Unisciti al canale Telegram di Smartphonology
HUAWEI Band 7

Recensione HUAWEI BAND 7

Segui Smartphonology su YouTube!

Dopo quasi un anno di distanza dalla recensione della sesta generazione, eccoci a parlare della HUAWEI BAND 7, introdotta in occasione della presentazione di HUAWEI Mate Xs 2 e altre novità della casa cinese. Non moltissime le differenze rispetto al modello precedente. A bordo HarmonyOS, la nuova versione è inoltre più leggera e di un millimetro più sottile.

Huawei Band 7

Stile, display e design HUAWEI Band 7

Come la HUAWEI Band 6, si avvale di un bello schermo AMOLED da 1,47 pollici, nella nostra prova ha dimostrato di resistere anche a (leggeri) urti involontari, senza graffiarsi o danneggiarsi. Il display è luminoso, ma per essere visionato sotto la luce diretta del sole, deve essere impostato al massimo. Lo schermo non soffre in alcun modo di ditate o sporcizia. Il case misura 44,35 x 26 mm, ed è “spesso” 9,99 mm, pesa solo 16 grammi. Il bracciale intelligente arrivato in prova è della colorazione verde; come per ogni colorazione, il gusto è soggettivo, ma a chi scrive non è piaciuto. Come il modello precedente, resiste a 5ATM.

Indossare il device per settimane è stato comodo, ed è leggero a tal punto che spesso non si fa caso di averlo sul polso. Non è necessario stringere troppo il dispositivo, benché per misurazioni più attendibili, potrebbe essere necessario, ma non si perde in comodità. La struttura del cinturino (in silicone) rende inoltre ben allacciata la HUAWEI Band 7 quando indossato, senza fastidi o impedimenti che minino la comodità.

Le funzionalità e l’app

Oltre ai soliti allenamenti (96) che possono essere rilevati automaticamente, il bracciale è in grado di misurare alcuni parametri per la salute, come il sonno, la SPO2, la frequenza cardiaca e lo stress. Se impostato in modo che i dati vengano rilevati automaticamente, non vi è alcun tipo di problema nella rilevazione. Diversamente, non siamo mai riusciti a misurare la SPO2 manualmente; a differenza della frequenza cardiaca, la cui misurazione è continua e misura anche la saturazione dell’ossigeno nel sangue.

I quadranti sono meno estrosi della versione precedente, ma sempre gradevoli e numerosi (più di 4.000). Si possono utilizzare anche immagini e foto scattate dall’utente, mentre si può scegliere di utilizzare l’Always-On. L’utilizzo della smart band è intuitivo, c’è un tasto fisico sul profilo destro, con cui è possibile accedere a tutte le possibilità del bracciale, dagli allenamenti, ai parametri per la salute, etc. Il calendario del ciclo mestruale è possibile da tenere sotto controllo solo dall’applicazione, purché ovviamente ci si registri come donna nel “Genere” di HUAWEI Health.

Trascinando lo schermo dall’alto verso il basso è possibile richiamare la schermata con i toggle che attivano la vibrazione, la modalità “Non disturbare“, le impostazioni, la sveglia ed è possibile consultare calendario e batteria. Dal basso verso l’alto le notifiche, alle quali è possibile rispondere con messaggi rapidi dopo l’aggiornamento, come riporta il sito di HUAWEI. Trascinando lo schermo da sinistra verso destra o viceversa, è possibile consultare i dati sulla frequenza cardiaca, sulla SPO2, sul meteo, controllare la musica, e o punteggi dei vari allenamenti. C’è anche la possibilità di controllare l’otturatore della fotocamera dello smartphone, ma solo dei telefoni HUAWEI più recenti. Dalle impostazioni si può anche attivare un PIN di sicurezza; in tal modo quando viene rimosso il dispositivo dal polso, le informazioni private, tra cui ovviamente le notifiche, saranno al sicuro da occhi indiscreti.

I vari tracker presenti nel dispositivo permettono di tenere monitorati i dati di attività e sonno, con notifiche se lo stress o la fase di riposo rilevano qualche cosa di anomalo o che potrebbe influire su una corretta attività. Per utilizzare l’orologio è necessario disporre di un HUAWEI ID per poter utilizzare l’app HUAWEI Health. Con l’app le risorse per la salute si espandono, anche grazie a Healthy Living che può aiutare a raggiungere diversi obiettivi, tra cui ad esempio il rafforzamento del sistema immunitario. Infine sono previsti memo per esercitazioni, quali per una corretta respirazione e per l’assunzione di eventuali medicine.

HUAWEI Band 7

Hardware e autonomia di HUAWEI Band 7

Non è un dispositivo molto scattante, ma nemmeno lentissimo, alle volte può aver bisogno di ragionare qualche millisecondo di più del normale quando si seleziona un’opzione, ma nulla di snervante. A bordo diversi sensori: quello giroscopico, l’accelerometro e il sensore ottico della frequenza cardiaca. Con un utilizzo intenso e la misurazione continua dei parametri, HUAWEI Band 7 può durare fino a 10 giorni, se si utilizza con moderazione, invece può durare anche fino a due settimane, come riportato dal produttore.

Conclusioni

Se si riuscisse a misurare la SPO2 anche manualmente sarebbe stato sicuramente un punteggio superiore, ma le ottimizzazioni software sono forse tante, variegate e al punto da non riuscire a gestirle tutte, ma con un po’ di pazienza i dati raccolti e i suggerimenti proposti dall’orologio e dall’applicazione HUAWEI Health, sono utili e interessanti, specialmente per sonno e stress. Non è certo una smart band che si rivolge, così come la precedente, ad un pubblico che fa allenamenti di tipo agonistico. HUAWEI Band 7 è indicata maggiormente chi desidera mantenere alcuni parametri sotto controllo in modo continuativo, con un prodotto e un software in grado di supportare l’utente a raggiungere gli obiettivi desiderati e mantenere uno stile di vita sano (senza dimenticare che non si tratta di un dispositivo medico). Viene venduto al prezzo di 59,90 euro, ma per il miglioramento a livello di design e l’ottimo software a bordo (peccato per la SPO2…) probabilmente, li vale tutti.

Iscriviti alla newsletter!

Non perdere neanche un aggiornamento di Smartphonology: ricevi gratuitamente recensioni in anteprima, rassegne e novità dal mondo della telefonia!

* indicates required
Accettazione privacy
Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.