Bullit Group e MediaTek insieme per uno smartphone satellitare


Bullit Group è un brand che produce smartphone rugged per altri marchi, come ad esempio CAT Phones o l’ultimo Motorola rugged dello scorso anno, ovvero Motorola Defy qui recensito. Da oggi è ufficiale il sodalizio con MediaTek per produrre nel 2023 il primo smartphone al mondo studiato per la messaggistica satellitare-mobile bidirezionale. La notizia segue l’annuncio di settembre di Bullit Group in cui venivano manifestate le intenzioni “spaziali” del gruppo.

Telefono e servizio satellitare OTT saranno disponibili a partire dal primo trimestre del 2023 e includeranno una funzione di SOS satellitare gratuita (per i primi 12 mesi). Le due aziende hanno collaborato nell’ultimo anno e mezzo per introdurre la comunicazione diretta al satellite nella prossima generazione di smartphone 5G progettati da Bullit. L’azienda britannica sarà la prima ad equipaggiare il chipset 3GPP NTN (Non-Terrestrial Network) di MediaTek.

In contemporanea sono stati sviluppati componenti software e di servizio proprietari per fornire il servizio di messaggistica satellitare OTT. Il software dello smartphone passerà automaticamente al collegamento satellitare solo quando non sarà disponibile una connessione dati o il Wi-Fi. Il servizio si integra con i contatti esistenti dell’utente per fornire un’esperienza senza soluzione di continuità quando si utilizza il collegamento satellitare per comunicare con un telefono su rete cellulare. Il tutto impiegherà 10 secondi per connettersi al satellite e inviare un messaggio.

In una dichiarazione, il cofondatore di Bullit Group, Richard Wharton, ha affermato che dopo 13 anni di esperienza, sono consapevoli del cliente tipo del brand. Le persone che acquistano device progettati dalla compagnia britannica, hanno uno stile di vita che li porta spesso all’aperto e ai margini della copertura cellulare. Secondo Wharton, globalmente, gli utenti di telefonia mobile perdono il segnale per decine di miliardi di ore l’anno. Gli americani perdono la copertura cellulare per oltre 22 miliardi di ore all’anno, anche se i dati risalgono al 2019. Una situazione che secondo il cofondatore può generare ansia e disagi, oltre ad un pericolo per la sicurezza. Che la risposta fosse nel satellite era chiaro per i membri dell’azienda, ma un’integrazione invisibile e senza soluzione di continuità, era una sfida tecnica importante. Niente che non possa essere superato, apparentemente, dal sodalizio tra MediaTek e Bullit Group, in grado di offrire, secondo Wharton, un modo semplice e veloce ai partner di canale di garantire tranquillità ai propri clienti.

Soddisfatto anche JC Hsu, Corporate Vice President e General Manager di Wireless Communications Business Unit di MediaTek. Il vicepresidente ha riferito che il rapporto prosegue la lunga storia di innovazione dell’azienda. La formulazione dello standard 3GPP NTN combina attività cellulare e satellitare nello stesso dispositivo. In questo modo i produttori di dispositivi potranno accedere alla connettività satellitare. La nota si conclude con la chiosa di JC Hsu: “Siamo molto orgogliosi di aver creato la tecnologia di messaggistica satellitare bidirezionale utilizzata in questo primo smartphone disponibile in commercio e di essere stati i pionieri nella creazione dell’ecosistema basato sugli standard 3GPP NTN per la comunicazione satellitare“.



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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.