I social media inquinano. Ecco lo studio


Sono passati 26 anni dal lancio della prima piattaforma social, SixDegrees. Da allora i network sociali sono cambiati profondamente e si sono differenziati. Prima puntavano alle foto, poi alle storie, poi ai reels, alle notizie e così via. Sono 3 miliardi le persone iscritte a Facebook (tra attivi, non attivi, profili doppi e fake) pari a quasi la metà della popolazione mondiale. Anche TikTok ha da poco raggiunto il miliardo di utenti. Tutti i social gestiscono una mole infinita di dati dei post, dei video e delle immagini condivise, che vengono creati e archiviati. E questi richiedono una quantità significativa di energia.

L’impatto dei social network? Lo 0,61% delle emissioni

L’utilizzo dei social media non è causa del nostro peggior impatto, ma così come una singola e-mail contribuisce all’impronta di carbonio, anche le nostre abitudini social non sono da meno. Tale impronta varia a seconda del contenuto, della tecnologia utilizzata dalla piattaforma e dagli sforzi volti a ridurre la stessa. Video, immagini (e anche lo streaming) hanno generato un’impronta maggiore. Tuttavia, secondo i dati di Greenspector, YouTube è la piattaforma meno impattante.

Lo studio ha preso in considerazione l’impatto delle dieci piattaforme più utilizzate. L’accesso nel corso dei test è stato effettuato con un Samsung Galaxy S7, al fine di garantire la comparabilità tra le piattaforme. Ma l’impatto è diverso da dispositivo e dispositivo. L’analisi ha evidenziato che trascorrere un minuto su YouTube genera 0,46 gCO2e di emissioni. TikTok? La sua impronta al minuto è cinque volte più grande.

L’impatto a livello globale

Se si considera che in media si trascorrono 145 minuti al giorno sui social e considerando le emissioni medie di 1,15 gCO2e al minuto, l’uso individuale delle piattaforme social genera 60 kgCO2e all’anno. La stessa quantità viene generata percorrendo su una piccola auto 535 km, pari circa ad un viaggio da Milano a Grosseto. Tuttavia ridurre il tempo sui social non farà la differenza a livello individuale se pensiamo che c’è chi questo percorso si può effettuare nel giro di pochi giorni (se non nella stessa giornata). Pensando però un po’ più in grande, i dati di Greenspector ci dicono che a maggio 2021 ad utilizzare i social network in tutto il mondo erano 4,33 miliardi di persone. Il loro uso combinato è quantificabile a 262 milioni di tonnellate di CO2e. Ovvero pari allo 0,61% delle emissioni globali o all’impronta di carbonio della sola Malesia.

Anche se diminuire l’utilizzo dei social non contribuirebbe più di tanto all’impatto di carbonio, può essere però uno dei tanti motivi per ridurne l’utilizzo, secondo The Carbon Literacy, dal momento che impattano di certo a livello psicologico. Compare The Market, sfruttando lo studio di Greenspector, ha sviluppato un tool da cui si può scoprire la propria impronta a seconda dell’utilizzo delle varie piattaforma social.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.