Petal maps wearable, lo smartwatch come navigatore

Petal maps wearable, lo smartwatch come navigatore

La nuova linea di smartwatch di HUAWEI, ovvero Watch 4 e Watch 4 Pro è stata presentata poche settimane fa e da qualche giorno sono acquistabili con uno sconto dedicato, grazie ai Summer Black Friday. Gli orologi si posizionano su una fascia premium e si aggiornano con una novità che permette loro di essere utilizzati per raggiungere una meta anche senza smartphone. Questo grazie a Petal Maps Wearable, che consente di usare lo smartwatch come navigatore.

Huawei Watch 4 Pro.

Petal Maps Wearable permette di usare lo smartwatch come navigatore

Per poter ritrovare la via di casa o una qualsiasi meta o punto di interesse, anche gli sportivi più audaci potranno semplicemente alzare il braccio che indossa l’orologio di HUAWEI per poter consultare le indicazioni in modo veloce e semplice. Attraverso la nuova funzionalità sarà possibile fruire della ricerca della destinazione, la pianificazione del percorso, la navigazione a piedi e in bici, la trasmissione vocale e promemoria con vibrazione, utile a scegliere il percorso corretto agli incroci. Possono essere inoltre utilizzati funzioni di navigazione one-click per luoghi vicini, come fermate di autobus, bar, negozi di alimentari, etc.

Il percorso più adatto viene consigliato da Petal Maps Wearable, attraverso un algoritmo multi-path planning di HUAWEI. I dati sono aggiornati in tempo reale, in modo da non dover trovarsi a sorprese indesiderate, come lavori, ingorghi o condizioni stradali non favorevoli. Inoltre vi è la possibilità di usufruire della funzione real-time location display, con il calcolo della velocità per consultare preziose informazioni su distanza tra la posizione attuale e la destinazione, a piedi o in bici. Il software differisce dai competitor grazie alla possibilità di consultare la mappa di navigazione completa dal quadrante, invece dello scroll verticale.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.