Tra il 12 e il 15 giugno 2026, il cielo dell’Italia ospita un raro allineamento planetario visibile nelle ore che precedono l’alba. Secondo quanto riportato da Sky TG24, l’evento coinvolge diversi corpi celesti che si dispongono lungo l’eclittica, offrendo uno spettacolo astronomico per appassionati e professionisti.
I dettagli del fenomeno astronomico

L’allineamento dei pianeti non indica una disposizione fisica su una linea retta nello spazio, ma una prospettiva visiva dalla Terra. Come spiega Geopop, la parata celeste risulta visibile principalmente guardando verso l’orizzonte orientale poco prima del sorgere del sole. La visibilità di ciascun pianeta dipende dalla sua magnitudine e dalla vicinanza angolare al Sole in quei giorni specifici.
Per individuare correttamente i corpi celesti, gli esperti consigliano di scegliere luoghi con l’orizzonte libero da ostacoli naturali o artificiali. La presenza di inquinamento luminoso può limitare la visione dei pianeti meno brillanti, rendendo necessario l’uso di binocoli o piccoli telescopi per distinguere chiaramente Nettuno o Urano, qualora presenti nella congiunzione.
Orari e modalità di osservazione in Italia

Il picco dell’evento è previsto per la mattina del 12 giugno 2026. Sky TG24 riferisce che l’orario migliore per l’osservazione inizia circa un’ora prima dell’alba, quando i pianeti sono sufficientemente alti sull’orizzonte ma il chiarore solare non ha ancora oscurato la loro luce. La Luna può fungere da riferimento visivo durante queste notti, posizionandosi in prossimità dei pianeti allineati a seconda della data scelta.
Geopop specifica che la configurazione planetaria muta leggermente tra il 12 e il 15 giugno a causa del moto orbitale dei singoli corpi. Gli osservatori devono puntare lo sguardo verso Sud-Est per rintracciare la serie di astri che seguono il percorso dell’eclittica, la linea immaginaria su cui si muovono i pianeti nel cielo terrestre.
Il bacio cosmico e le congiunzioni strette
All’interno di questi allineamenti più ampi si verificano spesso congiunzioni ravvicinate, note nel gergo divulgativo come “baci cosmici”. Secondo National Geographic, i protagonisti principali di questi incontri ravvicinati sono solitamente Giove e Venere, i due pianeti più luminosi del sistema solare visti dal nostro pianeta. La loro vicinanza apparente permette di inquadrare entrambi nello stesso campo visivo di un binocolo o di un telescopio a basso ingrandimento.
Prossimi appuntamenti celesti
Terminata la finestra osservativa del 15 giugno, le posizioni dei pianeti inizieranno a divergere sensibilmente. Gli astrofisici monitorano costantemente queste orbite per prevedere i futuri allineamenti, che richiedono frequentemente anni per ripetersi con la medesima configurazione di visibilità. Le principali testate scientifiche continueranno ad aggiornare i calendari astronomici per fornire le coordinate esatte dei prossimi transiti significativi nel corso dell’anno.
Foto: meomupmofilm · Pexels License · Pexels




























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