Gli smartwatch generano falsi allarmi sugli sci


Pochi mesi fa dagli Stati Uniti era emersa la notizia secondo cui la nuova linea di iPhone dotata di Crash Detection aveva aumentato il numero di falsi allarmi. Ora il problema arriva anche in Italia, a causa degli smartwatch di nuova generazione con il rilevamento di cadute. Secondo la Centrale Unica di Emergenza della Provincia Autonoma di Trento, si è registrato un aumento medio pari al 30% rispetto all’autunno. Una crescita del flusso nelle richieste di intervento che interpella il 112 è influenzato dalla pratica degli sport sulla neve, oltre alla presenza di ospiti che scelgono il Trentino per le vacanze invernali.

I nuovi dispositivi infatti sono dotati rilevamento di caduta (come gli Apple Watch o come l’ultimo presentato al CES 2023, moto Watch 100) e quando intervengono, contattano il numero delle emergenze con tanto di posizione condivisa. La maggior parte dei casi, secondo il CUE, si tratta di falsi allarmi che gli operatori devono comunque gestire. Il processo richiede infatti di verificare le coordinate e di ricontattare i numeri da cui proviene la richiesta di aiuto. Tuttavia spesso non si ottiene alcuna risposta, perché lo sciatore caduto si è già rialzato e messo in marcia. Dall’inizio della stagione i falsi allarmi sono stati un centinaio, con picchi di 8-10 chiamate al giorno. Quando però gli operatori riescono a mettersi in contatto con gli utenti dotati di smartwatch con rilevamento di caduta, ricevono conferme che si è trattata di una lieve caduta.

Le raccomandazioni della Centrale Unica di Emergenza è di gestire in modo consapevole lo strumento e interrompere la chiamata al 112 se non è necessario l’intervento dei sanitari. Inoltre consiglia di scaricare l’app “Where are U“, utilizzabile anche quando non si è in grado di comunicare. Disponibile dallo store del proprio telefono, l’app è connessa al sistema informativo della CUR NUE 112. Quando si invia una richiesta d’aiuto dall’app, viene fatta partire una telefonata al CUE, inviando contemporaneamente anche le coordinate. O se proprio non si riesce a disattivare lo strumento, l’appello della Centrale è quello di rispondere alla chiamata dei servizi di emergenza e riferire che si è trattato di un falso allarme.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.