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Antitrust, indagine su Apple per i servizi cloud: nel mirino l’interoperabilità con iOS e iPadOS


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’indagine nei confronti di Apple per verificare il rispetto degli obblighi di interoperabilità previsti dal Digital Markets Act (DMA) per i sistemi operativi iOS e iPadOS.

L’istruttoria riguarda le società Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l. e si concentra sul trattamento riservato ai fornitori terzi di servizi cloud destinati ai consumatori.

Cosa prevede il Digital Markets Act

Secondo l’articolo 6, paragrafo 7, del DMA, Apple è tenuta a garantire gratuitamente ai fornitori di servizi cloud consumer l’effettiva interoperabilità con i sistemi operativi iOS e iPadOS. Le aziende concorrenti devono inoltre poter accedere alle stesse componenti hardware e software che Apple utilizza per il proprio servizio iCloud.

L’obiettivo della normativa europea è favorire mercati digitali più aperti e contendibili, evitando che i gestori delle principali piattaforme possano attribuire vantaggi esclusivi ai propri servizi.

I dubbi dell’Autorità

Secondo gli elementi raccolti dall’AGCM, i fornitori alternativi di servizi cloud potrebbero non trovarsi nelle stesse condizioni di iCloud.

L’Autorità evidenzia in particolare che Apple sembrerebbe non consentire ai servizi concorrenti di utilizzare alcune funzionalità di iOS e iPadOS che permettono di effettuare il backup integrale dei dati presenti sui dispositivi. Una possibilità che invece risulta disponibile per il servizio iCloud.

Se tale scenario venisse confermato, i servizi cloud di terze parti potrebbero trovarsi in una posizione di svantaggio rispetto all’offerta sviluppata direttamente da Apple.

Prima applicazione dei poteri previsti dal DMA

Si tratta della prima volta che l’AGCM esercita i poteri attribuiti dalla normativa italiana per supportare l’applicazione del Digital Markets Act.

La base giuridica è rappresentata dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 (Legge n. 214 del 30 dicembre 2023), che attribuisce all’Autorità il compito di assistere la Commissione europea nello svolgimento di indagini preliminari relative al DMA.

L’istruttoria è stata infatti avviata in stretta cooperazione con la Commissione europea, che resta l’unica autorità competente per l’applicazione formale del regolamento.

I prossimi passaggi

Al termine dell’attività istruttoria, i risultati raccolti dall’AGCM saranno trasmessi alla Commissione europea, che potrà utilizzarli nell’ambito delle proprie valutazioni sull’eventuale rispetto degli obblighi imposti dal Digital Markets Act ad Apple.

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