Prima che Hasselblad, Leica e Ricoh iniziassero a collaborare con i produttori di smartphone per “creare fotocamere che telefonano”, Zeiss aveva già alle spalle anni di esperienza messa al servizio di Nokia e Sony, per poi offrirla a vivo. Quando l’azienda cinese fece la sua prima apparizione in Italia, smartphone come vivo X51 5G, che non si distingueva per estetica, proponeva fotocamere di grande qualità. Poi arrivò vivo x80 Pro, un gioiello del suo genere: un camera phone top di gamma completo, con un software pulito e tra i migliori della sua stagione. Da qualche tempo, vivo è tornata in Italia e pochi mesi fa dopo una breve assenza e ha introdotto sul mercato italiano vivo x300 Pro, il quale supporta anche accessori come un obiettivo per rendere queste fotocamere che telefonano sempre più complete. Nella nostra prova non abbiamo avuto modo di testare l’obiettivo, che non è certo un elemento irrinunciabile. Però, rispetto alla grandezza di X80 Pro, questo vivo X300 Pro non convince in egual modo, ed ecco perché.

Confezione
La confezione di vivo x300 Pro prevede il cavo di ricarica e un’ottima cover che riprende l’estetica dello smartphone. Ultimamente non è facile individuare un produttore che assicura questo accessorio, per cui ben venga. In questo caso è molto utile, per via della sensibile sporgenza dell’oblò della fotocamera.

Il design di vivo X300 Pro
Come da tradizione, il design di vivo X300 Pro è sobrio ed elegante. Adotta un design in vetro con modulo fotografico centrale circolare. Le dimensioni sono 161,98 × 75,48 × 7,99 mm, per un peso di 226 grammi. Tra i materiali utilizzati troviamo la cornice in alluminio e il vetro nella parte posteriore. Ottimo il processo, non si segnalano particolari ditate o sporcizia, ma la cover è quasi di rigore. Non è comunque molto maneggevole, e l’oblò della fotocamera lo sbilancia molto quando posato su di una superficie. La cornice sottile e simmetrica e il pannello da 6,78 pollici contribuiscono a un’estetica pulita. Il vetro Armor Glass promette maggiore resistenza alle cadute e la certificazione IP68/IP69 garantisce protezione contro acqua e polvere. Nel profilo sinistro prevede un tasto personalizzabile. La parte superiore prevede l’uscita dell’audio stereo, mentre il profilo destro ospita tasto di accensione e bilanciere del volume. Nel profilo inferiore troviamo infine microfono, ingresso USB-C e lo speaker principale.




Display e audio
Il pannello AMOLED LTPO da 6,78 pollici ha risoluzione 2.800 × 1.260 pixel, refresh adattivo 1–120 Hz e picco dichiarato di 4.500 nits. Nell’uso reale non emergono criticità. La luminosità è elevata anche all’esterno sotto la luce diretta del Sole e la calibrazione colori appare equilibrata. La tecnologia ZEISS Master Color e il supporto alla gamma P3 restituiscono un’immagine convincente, senza eccessi di saturazione evidenti nelle modalità standard. Buona anche la gestione della luminosità minima e della protezione visiva con PWM ad alta frequenza. L’audio stereo non presenta sbilanciamenti evidenti. Volume adeguato, resa chiara e motore lineare preciso nella vibrazione. Il sensore di impronte ultrasonico 3D si dimostra rapido e affidabile.

Hardware, Software e AI
Il nuovo vivo X300 Pro sotto al cofano ospita il MediaTek Dimensity 9500 a 3 nm, affiancato da 16 GB di RAM LPDDR5X Ultra e 512 GB UFS 4.1. Le prestazioni offerte sono elevate. Nessun rallentamento nell’uso quotidiano, multitasking fluido e buona gestione termica. La batteria da 5.440 mAh garantisce fino a due giorni di autonomia in uso misto. La ricarica a 90W è rapida, mentre quella wireless arriva a 40W. Il dispositivo si conferma solido sotto il profilo energetico. Come interfaccia troviamo OriginOS 6 su base Android 16, e resta uno degli elementi distintivi attualmente sul mercato.



È l’unico nel gruppo BBK a non basarsi su ColorOS, pur presentando alcune similitudini. L’interfaccia appare pulita, senza bloatware invasivo. Alcune funzioni AI richiedono la registrazione con il proprio indirizzo e-mail; non è una novità, ma rimane un po’ limitante. Le funzioni di editing intelligente e modifica delle immagini rappresentano una differenza rispetto a OPPO, OnePlus e realme, anche se l’impatto resta contenuto e non radicale. Si potrà utilizzare l’AI principalmente per espandere l’immagine, creare collage con la stessa foto, regolare il colore o cancellare elementi di disturbo.
Il reparto fotografico
Il comparto è composto da una fotocamera principale ZEISS da 50 MP con sensore LYT-828 e OIS, da una ultragrandangolare ZEISS da 50 MP, da un teleobiettivo APO ZEISS da 200 MP con OIS e da una fotocamera anteriore da 50 MP con autofocus. Nel complesso, le fotografie sono ottime in quasi ogni scenario. Il teleobiettivo da 200 MP garantisce dettaglio elevato e una buona tenuta anche a ingrandimenti importanti. Il 135 mm si dimostra particolarmente efficace nei ritratti compressi.





La modalità Ritratto, però, introduce un bilanciamento del bianco che tende verso tonalità giallo-verdi che si distanziano dalla resa reale. Ogni tanto inoltre, introduce arbitrariamente filtri ed effetti che non sono particolarmente gradevoli e che anziché messi default, forse andrebbero lasciati attivabili su discrezione dell’utente, sebbene possano disattivarsi premendo sul tasto AI, così come il bilanciamento del bianco può essere selezionato nel corso dello scatto a seconda delle varie ambientazioni o gusti.






È un’impostazione stilistica, ma non sempre coerente con la scena, anche se si può correggere poi in fase di modifica. In questo senso, il lavoro software non raggiunge la neutralità che aveva caratterizzato X80 Pro, tanto per citare quello che consideriamo uno dei camera phone più riusciti di sempre. La registrazione video 4K a 120 fps e il supporto Dolby Vision completano un pacchetto di alto livello. La stabilizzazione è efficace e l’esperienza generale è coerente con la fascia di prezzo.








Nel complesso, le fotografie di vivo x300 Pro sono di un elevato dettaglio, con uno sfocato nei ritratti molto gradevole, forse non sempre perfetto, ma che sposta l’asticella dei camera phone ad un livello superiore. Anche lo zoom, da ottico a digitale, è di una qualità rilevante.
Conclusioni
vivo X300 Pro è un top di gamma solido, con autonomia convincente, display eccellente e prestazioni elevate. Il comparto fotografico resta il suo punto forte, con un teleobiettivo da 200 MP che rappresenta un elemento distintivo. A 1.200 euro si colloca nella fascia più competitiva del mercato e si rivolge a chi cerca uno smartphone con forte identità fotografica e autonomia elevata, se si accetta qualche compromesso in termini di ergonomia.
In breve




























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