrive proviene da smart band di competitor da diversi anni e, come design e vestibilità, Huawei Band 6 non è seconda a nessuno, anzi. Per concludere il discorso sul tasto fisico, quando lo schermo è attivo, si può premere per accedere a tutte le funzionalità della band. La band si può immergere fino a 5 ATM, secondo Huawei può resistere quindi fino a 50 metri di profondità o in piscina e a temperature da -10°C fino ad un massimo di +45°C.

Software e autonomia

La configurazione è la parte meno divertente della band. Per funzionare a dovere necessita dell’installazione dell’app Huawei Health, che a sua volta per funzionare ha bisogno di essere sincronizzata con il Huawei ID. Dopo una sequela di permessi e autorizzazioni e recuperi password, si potrà finalmente associare smart band e smartphone e finalmente monitorare i parametri. Sfrutta però il GPS del device a cui è connessa, in quanto ne è priva. La smart band è arrivata per la prova in una confezione sigillata e aveva il 75% della batteria disponibile. Dopo cinque giorni eravamo ancora al 48%, dimostrando che con un utilizzo normale e con una luminosità sufficiente, la batteria può durare anche due settimane, o poco meno.

Le colorazioni e le funzioni della band di Huawei.

Le funzioni di Huawei Band 6

Oltre al contapassi, tra le varie funzionalità la smart band calcola anche la frequenza cardiaca in modo continuativo (24/7) e l’ossigenazione del sangue, ma in modo manuale. Questa funzione in alcune situazioni può anche essere utile, ma in realtà se non si indossa adeguatamente la band sopra al polso e ben stretta e non si rimane fermi nel corso della misurazione, i risultati potrebbero non essere veritieri. In una prova abbiamo ottenuto tre valori totalmente diversi nel giro di pochi secondi. Con un miglior posizionamento della band e con abilità di immobilismo da mimo, i risultati sono più verosimili.

C’è anche la misurazione dello stress e ovviamente i vari tipi di allenamento, timer, cronometro, persino la torcia (illumina lo schermo al massimo con una schermata bianca), la misurazione del sonno, la gestione della musica, il meteo (con il GPS attivo sul telefono) e le impostazioni. Infine ci sono anche gli esercizi per il respiro, da mettere in pratica quando la band riscontra un elevato livello di stress.

Dov’è il calendario del ciclo mestruale?

Una caratteristica molto utile, non certo per gli uomini, ma per le donne, è il calendario del ciclo mestruale. Nella presentazione del prodotto è una funzione menzionata, ma nella prova non è stato possibile trovarla. Va anche detto però che nelle note del sito del prodotto, viene specificato che in alcune zone questa feature non è disponibile.

Molto bene le notifiche, con una vibrazione avvertibile e che si possono visualizzare bene grazie all’ampio display, ma da cui non è possibile rispondere. Ma d’altronde è una smart band, non di certo uno smartwatch. Molto bene il rilevamento 24/7 della frequenza cardiaca, dello stress e dell’ossigenazione del sangue, seppur in manuale quest’ultima e pur con i suoi limiti. Forse il software, anche per via del tasto fisico, non è intuitivo al 100%, ma con un po’ di pratica non ci saranno particolari difficoltà. Molto bene i tantissimi quadranti a disposizione, dal più sobrio al più sgargiante, per personalizzare la smart band.

Alcuni dei tantissimi quadranti disponibili.

Conclusioni

Sul sito di Huawei, Huawei Band 6 costa 39,90 euro (consigliamo comunque la visione delle offerte per Huawei), ben 10 euro in meno rispetto a quanto proposta su Amazon e altre promozioni a corredo. Il prezzo si allinea alle smart band in commercio, specie le più recenti. Tuttavia troviamo qualitativamente superiore il wearable di Huawei non solo per eleganza, ma anche per il display, nonostante a livello software e di funzionalità possano essere riscontrati dei limiti. Si rivolge principalmente a chi non pratica sport agonistico, ma non vuole rinunciare a tenere sotto controllo alcuni parametri, con un accessorio versatile ed elegante. Forse tra la scelta, non di certo estesissima, la band di Huawei è la più concreta e utilizzabile sia per sport, sia come accessorio sobrio all’apparenza, ma che non rinuncia ad un look digitale sgargiante.

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In breve

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.