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POLICY DI WHATSAPP, cosa cambia dopo il 15 maggio

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Le prime settimane di gennaio sono state un vero terremoto per WhatsApp, che ha visto i suoi utenti spostarsi su piattaforme alternative quali Telegram e Signal. Il motivo? La Policy di WhatsApp doveva essere accettata entro l’8 febbraio, diversamente si sarebbero potuti riscontrare problemi nell’utilizzo dell’app di messaggistica.

Il comportamento di WhatsApp ha causato un vero e proprio esodo verso altri lidi, dal momento che gli utenti (e anche il Garante della Privacy) trovavano poco chiara la nuova Privacy Policy. Dati i numerosi effetti collaterali, l’app di messaggistica ha deciso di posticipare la data ultima per l’accettazione della nuova Privacy Policy di tre mesi, con termine ultimo il 15 maggio. Contestualmente, è stata cambiata strategia nella comunicazione, con le novità importanti dell’app ora inoltrate anche nello Stato della stessa.

Policy di WhatsApp: il nuovo post del blog che spiega tutto

Anche il blog di WhatsApp è finalmente più chiaro (e in italiano…) e in un post del 18 febbraio è stato accennato in modo comprensibile cosa cambia. Il motivo per cui si è reso necessario l’aggiornamento della Privacy Policy di WhatsApp – la cui accettazione sarà obbligatoria per continuare ad utilizzare l’app – è stato reso necessario in seguito alle dinamiche tra aziende, WhatsApp, Facebook e clienti. Gli utenti sempre più spesso comunicano infatti tramite WhatsApp con le aziende di cui sono clienti.

Le aziende per fornire assistenza sull’app di messaggistica, pagano un costo che rende possibile utilizzare l’app gratuitamente agli utenti finali. Ma cosa c’entra Facebook in tutto questo? Alcune delle funzioni relative agli acquisti, sono integrate con Facebook, in modo da consentire alle attività di poter gestire il proprio catalogo tra le diverse applicazioni. WhatsApp mostra inoltre al cliente (nonché utente) i dettagli dell’azienda nelle chat, cosicché egli possa decidere se interagire o meno con la stessa.

policy di whatsapp

In realtà è qualcosa che in Italia interessa relativamente, perché gli acquisti e le transazioni nel nostro Paese non sono ancora disponibili. Ciò non toglie che WhatsApp stia preparando il terreno anche entro i nostri confini. In questo modo sarà già pronta quando e se quest’opzione diventasse disponibile. L’app di messaggistica nel post sul blog si è anche tolta qualche sassolino dalle scarpe, rivendicando la sicurezza della propria piattaforma grazie alla crittografia end-to-end. Questa soluzione non consente all’app di accedere ai messaggi degli utenti. Nel blog viene esplicato che altre piattaforme informano dell’impossibilità di leggere i messaggi, tuttavia se la crittografia end-to-end non è presente, questo è invece possibile.

Le prossime mosse dell’app

Nei prossimi giorni gli utenti riceveranno nell’app un banner che conterrà nuove maggiori informazioni, consultabili a seconda dei propri tempi. Inoltre è stato redatto ulteriore materiale informativo nelle FAQ, per poter illustrare meglio le novità introdotte. Saranno infine inviati dei promemoria per invitare gli utenti a rivedere e accettare gli aggiornamenti per continuare ad usare WhatsApp. Particolarmente eloquente questo passaggio che suggerisce l’obbligo dell’accettazione della Policy per proseguire l’utilizzo dell’app di messaggistica. Saranno sufficienti le strategie messe in atto dall’app di proprietà di Zuckerberg per informare in modo soddisfacente gli utenti? Di sicuro la strada è quella giusta, ma bisogna vedere se gli utenti accoglieranno l’obbligo di accettare la policy di WhatsApp, nonostante una maggior trasparenza nella comunicazione.

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.