Il 20 aprile mette al centro una tensione ormai evidente: l’AI più avanzata entra nei sistemi governativi mentre restano aperti problemi tecnici, politici e di sicurezza. Il caso Mythos di Anthropic diventa emblematico, mentre attorno si muovono attacchi informatici, infrastrutture sotto pressione e un mercato hardware sempre più vincolato dalla memoria.
Mythos entra nei sistemi USA, ma resta sotto pressione
Secondo fonti riportate da Axios, il modello Mythos Preview di Anthropic sarebbe già utilizzato dalla National Security Agency e in modo diffuso anche all’interno del Department of Defense, nonostante la classificazione precedente di Anthropic come possibile rischio nella supply chain.
Il dato è rilevante perché segnala uno scarto tra policy ufficiali e utilizzo reale: da un lato cautela istituzionale, dall’altro adozione operativa. In parallelo, secondo il Financial Times, Anthropic starebbe rallentando il rilascio più ampio di Mythos per problemi di capacità e stabilità, dopo alcune interruzioni registrate nelle ultime settimane.
Un altro effetto collaterale emerge dal lato open source. Un’analisi citata da Bloomberg evidenzia come strumenti di questo tipo stiano aumentando in modo significativo il carico sui maintainer, già alle prese con un volume crescente di segnalazioni e bug generati o amplificati da sistemi AI.
Attacco a Vercel: la filiera AI entra nel mirino
Nel campo della sicurezza, Vercel ha confermato un accesso non autorizzato ai propri sistemi interni, collegato a un tool AI di terze parti compromesso. L’attacco sarebbe partito da un account Google Workspace di un dipendente e si sarebbe poi esteso ad ambienti interni.
Il gruppo ShinyHunters ha rivendicato l’operazione, sostenendo di essere in possesso di dati sensibili. Vercel ha dichiarato che le variabili d’ambiente dei clienti risultano cifrate a riposo, ma il caso evidenzia un punto critico: gli strumenti AI di terze parti diventano nuovi vettori di attacco nella supply chain software.
Palantir rilancia il tema dell’AI come strumento geopolitico
Palantir Technologies ha pubblicato un riassunto del libro del CEO Alex Karp, incentrato sul ruolo dell’AI nella difesa nazionale e sulla necessità per la Silicon Valley di sostenere direttamente le capacità militari degli Stati Uniti.
Il documento insiste su concetti come deterrenza, hard power e responsabilità dell’ingegneria tecnologica. È un posizionamento netto che si inserisce in un dibattito più ampio: l’AI come infrastruttura strategica, non solo economica.
Apple tra ritardi hardware e attesa per Siri
Secondo indiscrezioni di Bloomberg, i nuovi prodotti Apple, tra cui Mac Studio e un possibile MacBook Pro touch, potrebbero subire ritardi a causa della carenza di memoria.
Alcuni modelli di Mac mini e Mac Studio risultano già difficili da reperire negli Stati Uniti, con tempi di attesa fino a 12 settimane. La domanda cresce soprattutto tra utenti che utilizzano agenti AI in locale.
Intanto, il riferimento “26” nell’invito alla Apple WWDC viene interpretato come un indizio di una nuova versione di Siri, potenzialmente riprogettata in chiave AI.
AI e sviluppo: cresce la produzione, cambiano i flussi
Secondo Appfigures, il numero di app pubblicate nel primo trimestre è cresciuto del 60% anno su anno, con un aumento dell’80% sull’App Store. L’ipotesi è che gli strumenti di coding basati su AI stiano abbassando la soglia di ingresso allo sviluppo.
Sul fronte enterprise, Salesforce ha presentato Headless 360, iniziativa che permette agli agenti AI di accedere alle funzionalità della piattaforma tramite API e strumenti modulari.
Nel frattempo, Google lavora a nuove architetture hardware insieme a Marvell, con unità di elaborazione dedicate alla memoria da affiancare ai TPU.
Data center e sovranità digitale europea
La European Commission ha assegnato un contratto da 180 milioni di euro per un cloud sovrano europeo, distribuito su sei anni e affidato a quattro provider locali.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza da fornitori extra-UE, in un contesto in cui cresce la pressione politica sui data center. Allo stesso tempo, emergono difficoltà operative: la società Fermi America affronta ritardi e problemi nel trovare clienti anchor per i propri progetti.
Crypto sotto osservazione tra exploit e manipolazioni
Nel settore crypto, due casi attirano l’attenzione. Il token RAVE di RaveDAO è salito del 4.500% in una settimana, spingendo Binance e Bitget ad avviare verifiche su possibili manipolazioni.
Più grave l’attacco a Kelp DAO, dove un exploit legato a LayerZero avrebbe portato alla sottrazione di circa 292 milioni di dollari in rsETH prima del blocco dei contratti.
Robot, mobilità e nuove interfacce
Nel mondo fisico, la tecnologia continua a spingersi oltre. Alla mezza maratona di Pechino, robot umanoidi hanno battuto gli esseri umani di oltre 10 minuti, con un modello sviluppato da Honor.
Nel settore mobilità, Tesla ha esteso il servizio robotaxi a Dallas e Houston, dopo il lancio ad Austin e l’introduzione di corse senza driver di sicurezza.
Il nodo memoria: il vero collo di bottiglia
Un’analisi di Nikkei Asia indica che la domanda globale di DRAM potrebbe essere soddisfatta solo al 60% fino al 2027. Il peso della memoria nei costi degli smartphone low-end potrebbe arrivare al 40% entro metà 2026, contro il 20% attuale.
Questo dato attraversa tutta la giornata: ritardi Apple, rincari hardware, difficoltà produttive. La memoria è diventata uno dei principali limiti fisici alla crescita dell’AI e dell’elettronica di consumo.



























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