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6 CONSIGLI per sfuggire al DOOMSCROLLING, la consultazione eccessiva di notizie negative

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Se il tempo impiegato nella consultazione ossessiva di notizie distopiche o negative è eccessivo, potreste essere preda di una pratica comune (e poco salutare) chiamata doomscrolling. In questo articolo potrete trovare alcuni consigli utili, stilati da Wiko insieme ad uno psicologo, il dr Daniele Marchesi, coinvolto dall’azienda franco-cinese per limitare l’attività di consultare notizie di questo tipo e allontanare la negatività.

Nella società dell’informazione era già comune sentirsi sopraffatti dalle notizie, situazione degenerata con la pandemia. Il fenomeno si è acuito, accentuando la parte negativa con le continue news relative ai numeri della Covid-19. Il doomscrolling, ovvero lo scorrere delle notizie sul Web, senza vincoli di orario con una ricorrenza di notizie tristi e drammatiche, può avere come effetti negativi la distorsione della realtà, favorendo paure e ansia.

Per questo motivo Wiko, brand franco-cinese, ha coinvolto lo psicologo Daniele Marchesi (su Instagram: @lapsicologiaperte) per approfondire il fenomeno e stilare pratici consigli per resistere al doomscrolling e utilizzare le notizie negative a proprio vantaggio.

Doomscrolling: alcuni consigli anti-negatività

Chiedersi perché
Il doomscrolling è una dipendenza tra le più nascoste della nostra contemporaneità. Un problema trasversale e di ogni età. Le motivazioni che favoriscono il full-immersion di notizie sono molteplici, come il bisogno di staccarsi dal quotidiano, sentirsi leggeri, senza il peso dei problemi o alla ricerca di ragioni per sentirsi superiori di “chi” e “ciò” che si sta osservando. Capire cosa spinge ad un comportamento simile, può evitare ad un eccessivo controllo delle notizie, per trovarsi di fronte al proprio “bisogno”.

Rimanere ancorati alla realtà e al nostro stato emotivo reale
Il doomscrolling rischia di caricare la persona di emozioni non proprie. Così facendo si cerca qualcosa che stimoli l’amigdala e che generi felicità, leggerezza, ma anche rabbia e sdegno. In questo modo si evade dalla realtà per creare un nuovo spazio emotivo virtuale. Le emozioni restituite non hanno a che vedere con quello che si ha intorno. Il pericolo è di essere assorbiti dalla propria mente, perdendo il senso della realtà. Risulta importante quindi tornare al momento presente appena chiusa la schermata, e abbandonare le emozioni sorte dalla lettura delle notizie.

Utilizzare le notizie negative a proprio vantaggio
Come è possibile utilizzare una notizia negativa per un proprio vantaggio? Secondo quanto riferito dall’approfondimento di Wiko e del Dr Marchesi, è fondamentale sviluppare prima di tutto una consapevolezza. Le brutte notizie sono in grado di influire su pensieri, emozioni e comportamenti. Si tratta di tre fattori cardine che si influenzano tra loro. Quando uno di questi è fonte di disagio o inadeguatezza, bisogna intervenire su uno dei restanti due per terminare il loop di negatività. Quando una notizia causa un’emozione negativa, si può provare a pensare ad un’azione concreta da portare avanti per sentirsi meglio. In questo modo si sposta il focus del problema per cercare una possibile soluzione

Ridurre tempi di frequenza con cui si consultano le cattive notizie
Ogni persona è diversa e ognuno può aver bisogno di una strategia diversa. Tra i suggerimenti è possibile diminuire il tempo impiegato nel doomscrolling, alternandolo con attività piacevoli, come lo sport. Oppure definire un tempo specifico di esposizione, per mantenere un possesso attivo sulla propria coscienza e su ciò che si sta facendo per conservare una maggiore concentrazione e volontà.

Condividere
Con la condivisione ci si può sentire meno soli e creare potenziale unità, con uno scopo comune. Condividere una notizia con qualcuno e insieme provare a fare qualcosa per reagire, restituisce appartenenza, motivazione e un po’ più di autostima.

Non essere spettatori passivi, usando i social in modo positivo
Con i social si ha il potere di stare insieme anche a distanza. Creare una community attraverso condivisione e comunicazione, la stessa può lavorare su di sé. In questo modo si potrà non essere più spettatori passivi della propria vita e online, condividendo le proprie esperienze e apprendendo da quelle altrui. Non serve agire in modo drastico, ma piccoli gesti per confortare qualcuno.

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.