MSI porta in Italia la XpertStation WS300, una workstation da scrivania pensata per lo sviluppo e l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale in locale. Il sistema si basa sull’architettura NVIDIA DGX Station e sul superchip GB300 Grace Blackwell Ultra: in pratica porta in ufficio o in laboratorio una potenza di calcolo che finora richiedeva un data center. Non è un prodotto per tutti: in Italia MSI la propone solo su progetto, ad aziende, università e centri di ricerca.
MSI XpertStation WS300: cosa c’è dentro
Il cuore della macchina è il superchip NVIDIA GB300 Grace Blackwell Ultra, che unisce una CPU Grace a 72 core Arm Neoverse V2 e una GPU Blackwell Ultra. I due chip sono collegati dall’interconnessione NVLink-C2C e condividono un unico grande spazio di memoria: 748 GB di memoria coerente, formati da 496 GB di LPDDR5X per il sistema e 252 GB di HBM3e per la GPU.
Proprio la memoria è il punto chiave. Più è ampia, più grandi sono i modelli che si possono caricare senza spezzarli tra più macchine. MSI dichiara il supporto a modelli fino a 1.000 miliardi di parametri e prestazioni fino a 20 PFLOPS. Per fare un confronto, la EdgeXpert di MSI basata su DGX Spark si ferma a 128 GB e a modelli da 200 miliardi di parametri.

Le specifiche principali
- CPU NVIDIA Grace a 72 core Arm Neoverse V2 e GPU NVIDIA Blackwell Ultra;
- 748 GB di memoria coerente: 496 GB LPDDR5X (fino a 396 GB/s) e 252 GB HBM3e (7,1 TB/s);
- due porte QSFP112 da 400 Gb/s con NVIDIA ConnectX-8 SuperNIC e una porta 10 GbE;
- quattro slot M.2 NVMe: due PCIe 5.0 con i dischi di sistema e due PCIe 6.0 liberi per i dati di addestramento;
- tre slot PCIe 5.0 x16, raffreddamento a liquido per CPU e GPU fino a 1.400 W e alimentatore da 1.600 W;
- gestione remota con BMC ASPEED AST2600, supporto a Linux e Windows.
Le due porte da 400 Gb/s non sono un dettaglio: permettono di collegare la workstation a infrastrutture più ampie, o di affiancare due WS300 per dividere i carichi di lavoro più pesanti.
A chi serve una workstation AI da scrivania
MSI indica come usi tipici lo sviluppo, il fine-tuning e l’inferenza di modelli complessi, l’analisi di grandi raccolte di dati e l’accelerazione dei flussi di lavoro scientifici. Rientrano anche la creazione di assistenti AI, chatbot e agenti autonomi, che la macchina può eseguire con lo stack software di NVIDIA.
Il vantaggio principale è il controllo dei dati. Chi lavora con informazioni riservate, come ospedali, studi legali o reparti di ricerca, può far girare i modelli all’interno della propria rete senza inviare nulla al cloud. È la stessa logica dell’AI locale che sta arrivando anche sui computer di tutti i giorni, come abbiamo visto con NVIDIA RTX Spark sui nuovi PC Windows e con i Mac Studio con M5 Ultra e fino a 512 GB di memoria, ma su una scala molto diversa.

Disponibilità e prezzo in Italia
In Italia la XpertStation WS300 non si compra a scaffale. MSI la propone esclusivamente su progetto, con un percorso commerciale dedicato che parte dall’analisi delle esigenze del cliente e dell’infrastruttura in cui la macchina dovrà lavorare. Per questo non c’è un prezzo di listino italiano: le richieste passano dalla pagina ufficiale MSI dedicata alla DGX Station.
Per avere un ordine di grandezza, negli Stati Uniti la workstation compare nel catalogo del rivenditore Newegg a 99.999 dollari. Il prezzo finale per un progetto italiano dipenderà però dalla configurazione e dai servizi richiesti.
Con la WS300 MSI allarga ancora il proprio raggio d’azione oltre il gaming, dopo il recente ingresso nel mercato della ricarica per auto elettriche e i portatili come la console Claw 8 AI+.



























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