Riassunto aggiornato
Il Classicismo musicale si distingue per la ricerca di equilibrio, simmetria e linearità, ispirandosi agli ideali di armonia delle civiltà greco-romane e trovando il proprio fulcro a Vienna con Haydn, Mozart e Beethoven. In questa fase storica la musica divenne più orecchiabile e realistica, privilegiando melodie semplici e un perfetto bilanciamento tra testo e spartito, mentre l'orchestra subì una significativa espansione. Si assistette inoltre all'affermazione del pianoforte, che sostituì progressivamente il clavicembalo grazie alla sua maggiore intensità espressiva, permettendo lo sviluppo di generi come la sinfonia, il concerto classico e l'opera lirica. L'eredità di questa corrente continua a influenzare la musica contemporanea attraverso la ricerca di una piacevolezza immediata e di un legame con la realtà quotidiana, mantenendo viva la propria rilevanza nei programmi concertistici attuali. Recentemente, l'attualità di questo repertorio è stata confermata da esecuzioni di rilievo come quella di Anna Kravtchenko con I Virtuosi Italiani, dedicata proprio ai capolavori del grande classicismo (TrevisoToday). Il movimento rimane dunque un pilastro fondamentale della cultura occidentale, capace di unire rigore formale e profonda espressività emotiva.
A far la differenza nel Classicismo musicale è la linearità e la simmetria, ma soprattutto la ricerca dell’equilibrio nelle forme e la pacatezza d’espressione.
In questo periodo si esaltano gli ideali delle civiltà greco-romane e l’ideale dell’armonia e della proporzione. I generi musicali che vengono composti e suonati durante il Classicismo sono strumentale, sinfonia, opera lirica e concerto classico.
Invece il luogo in cui si fa musica durante il Classicismo è Vienna, per questo motivo si parla di Classicismo viennese, città dove operavamo 3 tra i principali protagonisti di questa corrente, ovvero Haydn, Mozart e Beethoven.
Vi è differenza tra Classicismo cinquecentesco e seicentesco: il primo ebbe l’intenzione di costruire generi definiti precisamente, ognuno con regole, stile, lingua ben delineate; il secondo rappresenta una corrente pre-romantica.
Il Classicismo musicale: cosa cambia e come
Il Classicismo è il momento storico in cui si compone musica più armoniosa e orecchiabile, infatti i musicisti realizzano brani con melodie semplici, leggere e anche delicate. Soprattutto la musica strumentale vive una notevole espansione, con le orchestre che si fanno più grandi e rendono possibile una maggiore espressione.
In questo periodo il pianoforte si afferma e sostituisce il clavicembalo, presentandosi come strumento più intenso e incisivo. Con il Classicismo musicale, meno virtuosismi e più equilibrio tra testo e musica! Nel complesso si dà più spazio al realismo.
Che tutto questo realismo sia stato assorbito anche dalle generazione successive è indubbio. Oggi si suona e si canta la realtà quotidiana, che si fa orecchiabile e già piacevole al primo ascolto. Non si può dire quindi che non ci sia lo zampino anche del classicismo e che non abbia influenzato le correnti passate e attuali.
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