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Recensione moto g22, nuova veste per il battery phone

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Dalla recensione di g20 è passato poco meno di un anno e Motorola con la linea moto g si è data un gran daffare. Molte le versioni lanciate, per qualsiasi gusto e tasca. Tra questi anche moto g22, lanciato a marzo per il mercato italiano, ma disponibile all’acquisto ad inizio aprile. Il telefono al lancio costava 219 euro, ma ora è possibile comprarlo (su Amazon) a 139 euro circa. Costa già meno del predecessore, da cui si discosta per tutta una serie di fattori, che lo hanno fatto apprezzare di più a fronte di un costo minore. Vediamo come si è comportato nella nostra prova.

La confezione di moto g22

Nella confezione dello smartphone si trovano oltre al telefono, il cavo, l’alimentatore e l’estrattore, anche una coppia di auricolari (con filo) molto apprezzati, ma non si trova la cover in silicone. Con un telefono dal prezzo contenuto, arrivato in Italia già fortemente scontato, non si può troppo arricciare il naso, trovare gli auricolari nella confezione di un dispositivo solitamente è già arduo. Si accetta il compromesso, ma una cover avrebbe potuto essere necessaria.

Design

Il design di moto g22 si discosta sensibilmente a livello di design da moto g20, il design è più moderno e gradevole ma con linee più nette. In mano è un po’ ingombrante, date le dimensioni di 163,9 x 74,9 x 8,4 mm e 185 grammi di peso, 15 in meno rispetto alla generazione precedente. Il telefono è inoltre scivoloso e soffre un po’ (ma neanche troppo) le ditate nella parte posteriore. Mancando la cover la polvere tenderà a depositarsi sulla superficie del dispositivo; l’isola della fotocamera posteriore sporge un po’, ma non sbilancia più di tanto il telefono, quando posato su di una superficie. Impugnato non è molto comodo per via dello schermo piatto e le linee nette.

Il telefono nel profilo destro prevede un tasto di accensione che integra un sensore di impronte digitali, che sparisce rispetto alla precedente versione, posto sulla back cover. Lo sblocco non è fulmineo, ma in linea con il posizionamento sul mercato dello smartphone. Inoltre è semplice da raggiungere sia con il pollice destro, sia con l’indice sinistro. Le dimensioni del tasto sono importanti, tanto da confondersi con il bilanciere del volume posizionato di poco sopra e contenuto in un unico tasto. Sparisce invece il tasto per attivare Google Assistant. Nel profilo inferiore troviamo il microfono, la USB Type-C e lo speaker di sistema. Audio dunque mono, dal volume abbastanza alto, ma dalla qualità bassa, ma non è certo un telefono votato alla multimedialità. Lo speaker inoltre in modalità landscape, tende ad essere coperto dalla mano. Nel profilo sinistro troviamo infine un triplo slot, per ospitare contemporaneamente due SIM e l’espansione di memoria via microSD. Infine nel profilo superiore l’ingresso per il jack audio.

moto g20 vs moto g22
Generazioni a confronto: moto g20 a sx vs moto g22 a dx.

Il design è idrorepellente, e come ricorda Motorola sul proprio sito, crea una barriera che consente di proteggere lo smartphone da un’esposizione moderata all’acqua, come rovesciamenti di liquidi, spruzzi accidentali o pioggia leggera. Non è progettato per l’immersione in acqua o l’esposizione ad acqua pressurizzata o altri liquidi. Nel complesso il design di moto g22 è piacevole, elegante e sobrio e si distanza con una certa determinazione dal modello precedente. C’è anche spazio, sopra al display, per un ridotto, ma alquanto gradito, LED di notifica.

Il display di moto g22

Passo in avanti anche per lo schermo. Sempre un pannello LCD, sempre con risoluzione HD+, ma la qualità è più elevata e avvertibile. I colori appaiono più naturali, con ampia possibilità di personalizzazione della resa. Rimane la frequenza d’aggiornamento da 90Hz, che si può lasciare che venga impostata in automatico, oppure a 60Hz. Il display non è molto luminoso, ma consente un utilizzo senza problemi anche sotto la luce diretta del sole. La diagonale è da 6,5 pollici, con risoluzione HD+ da 1.600 x 720 pixel. Come detto non è certo un dispositivo fortemente votato alla multimedialità, lo schermo è tutto sommato buono, molto meglio rispetto alla precedente generazione. Di certo pensato per il target a cui si rivolge, non certo incline ad avere un occhio allenato a riconoscere uno schermo idoneo al gaming o alla riproduzione video.

display moto g22

Lo schermo include una fotocamera anteriore in grado di riconoscere il volto attivando la funzione dalle impostazioni di Android. Lo sblocco non è molto reattivo e nemmeno molto efficace quando la luminosità tende a ridursi. La capsula auricolare posta al di sopra della fotocamera ha dimensioni davvero ridotte, ma l’audio che ne fuoriesce è di alto volume e buona qualità.

Hardware & Software

Il nuovo moto g22 si avvale di un chipset MediaTek, ovvero il G37, a bordo 4 GB di RAM e 64 GB di storage. Così come il predecessore, il comparto hardware di moto G22 non rende il telefono scattante e performante, ma bisogna sempre tenere conto del posizionamento. Di sicuro non è un telefono che permette un utilizzo fluido e se si è veloci nella scrittura, alle volte ci si può perdere qualche parola. Non adatto dunque a chi va di fretta o scrive molto sulle app di messaggistica. Lo smartphone è pensato per chi cerca un device affidabile, con un’autonomia che permetta di coprire, con un utilizzo normale o blando, almeno due giorni di autonomia. Il chipset MediaTek insieme alla batteria da 5.000 mAh con carica rapida fino a 15W (ma l’alimentatore in dotazione è da 10W) fornisce, almeno nella nostra prova con un utilizzo medio/intenso, una giornata e mezza di autonomia, ma entrambe le giornate lavorative, sono state assicurate. La carica però è davvero lenta, il consiglio è quello di caricare il telefono di notte, perché a completare la ricarica impiega diverso tempo.

A bordo come solito per i dispositivi Android, una versione del robottino verde simile a quella Stock, quindi si potrà utilizzare Android 12 nella versione tra le più pure, simile a quella presente sui dispositivi Pixel. Concludendo il discorso performance, il telefono durante un utilizzo un po’ più intenso, produce un surriscaldamento nella parte posteriore, ma è anche vero che abbiamo testato il telefono nei giorni più caldi di inizio giugno.

Il reparto fotografico di moto g22

Quattro le fotocamere pensate per moto g22, la principale da 50 Mpixel (ma viene utilizzata la tecnologia Quad Pixel), una fotocamera grandangolare da 8 Mpixel, una per il calcolo della profondità di campo da 2 Mpixel e una macro da 2 Mpixel. Le immagini con la fotocamera principale e grandangolare di giorno sono di qualità buona, in particolar modo per un dispositivo di questo prezzo.

C’è una notevole differenza nella resa di ambo le fotocamere, con un bilanciamento del bianco totalmente diverso e colori più saturi con la fotocamera grandangolare. Le foto sopra sono state ovviamente scattate dalla stessa posizione, a pochi secondi di distanza l’una dall’altra. Inoltre la fotocamera standard non sembra avere un grande campo di visione, a differenza della fotocamera grandangolare che sembra avere un angolo molto ampio: la lente è comunque da 118°.

Piacevolmente sorpresi invece dalla qualità delle foto notturne. Se di giorno le immagini alle volte possono essere afflitte da una sovraesposizione facilmente regolabile in fase di scatto, di sera con la fotocamera standard e con l’intervento della modalità notturna, le immagini sono di ottima qualità e fedeli alla realtà per un telefono di questa fascia. La fotocamera grandangolare soffre un po’ di più con del rumore digitale e colori non fedeli, ma non si possono chiedere miracoli per quello che non è di certo un camera phone e si difende più che bene.

La fotocamera macro non appare di grande qualità. Le immagini sono caratterizzate da rumore digitale anche di giorno e la messa a fuoco non è sempre performante. Non è certo un reparto fotografico pensato per un camera phone, ma nel complesso, prendendo in considerazione anche una dignitosa fotocamera anteriore, la macro è la fotocamera più debole dell’intero reparto e di cui non se ne sente particolarmente il bisogno.

Bene i selfie, non è certo un telefono pensato per scattare selfie di altissima qualità, ma si difende bene. Le foto del sensore da 16 Mpixel sono più che buone.

Conclusioni

Come il predecessore non tradisce le aspettative e si conferma un buon battery phone. La batteria da 5.000 mAh ha una ricarica massima di 15W, ma nella confezione c’è un alimentatore da 10W. La fase di ricarica sarà dunque lenta, ma l’autonomia è garantita, con un utilizzo normale/blando, fino a due giorni. Rispetto alla generazione precedente guadagna finalmente un design moderno e apprezzabile, anche lo schermo migliora. Bene anche le fotocamere, con la macro che però non convince. Lanciato al prezzo di 219 euro, viene venduto ora al costo di 169 euro sul sito di Motorola e 139 euro su Amazon. Un costo più che giusto e in linea con quanto offerto.

Videorecensione

In breve

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.