Riassunto aggiornato
Un'indagine condotta da O2 e YouGov rivela che oltre il 60% degli acquirenti di biglietti su piattaforme di rivendita non è consapevole di acquistare da privati a prezzi arbitrari. Nonostante la diffidenza verso il bagarinaggio fisico, molti consumatori alimentano inconsapevolmente il mercato secondario online, con un costo aggiuntivo stimato in circa 174 milioni di euro all'anno. Gareth Griffiths di Virgin Media O2 ha denunciato come i rivenditori professionisti approfittino di questa confusione, chiedendo interventi normativi per proteggere artisti e pubblico. Per contrastare il fenomeno, O2 propone l'introduzione di leggi contro i margini di profitto eccessivi e una maggiore trasparenza durante il processo d'acquisto digitale. Esperti del settore e rappresentanti politici sostengono la necessità di regole più rigide, supportate dalla maggioranza degli spettatori di eventi dal vivo. L'obiettivo finale è la creazione di un mercato più equo che limiti i comportamenti predatori e identifichi chiaramente i rischi per i consumatori.
Secondo una recente indagine condotta da O2 in collaborazione con YouGov, la maggior parte degli appassionati di concerti (62%) che acquistano un biglietto da una piattaforma di rivendita non si rende conto che sta comprando da un altro individuo. Inoltre, un numero ancora maggiore (64%) non è consapevole che il prezzo pagato è fissato dal rivenditore privato. Questo sottolinea un problema significativo di consapevolezza dei consumatori nel settore della rivendita di biglietti, con milioni di persone che acquistano online senza sapere che si tratta di transazioni tra privati.
Nonostante solo il 5% del pubblico affermi che comprerebbe un biglietto di seconda mano da un bagarino fuori dal locale, molti lo fanno comunque tramite piattaforme online. Questo porta a un costo aggiuntivo stimato in circa 174 milioni di euro all’anno, secondo precedenti ricerche di O2 e YouGov. O2, che ha venduto oltre 1,4 milioni di biglietti tramite la sua piattaforma Priority Tickets nel 2023, sta chiedendo maggiore protezione e trasparenza per i consumatori. Gareth Griffiths, Direttore delle Partnership e Sponsorship di Virgin Media O2, ha evidenziato che i bagarini professionisti stanno approfittando della confusione del pubblico online, guadagnando milioni di euro. “Abbiamo bisogno di un mercato più equo che proibisca comportamenti predatori e protegga sia il pubblico che gli artisti”, ha dichiarato Griffiths.
Il 16 ottobre, O2 ha ospitato una discussione sul tema con esperti del settore, tra cui Adam Webb, manager della campagna FanFair Alliance, e Sharon Hodgson, deputata e presidente dell’APPG contro l’abuso dei biglietti. Durante l’evento, sono state discusse le problematiche principali del settore della biglietteria e i modi migliori per creare un mercato più giusto.
O2 ha individuato tre azioni fondamentali per affrontare la confusione nel mercato dei biglietti:
- Maggiori leggi contro la vendita di biglietti da concerto con margini di profitto elevati. Il 63% del pubblico che ha partecipato a eventi dal vivo sostiene l’introduzione di regole più rigide per la rivendita.
- Maggiore chiarezza durante il processo di acquisto sulle piattaforme di rivendita, come una notifica che spieghi chi sta vendendo il biglietto e i possibili rischi.
- Migliore identificazione delle piattaforme di rivendita nei motori di ricerca, rendendo evidente che i biglietti in vendita sono di seconda mano.
Adam Webb, di FanFair Alliance, ha aggiunto che la confusione nel mercato dei biglietti è ancora molto diffusa, ma esistono soluzioni. In altri paesi, sono state introdotte leggi che vietano la rivendita a scopo di lucro o limitano fortemente i prezzi, garantendo al contempo un mercato di rivendita più trasparente e favorevole ai consumatori.





























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