I portatili sono in preordine dal 7 ottobre, con disponibilità dal 16 ottobre. Microsoft affianca al nuovo hardware strumenti per controllare l’accesso degli agenti a file, reti e applicazioni.
Eseguire modelli di intelligenza artificiale sul proprio computer e affidare agli agenti attività che coinvolgono programmi e documenti. È la direzione illustrata da NVIDIA e Microsoft durante l’evento del 7 ottobre a San Francisco, con Jensen Huang e Satya Nadella. Al centro degli annunci ci sono RTX Spark, la piattaforma per portatili e desktop compatti, e un’anteprima di DGX Station per Windows, destinata ai carichi AI aziendali.

RTX Spark, fino a 128 GB di memoria unificata
RTX Spark combina una GPU Blackwell RTX fino a 6.144 core con una CPU Grace fino a 20 core. Le configurazioni arrivano a 128 GB di memoria unificata, condivisa tra processore e componente grafica: una risorsa utile per ospitare modelli AI che richiedono molta memoria.
NVIDIA dichiara fino a un petaflop di potenza di calcolo AI in formato FP4, cioè con precisione a quattro bit. Il valore riguarda specifiche operazioni di intelligenza artificiale e non descrive la velocità del computer in qualsiasi applicazione. La piattaforma supporta inoltre CUDA, l’ambiente software di NVIDIA per il calcolo accelerato.
Secondo il produttore, RTX Spark consente di eseguire localmente modelli fino a 120 miliardi di parametri. Questi ultimi sono i valori numerici che il modello apprende durante l’addestramento: la loro quantità influisce sulle risorse necessarie, ma da sola non misura la qualità delle risposte.
Windows punta sull’intelligenza ibrida
Microsoft definisce il progetto “intelligenza ibrida”: i modelli possono lavorare sul dispositivo oppure ricorrere al cloud, in base al compito. L’obiettivo è usare le risorse locali quando risultano adatte e mantenere l’accesso ai servizi remoti per le altre esigenze. Per Copilot, l’azienda annuncia la possibilità di consultare contenuti e attività recenti del PC, con il permesso dell’utente, ed eseguire azioni come organizzare file o intervenire sulla diagnostica del dispositivo. Le nuove funzioni sui Copilot+ PC sono previste nei prossimi mesi, con tempi e disponibilità diversi per dispositivo e mercato. L’elaborazione locale può ridurre la necessità di trasmettere contenuti a un servizio remoto. In un sistema ibrido, però, la destinazione dei dati dipende dal modello e dagli strumenti che il singolo compito utilizza.
MXC controlla i permessi degli agenti
Un agente capace di modificare file o usare programmi richiede limiti di accesso precisi. Microsoft ha annunciato la disponibilità generale di Microsoft Execution Containers, o MXC, un livello di esecuzione che applica regole definite da sviluppatori e amministratori.
Queste regole stabiliscono quali cartelle l’agente può leggere o modificare e quali destinazioni di rete può raggiungere. Il controllo resta esterno all’agente, che non può attribuirsi autonomamente nuovi permessi.
Nel caso di un assistente per la programmazione, per esempio, l’accesso può comprendere il codice del progetto e gli strumenti necessari al lavoro, mentre altre cartelle restano escluse. Microsoft prevede inoltre ulteriori integrazioni con Entra, Agent 365 e Intune per distinguere l’attività degli agenti da quella delle persone e gestirne le autorizzazioni.
DGX Station per i carichi AI aziendali
Per aziende, sviluppatori e ricercatori, NVIDIA ha mostrato DGX Station per Windows, basata sul superchip GB300 Grace Blackwell Ultra. Le specifiche dichiarate arrivano a 748 GB di memoria coerente e fino a 20 petaflops FP4, un valore che sfrutta anche la sparsità, cioè tecniche che evitano parte dei calcoli su valori nulli.
NVIDIA indica il supporto a modelli fino a mille miliardi di parametri. La macchina può servire per sviluppo, esecuzione e adattamento dei modelli nell’ambiente aziendale. Il supporto a Windows Subsystem for Linux consente inoltre l’accesso agli strumenti AI per Linux. La disponibilità è prevista nel quarto trimestre del 2026.
Preordini e date di disponibilità
I preordini dei portatili RTX Spark sono aperti dal 7 ottobre, con disponibilità annunciata dal 16 ottobre. NVIDIA cita sistemi di Acer, ASUS, Dell, HP, Lenovo, Microsoft, MSI e Gigabyte, tra notebook e desktop compatti.




























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