Amazon compie 15 anni in Italia: dagli inizi a Rufus

Era il 2010 quando Amazon apriva il suo portale italiano con un’offerta ristretta ma promettente. A distanza di quindici anni, il colosso dell’e-commerce pubblica un’analisi dettagliata sull’evoluzione del consumo online in Italia, curata con la prof.ssa Patrizia Martello (NABA/IUAV) e AstraRicerche. Il report evidenzia una trasformazione profonda: l’acquisto non è più un semplice gesto funzionale, ma una scelta culturale che riflette valori e identità.

Tra le tappe cruciali, l’introduzione del programma Prime, la digitalizzazione della lettura con Kindle, la nascita della vetrina Made in Italy, e l’arrivo di Prime Video, Audible e Amazon Music, che hanno contribuito a modificare le abitudini culturali degli italiani. La pandemia ha consolidato questa tendenza, rendendo l’e-commerce un’infrastruttura essenziale anche per i beni primari.

Dal 2022 in poi, cresce l’attenzione verso prodotti sostenibili, autentici e artigianali, mentre si afferma una nuova sensibilità verso il riuso e l’impatto ambientale. In questo contesto, Amazon ha introdotto anche soluzioni come Seconda Mano e i Made in Italy Days.

Nel 2024 arriva Rufus, un assistente basato su IA generativa che trasforma la navigazione in un dialogo intelligente con l’utente. E nel 2025 debutta il primo store fisico Amazon in Italia, nel cuore di Milano. Il quadro che emerge è chiaro: l’e-commerce non è più solo commercio online, ma parte integrante della cultura contemporanea.

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