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POCO M4 Pro 5G

Recensione POCO M4 Pro 5G: tanto a POCO

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Le aziende in questi ultimi anni ci hanno abituato alla presentazione di tanti modelli appartenenti ad una sola linea e, alle volte, anche più generazioni nel corso di un solo anno. Come è capitato al telefono in prova oggi, POCO M4 Pro 5G. Il device è infatti stato presentato appena un mese fa, a soli sette mesi di distanza dalla generazione precedente. Non sono moltissime le differenze tra i due dispositivi, ma qualche miglioramento c’è. A cominciare ad esempio dal prezzo. Ma andiamo a scoprire insieme il dispositivo del brand cinese, ora venduto a 249 euro nella configurazione 6/128 GB. Nelle prime ore dalla presentazione veniva venduto al costo early bird di 219 euro. Adesso è acquistabile per le feste natalizie e fino al 26 dicembre al costo di 239 euro.

La confezione di POCO M4 Pro 5G

All’interno della confezione del dispositivo si ha oltre al telefono il cavo, l’alimentatore da 33W, una cover trasparente e degli adesivi del brand. Un contenuto compatibile con il costo e come abbiamo imparato da dispositivi più costosi, ben più generoso di quanto si possa pensare.

Costruzione, Design e Audio di POCO M4 Pro 5G

Rispetto alla precedente generazione, ha un design un po’ diverso. La somiglianza c’è, ma le linee in cui è contenuto il brand sono un po’ meno accattivanti; ora la parte nera con il logo argentato è un po’ più spaziosa e ingloba tutta la parte superiore, mentre invece nel modello precedente era verticale e più sottile. Rimane comunque un aspetto coerente con il marchio e piacevole a vedersi.

Ciò che non abbiamo gradito invece è proprio la sensazione al tatto. Il modello in prova è arrivato nella colorazione Cool Blue. Un azzurro chiaro con effetti cangianti, ma che al tatto risulta ruvido e conferisce una sensazione che può essere definita come… sabbiosa. Ok aumenta il grip e non rende necessario in teoria l’uso della cover, ma a chi scrive non è per niente piaciuta; è stata utilizzata la cover per non sentire al tatto questa noiosa sensazione alle dita. Peccato.

Design POCO M4 Pro 5G
Lo smartphone è soggetto a segni e attrae lo sporco. Meglio usare una cover.

Per quanto riguarda i profili, POCO M4 Pro 5G presenta nella parte alta uno dei due speaker sulla sinistra, mentre il secondo si trova posizionato nella posizione estrema e opposta nel profilo inferiore. Combinati forniscono un audio di elevata qualità, quasi inedito per un dispositivo di questa fascia e prezzo. Al centro la USB Type-C e un jack audio che fa sempre piacere trovare. Nel profilo destro un reattivissimo sensore di impronte digitali contenuto nel tasto di accensione, mentre subito sopra il bilanciere del volume. Nel profilo sinistro in alto invece, lo slot per una SIM e una microSD oppure due SIM.

Lo smartphone misura 163,4 x 75,7 x 8,7 mm per un peso di 215 grammi. Si impugna bene e i tasti sono disposti in modo da poter essere raggiunti facilmente con le dita durante l’utilizzo, sia per mancini sia per destrorsi. Il peso è sì un po’ impegnativo, ma è distribuito bene e non appare come un oggetto troppo pesante. Non è però molto maneggevole e si sentirà la necessita di utilizzare due mani.

Display

Lo schermo è un pannello IPS LCD da 6,6 pollici con risoluzione Full HD+ da 2.400 x 1.080 pixel. I colori appaiono naturali; la frequenza d’aggiornamento di default è da 60Hz, ma si può portare a 90Hz. Si tratta di uno schermo di qualità per la fascia in cui si posiziona, non sempre riscontrabile rispetto al solito, anche se il tipo di pannello è compatibile con il segmento a cui POCO M4 Pro 5G appartiene. In alto al centro è interrotto da un foro in cui la fotocamera anteriore può funzionare per un sufficientemente rapido sblocco con il volto. La luminosità dello schermo non è elevatissima, ma non abbiamo riscontrato difficoltà nella visione sotto la luce diretta del sole.

Display POCO M4 Pro 5G

Sopra al display una capsula auricolare ridotta ai minimi termini. Bene la ricezione, ma avremmo preferito un volume un po’ più alto. Niente di incomprensibile, ma un livello più elevato avrebbe reso un ascolto più confortevole, così come una capsula più spaziosa. Ma le chiamate si ascoltano bene e l’audio è pulito.

Hardware, Software e Performance

L’unico modo per definire il dispositivo è “top di gamma della fascia accessibile”. Non ci vogliamo lasciar andare a sviolinate eccessive o esaltazioni di sorta, ma la realtà è questa. Si tratta di un device scattante, merito dell’ottimo lavoro svolto sul MediaTek Dimensity 810 5G. Il modello in prova ha memorie UFS 2.2 da 128 GB e memoria RAM da 6 GB. Il comparto hardware si comporta molto bene, probabilmente non riscontreremmo questa fluidità con la versione da 4 GB che è anche la meno costosa ma a questo punto quella con meno senso. Chi ha intenzione di acquistare POCO M4 Pro 5G deve puntare a questa configurazione. Certo, ogni tanto, ma non è la regola, si può riscontrare qualche piccola incertezza, ma stiamo andando a cercare il pelo nell’uovo. Quel che conta è che un dispositivo con queste performance e a questo prezzo, è davvero difficile individuarlo. Specialmente con a bordo un’interfaccia impegnativa come la MIUI 12.5.2 x POCO basata su Android 11.

La batteria è invece da 5.000 mAh. Una batteria capiente, che permette di arrivare a sera con un utilizzo intenso con un’ abbondante autonomia residua, la quale consente di affrontare qualche ora del secondo giorno. Ottimisticamente, consentirà di arrivare a metà della seconda giornata, ma i due giorni pieni non sono stai raggiunti secondo la nostra prova. Rimane comunque una buona autonomia. La ricarica è da 33W. Tra le altre caratteristiche, NFC, IR Blaster, Bluetooth 5.1.

Reparto fotografico POCO M4 Pro 5G
Le fotocamere sono due, oltre al Flash LED le altre due sono di bellezza.

Reparto fotografico

Nonostante le isole in cui sono contenute le fotocamere sono due, ma ci sono cinque elementi, in realtà le fotocamere sono due. Una da 50 Mpixel e una grandangolare da 8 Mpixel con lente da 119°. Le altre sono di bellezza, a parte ovviamente il Flash LED. Le immagini di giorno sono buone, quando si utilizza la fotocamera principale si può zoomare fino a 10x, ma se attiviamo i 50 Mpixel si può zoomare fino a 2x. La qualità è buona considerando il prezzo e i colori sono fedeli alla realtà. La qualità cala inevitabilmente di sera, ma è migliore rispetto ai competitor su questa fascia di prezzo. Bene con la fotocamera standard, diventa meno piacevole con la fotocamera grandangolare, la cui qualità cala drasticamente.

In definitiva, non stiamo parlando di miracoli, ma è pur sempre una delle migliori rese viste quest’anno su queso segmento a livello fotografico, specialmente di sera. Bisognerà fare molta attenzione, sia di giorno, sia di sera, a tenere ben saldo e fermo il telefono; non essendoci uno stabilizzatore ottico, per non ottenere foto mosse bisognerà tenere il dispositivo fermo. Molto bene anche la fotocamera anteriore da 16 Mpixel.

Conclusioni

Se vogliamo essere sintetici, POCO M4 Pro 5 è un best buy, come si usa dire ultimamente. Ad un prezzo molto accessibile, ovvero di 219 euro al lancio e 239 euro nel corso del periodo natalizio, su questa fascia non ha molti rivali. Complici il display, l’audio, il design e anche un reparto fotocamere piuttosto convincente che su questo segmento non ha mai brillato. Si rivolge a chi vuole spendere POCO e avere TANTO, se vogliamo fare un gioco di parole banale, ma è la realtà. Il dispositivo consente di portare a casa un oggetto per chi non si vuole accontentare né scendere troppo a compromessi, nonostante la spesa minima. Premio Best Buy dei nostri Smartphonology Awards.

Videorecensione

In breve

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.