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realme c67 Sunny Oasis

Recensione realme C67: irriducibile best buy


Nelle ultime settimane realme ha fatto parlare di sé per l’intenzione di espandere la proposta nella fascia entry level con l’arrivo della serie Note. A dispetto di un mercato sempre più premium, l’azienda cinese decide di andare all-in sul segmento più accessibile e i risultati sembrano incoraggianti. Se poi la Serie C migliora di volta in volta, come negli ultimi due anni a questa parte, la compagnia potrà presto intimorire i competitor, qualora non l’abbia già fatto. L’ultimo tassello della campagna del brand è realme C67. Un dispositivo che a meno di 200 euro lo rende il primo best buy del 2024, benché 4G. In realtà sul mercato indiano è stato introdotto a dicembre 2023, ma è apparso su quello nostrano solo ad inizio febbraio 2024. Eccone la recensione nelle prossime righe.

La confezione di realme C67

Una confezione completa, con caricabatterie da 33W, una cover trasparente e il cavo USB-A/ USB-C. Tutto secondo quanto ci si può aspettare da un dispositivo.

Design e costruzione

L’aspetto del telefono è piacevole, specie nella colorazione in prova, quella verde, o meglio, la Sunny Oasis. Il design è realizzato prendendo spunto dal “bagliore radioso di un’oasi, che risplende di vita quando incontra i raggi del sole“. Poesia a parte, è davvero gradevole e tende ad animarsi con i riflessi della luce. Ma il look non appare come inedito. Ricorda molto altri dispositivi dei cugini di OPPO. Gradevoli comunque gli anelli dorati attorno alle fotocamere e la texture. Il colore opaco non è sensibile alle ditate, a differenza dell’isola della fotocamera. Il design della Serie C migliora di generazione in generazione, così come tutte le caratteristiche del dispositivo. Per una buona volta sembra che i brand ascoltino le critiche mossa dai recensori. Inoltre, il telefono è certificato IP54.

Le dimensioni sono di 164,6 x 75,4 x 7,5 mm di spessore e pesa circa 185 grammi. Le misure sono un po’ ingombranti, ma non è impossibile l’utilizzo con una mano, anche se sarà naturale e più comodo utilizzarne due. Lo smartphone nella parte inferiore dispone di un ingresso per il jack audio da 3,5 mm, un microfono, un ingresso USB Type C e uno speaker di sistema che collabora con la capsula auricolare per fornire audio stereo di una buona qualità, coerente con il segmento in cui lo smartphone si posiziona. Nel profilo destro troviamo il tasto di accensione che ospita un sensore di impronte digitali, facilmente raggiungibile con pollice destro e indice sinistro, per uno sblocco rapido e agevole. Subito sopra, il bilanciere del volume. Liscio il profilo superiore, che presenta un foro da cui fuoriesce l’audio, mentre il profilo sinistro prevede un triplo slot, che può ospitare una microSD fino a 2 TB, perché realme vuole esagerare. L’isola della fotocamera tende a sporgere, posato su di un piano liscio il telefono potrebbe traballare, purtroppo neanche con la cover la situazione migliora.

Lo schermo e l’audio

Il display di realme C67 è ben integrato al telaio, non è dotato infatti di staffa in plastica, caratteristica che rende tutto più armonioso. Il pannello è un LCD con risoluzione Full HD+, mentre la frequenza d’aggiornamento è fino a 90Hz. In realtà, dalle impostazioni si potrà solamente scegliere il refresh rate automatico, che decide a seconda dell’attività quando portare la frequenza fino al valore massimo oppure tenerlo esclusivamente a 60Hz. La qualità del pannello è ottima, con la luminosità che arriva fino a 950 nits. Una luminosità non elevatissima, ma più che sufficiente per consultare i contenuti anche sotto la luce diretta del sole. Lo schermo, con diagonale da 6,7 pollici e risoluzione da 2.400 x 1.080 pixel, si avvale di una fotocamera anteriore, ovviamente utile ad uno sblocco rapido; anche in questo caso vi è l’integrazione della Mini Capsule 2.0, che mostra alcune informazioni, come lo stato della carica o effetti animati quando viene riprodotta musica, e così via. Le impostazioni del display permettono una personalizzazione ampia. Come già detto l’audio è stereo, proviene anche dalla capsula auricolare che è già ottima per le chiamate.

Hardware & Software

Lo smartphone ospita un chipset Qualcomm Snapdragon 685, supportato da 8 GB di RAM espandibili di altrettanti gigabyte. Il nostro consiglio è sempre il medesimo, ovvero quello di disattivare l’espansione anche se di default è così impostato, perché non è determinante. Il telefono gira bene comunque e inoltre, non si vanno ad occupare risorse inutilmente. Il modello in prova dispone di 256 GB di storage, ma c’è anche la versione più economica da 128 GB; ad ogni modo l’espansione fino a 2 TB è molto apprezzabile. La GPU è l’Adreno 610. La batteria è invece da 5.000 mAh con carica rapida da 33W, infine troviamo NFC e Bluetooth 5.0. A bordo Android 14 con realme UI, anche se non è stata fornita una specifica versione, come ad esempio la T in genere in uso sui device della linea C. Ad ogni modo, l’esperienza è simile ad un Android stock, benché vi siano numerose implementazioni del brand.

L’utilizzo di tutti i giorni è fluido e gradevole. Difficile trovare dei rivali in termini di prestazioni su questo segmento. Tutti gli elementi collaborano all’unisono e permettono a realme C67 di garantire all’utente un’esperienza fluida, impreziosita per altro da una irriducibile batteria. Nella nostra prova, con un utilizzo normale e senza giornate troppo stressanti, è stato possibile arrivare a due giorni e mezzo di utilizzo. Ovviamente è un dato che può cambiare da persona a persona a seconda dell’utilizzo. Tuttavia anche i giochi più impegnativi sono fluidi e scalda poco anche nel gaming più intensivo.

Reparto fotografico

Il comparto fotografico di realme C67 si basa su una fotocamera principale da 108 Mpixel, con zoom integrato 3x. Troviamo una fotocamera di supporto da 2 Mpixel e una anteriore da 8 Mpixel. Fino a qualche mese fa difficilmente si vedeva una fotocamera simile su un dispositivo di questo segmento, ma era solo questione di tempo. Le performance della fotocamera principale sono buone in ogni contesto, esclusa la parte video. Le immagini sono buone di giorno e di sera, ma dai selfie non possiamo pretendere troppo. Il consiglio è quello di utilizzare, quando possibile, la massima risoluzione. Nella modalità Hi-Res non si potrà zoomare, ma si otterranno ottimi risultati in qualsiasi scenario, anche serale. Altrimenti le foto saranno acquisite a 12 Mpixel, che sono comunque buone, ma non come a 108 Mpixel.

Non benissimo i selfie, colori tenui e poca definizione.

Nel complesso, se consideriamo il segmento in cui si posiziona lo smartphone, la qualità generale delle immagini sono più che buone. Non bisogna però chiedere molto, in particolare nei selfie o nelle foto ritratto, che alle volte può risultare molto imprecisa nella sfocatura. Ma di giorno e di sera le immagini superano le aspettative che poco pregiudizievolmente si hanno quando si prende in rassegna un dispositivo al di sotto dei duecento euro di costo.

Foto sera 108 Mpixel
realme C67 4G

Conclusioni

Il brand al momento in cui scriviamo (24 gennaio), non ha ancora confermato i prezzi definitivi, che dovrebbero essere 199 euro per la versione 8/256 GB che abbiamo provato e 179 euro per la versione da 128 GB. Con questo dispositivo il marchio ha esagerato in positivo; sul mercato c’è già un best buy, al netto di alcune considerazioni. Il nuovo realme C67 infatti, non dispone di una fotocamera grandangolare, nei selfie si difende (ma non abbastanza) ed è 4G. Niente di tutto questo è in realtà un problema. Perché a 199 euro un telefono con queste caratteristiche non lo si può criticare (eccessivamente). Ogni elemento di questo dispositivo è stato pensato per offrire il meglio ad un prezzo contenuto. Pazienza se non è 5G, pazienza se non è il camera phone che si sognava. Non si può fare i difficili con una autonomia interminabile, una fotocamera più che buona e una fluidità da medio gamma.

Le offerte di realme C67

In breve

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.