Common Charger, dal 2024 la Usb-C obbligatoria in UE

E dunque è ufficiale, dopo l’accordo nel corso di quest’anno, il 27 dicembre 2022 entrerà in vigore la direttiva Common Charger. In Europa i produttori saranno obbligati dunque a partire dal 28 dicembre 2024 a disporre degli smartphone e dei dispositivi quali tablet e fotocamere dell’ingresso USB-C. In futuro, ovvero dal 28 aprile del 2026 anche i laptop. Si è quasi conclusa quindi una battaglia durata 10 anni, con la proposta legislativa depositata il 23 settembre 2021. La conferma definitiva è arrivata il 4 ottobre 2022 dopo l’approvazione della proposta di legge, con l’entrata in vigore della direttiva stabilita per la fine del 2022.

USB-C per tutti, è ufficiale: si parte dal 2024

Le indiscrezioni di Reuters dei giorni scorsi si sono rivelate esatte, il Parlamento Europeo ha raggiunto l’accordo e infine l’approvazione della proposta di legge che vuole la porta USB-C obbligatoria sui dispositivi elettronici, a partire dal dicembre del 2024. La norma è prevista sul suolo UE e ad avvalersi della USB Type-C saranno smartphone, tablet e fotocamere che per caricare la batteria necessitano di un cavo. I dispositivi con carica superiore ai 15W, dovranno essere venduti con il cavo. Ovviamente, anche gli iPhone, anche se altre indiscrezioni vorrebbero i melafonini del futuro privi di ingresso di ricarica e dotati di sola carica wireless.

Grazie al Common Charger In questo modo i consumatori potranno avvalersi di un unico alimentatore e di un solo cavo per tutti i dispositivi elettronici di piccole e medie dimensioni. Che siano smartphone, e-reader, tablet, auricolari, cuffie, fotocamere, console, altoparlanti, etc. Persino i laptop dovranno adeguarsi alla norma, entro 40 mesi dall’entrata in vigore. Anche la velocità di ricarica dovrà essere armonizzata per quei device che supportano la ricarica rapida. In tal modo gli utenti potranno caricare i device alla stessa velocità con qualsiasi caricabatterie compatibile. A proposito di caricabatterie, gli acquirenti potranno decidere se acquistare o meno nuovi alimentatori insieme al dispositivo elettronico scelto.

USB-C
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Risparmi economici e ambientali con il Common Charger

L’accordo permetterà di riutilizzare i caricabatterie, secondo le stime dell’UE si risparmieranno fino a 250 milioni di euro l’anno sugli acquisti degli alimentatori non necessari. Inoltre i caricatori smaltiti e non utilizzati rappresentano 11.000 tonnellate circa di rifiuti elettronici l’anno.

Alcuni produttori, come Apple, che guadagna grazie ai permessi concessi ai rivenditori di replicare il cavo Lightning, non avevano accolto con favore la proposta, all’epoca, utilizzando come giustificazione, un ostacolo all’innovazione. Tuttavia la Commissione europea potrà sviluppare atti delegati, in concomitanza con la diffusione della ricarica wireless, per l’interoperabilità delle soluzioni di ricarica.

Cosa succederà ora

Dopo la pausa estiva, il Parlamento europeo ha approvato la proposta di legge che è stata approvata anche dal Consiglio Europeo per poi essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Dopo 20 giorni dalla pubblicazione entrerà in vigore, con le disposizioni che dovranno essere applicate dopo 24 mesi. I prodotti immessi sul mercato prima della data di applicazione, sono esenti dalle nuove regole.

Ad essere maggiormente colpiti dalla legge Apple che dovrà obbligatoriamente adeguarsi al nuovo standard, ma anche tutti i brand con dispositivi con carica rapida veloce, che puntano parte del proprio marketing proprio su questo aspetto.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.