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Recensione Xiaomi Mi 11 Ultra

Recensione Xiaomi Mi 11 Ultra: zoom fino a 120x

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Xiaomi quest’anno non si è per niente risparmiata con la serie Mi 11. Una linea variegata, che abbiamo imparato a conoscere qualche mese fa con la recensione di Xiaomi Mi 11 5G, ma che si è rinnovata nel corso del tempo con altri dispositivi, tra cui Xiaomi Mi 11 Ultra. Uno smartphone impegnativo, a partire dal prezzo di lancio e dalle dimensioni, ma convincente e performante. Ma varrà il prezzo rispetto alle caratteristiche? La risposta nelle prossime righe.

La confezione di Xiaomi Mi 11 Ultra è un po’ scarna

Il prezzo di lancio (e tuttora di vendita, sul sito di Xiaomi) è piuttosto importante. Siamo 10 centesimi sotto i 1.400 euro. Ci si aspetta che un costo così elevato possa portare ad una confezione ricca, ma così non è. Nella confezione, insieme al cavo di ricarica, troviamo un caricatore da 67W, l’adattatore per jack audio e una cover in silicone, che non è nemmeno delle migliori, dal momento che tende a “liberarsi” del telefono se non si presta sufficiente attenzione. Per il costo, si sarebbe potuto (e dovuto) fare un po’ più di attenzione ai dettagli.

Costruzione e design

Xiaomi Mi 11 Ultra non è il massimo dell’ergonomia. I 234 grammi di peso si sentono tutti. Le dimensioni sono invece di 164,3 x 74,6 x 8,3 mm. La cover non sarà delle migliori, ma è necessaria perché è un po’ scivoloso. Impugnato il telefono appare pesante, inoltre il reparto fotografico, benché sporga, se posato non genera sbilanciamenti, ma in mano può dar fastidio perché non garantisce una presa solida.
Molto difficile l’uso con una mano sola.

Con o senza cover, l’indice andrà a scontrarsi con l’isola delle fotocamere ed è un po’ scomodo. Specie quando si terrà il telefono in modalità landscape per giocare o vedere video. La costruzione è comunque di pregio. Abbiamo la ceramica nella parte posteriore, l’alluminio nella cornice e il display è protetto da Corning Gorilla Glass Victus. La costruzione non la rende insensibile alle ditate, anzi, inoltre nonostante la cover, tenderà a depositarsi la polvere nel bordo dell’isola della fotocamera. Potrebbe essere utile considerare l’acquisto di una cover più efficace.

Nel profilo destro lo smartphone presenta il bilanciere del volume e il tasto di accensione. Entrambi sono piuttosto rigidi, ma non è necessariamente un male, anzi. Forse bisogna impegnarsi un po’ di più nella pressione, ma conferiscono la sensazione di essere durevoli nel tempo. Il profilo inferiore prevede lo slot per due sole SIM, la Usb Type C e uno dei due speaker Harman/Kardon, il secondo si trova dall’altro lato in alto. Il profilo sinistro è invece liscio.

Schermo e audio di Xiaomi Mi 11 Ultra

Il display è uno dei punti forti di Xiaomi Mi 11 Ultra. Si avvale di un ampio pannello AMOLED da 6,81 pollici, con risoluzione da 3.200 x 1.440 pixel, WQHD+. Dalle impostazioni del display è attiva una funzione che per risparmiare la batteria, modifica in automatico la risoluzione, la cui alternativa è Full HD+. Anche il refresh rate si può portare da 120Hz a 60Hz per chi vuole avere un po’ di batteria in più.

Tuttavia non se ne sente il bisogno e un occhio non particolarmente allenato, non percepirà enormi differenze. I colori appaiono naturali, si potranno inoltre vedere senza alcun problema le immagini anche sotto alla luce diretta del sole, grazie alla luminosità fino a 1.700 nits. Disponibile anche Dolby Vision e supporto HDR10+. Per giocare e per fruire dei contenuti multimediali si ha a disposizione un ottimo pannello, il cui unico neo è il foro in cui è contenuta la fotocamera frontale, che andrà a interrompere le immagini, qualora non si accedesse alle impostazioni del display e non si impostasse l’opzione “Nascondi notch“, che risolve il problema, ma non su app come Netflix quando a tutto schermo.

L’audio è di elevata qualità, garantito Harman/Kardon. Non è forse il miglior audio sul mercato presente su uno smartphone, ma è molto piacevole e congruo per un top di gamma di questa fascia di prezzo. La disposizione degli speaker in modalità landscape potrebbe fare in modo che vengano coperti dalle mani, ma facendo attenzione non si soffocherà l’audio. Bene anche l’audio della capsula auricolare.

Riconoscimento biometrico

Le prestazioni di alto livello del Mi 11 Ultra le si possono intuire anche semplicemente dalla velocità con cui il telefono si presta nel riconoscimento biometrico. La fotocamera anteriore riconosce il volto anche in condizioni di luce scarsa e quasi istantaneamente. Il problema, come altri dispositivi Xiaomi, è che rileva il volto anche quando parzialmente coperto o nascosto dietro la mascherina. Non è proprio una garanzia di sicurezza, ma Xiaomi è in buona compagnia. Molto bene anche il sensore di impronte digitali posto sotto allo schermo, Rapido e veloce, forse bisognerà fare un po’ di attenzione a come si posa il dito nell’area interessata, ma sarà più semplice sbloccare il telefono con il volto.

Hardware e performance

Sotto allo schermo il dispositivo si avvale del Qualcomm Snapdragon 888, che abbiamo avuto modo di trovare spesso in questi mesi. Le performance si confermano di ottimo livello, anche se scalda, come spesso succede con questo SoC. A bordo 12 GB di RAM, mettere in difficoltà il telefono è difficile; può succedere di riscontrare rallentamenti solo quando lo smartphone non si spegne o si riavvia dopo tanto tempo, ma come con ogni dispositivo. Altrimenti è un telefono con ottime performance. Lo storage è di 256 GB, non espandibile. Quantitativo sufficiente, anche se è un peccato non poterla aumentare. Le memorie sono di tipo LPDDR5 e UFS 3.1.

Molto bene anche la batteria. Al massimo delle sue capacità, senza alcun bilanciamento energetico e con il display WQHD+ a 120Hz, il telefono accompagna con un uso normale per tutta la giornata e anche qualcosa di più. Ciò fa presupporre che con un utilizzo moderato e con una limitazione nelle capacità hardware, il telefono potrebbe forse sfiorare i due giorni, ma sarebbe un peccato non utilizzarlo al massimo. Inoltre come detto in precedenza, le prestazioni della batteria da 5.000 mAh, che copre con un utilizzo normale tutta la giornata, non fa sentire il bisogno di porsi un limite. In stand-by non consuma molto, ma quando si andrà ad utilizzare la fotocamera, o giocare per molto tempo, il consumo sarà elevato. In vista di voler utilizzare il telefono per più tempo, allora in tal caso limitare un po’ le performance del display o utilizzare un bilanciamento energetico, potrebbe risultare utile.

Display posteriore e altre caratteristiche di Xiaomi Mi 11 Ultra

Da menzionare la presenza del sensore ad infrarossi e della certificazione IP68. Lo smartphone è dunque resistente a schizzi, acqua e polvere, in teoria certificato resistente ad immersioni in acqua dolce fino a 1,5 m e per 30 minuti. Nella parte posteriore, adiacente all’isola della fotocamera, un secondo display, personalizzabile con scritte e sfondi, che può anche mostrare la presenza di notifiche, lo stato della batteria e l’ora. Attivabile con un doppio tocco, è più un vezzo che una feature irrinunciabile, certo è che può mostrare (in uno spazio molto ridotto) alcune informazioni senza necessariamente attivare il display. Potenzialmente, nonostante tutto, potrebbe risparmiare altra batteria, ma come già detto su questo dispositivo non si sente il bisogno di andare al risparmio.

Xiaomi Mi 11 Ultra

Reparto fotografico

Il reparto fotografico di 11 Ultra è un po’ diverso da quello visto su Xiaomi Mi 11 5G. Niente fotocamera da 108 Mpixel, ma una tripla fotocamera composta da un sensore principale da 50 Mpixel e stabilizzatore ottico. La secondaria è periscopica, sensore da 48 Mpixel e zoom ottico 5x, che può arrivare fino a 120x. Infine un terzo sensore da 48 Mpixel con lente da 120°. Che dire del reparto fotografico? In realtà non c’è molto da dire. Si tratta di un comparto di elevata qualità, in qualsiasi contesto. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo come al solito, potremmo dire che alle volte i colori sono un po’ saturi (non è decisamente una novità per Xiaomi) e che lo zoom a 120x è più un esercizio di stile che una vera utilità, ma a parte questo, è un ottimo telefono per la fotografia da smartphone e per i video.

Per ogni fotocamera la modalità notte interviene in automatico, senza alcun tipo di produzione di rumore e con foto ben nitide e dettagliate. Si sente la presenza dello stabilizzatore ottico, irrinunciabile sugli smartphone votati all’immagine. Queste immagini sono state scattate con la modalità HDR automatica, ma si può disattivare per ottenere foto con meno dettaglio e meno colori saturi.

Lo zoom finché è ottico produce scatti ottimi, diversamente la qualità si ridurrà visibilmente. Il 120x è solo un esercizio di stile, le immagini non sono più utilizzabili oltre una certa portata. Scattare di giorno e di sera con il reparto fotografico di 11 Ultra, sarà divertente, salvo un draining più rapido e un telefono che potrebbe incominciare a scaldare dopo poco.

A partire dalla prima in alto a sx, un’altra foto di sera con la modalità standard, una foto grandangolare di giorno al centro e una foto di sera scattata in modalità manuale ed editata in post-produzione. Soggetto l’Orsa Maggiore. In basso da sx le cime del Resegone a 120x, uno scoiattolo con zoom ottico e infine una foto ritratto. Molto bene lo sfocato e il soggetto in primo piano. C’è la possibilità di scattare foto macro, ma non essendoci una fotocamera adibita gli scatti non saranno all’altezza degli altri scenari. Bene anche la fotocamera anteriore.

Xiaomi Mi 11 Ultra

Conclusioni

Xiaomi Mi 11 Ultra è uno smartphone potente, esagerato (nell’accezione positiva del termine), ma anche ingombrante e costoso. Un dispositivo completo, difficile non esserlo a questo prezzo, ma non è esente da lati in cui è un po’ meno appetibile, a partire proprio dal prezzo.

Non che non li valga 1.399 euro, ma ci sono dispositivi di altri competitor con più o meno le stesse caratteristiche e sullo stesso segmento a diverse centinaia di euro in meno. Una novità per Xiaomi trovarsi in difetto, proprio per quanto riguarda il prezzo. Escludendo il costo, rimane un telefono affidabile, potente, con un ottimo display (peccato il foro, anche se nel mentre si sperimenta la “CUP”) e un audio piacevole. Molto bene lato fotocamere e video. Con un prezzo più abbordabile sarebbe stato un telefono senza molti punti critici, ma a questa cifra, essere un po’ più scrupolosi nel giudizio finale è “il costo” da pagare.

Video recensione

Test video

VOTO GLOBALE: 8/10

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.