Parigi 2024, la sorveglianza sarà cura dell’AI?

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Secondo quanto si apprende da Politico, le Olimpiadi estive di Parigi in programma nel 2024, la sorveglianza sarà appannaggio dell’Intelligenza Artificiale. Infatti l’ultimo ostacolo legislativo è stato superato di recente. Il governo francese, al centro delle critiche per via delle ultime riforme, è intenzionato a sperimentare sistemi di telecamere in tempo reale su larga scala, supportate da un algoritmo in grado di rilevare comportamenti sospetti, bagagli non sorvegliati e attivare allarmi.

Il disegno di legge è stato approvato dopo un dibattito di sette ore, avvenuto in una deserta aula, in cui erano presenti appena 73 parlamentari su 577. Questo nonostante l’esortazione da parte di un gruppo di 40 parlamentari europei agli omologhi francesi di votare contro il testo. La richiesta è stata annoverata all’interno di una lettera, la quale indica che con l’approvazione del disegno di legge, “la Francia creerà un precedente di sorveglianza del tipo mai visto prima in Europa, usando il pretesto dei giochi olimpici“. Ma i parlamentari europei non sono stati gli unici a schierarsi contro questo utilizzo dell’AI. Anche le ONG per i diritti digitali, Amnesty International e Access Now. Alcuni di loro avrebbero inoltre riportato un possibile conflitto con l’Artificial Intelligence Act dell’UE, attualmente in discussione a Bruxelles, che vuole discutere anche la possibilità di limitare la sorveglianza biometrica.

Tuttavia il governo francese è del parere che la sorveglianza eseguita dall’Intelligenza Artificiale sia addirittura necessaria, per garantire la sicurezza dei turisti in visita a Parigi nel 2024. Secondo i fedelissimi di Emmanuel Macron, l’IA avrebbe potuto prevenire l’attacco terroristico avvenuto a Nizza nel 2016; le telecamere con algoritmi avrebbe potuto individuare il camion prima che finisse nella folla. L’opposizione ritiene invece che la sorveglianza di massa tramite IA non aveva precedenti nelle società democratiche, inoltre vi è il timore che tale soluzione, paventata come temporanea, possa essere invece permanente. Come ad esempio in Cina.

Senza dubbio un precedente importante, è vero, e come ci insegna la Repubblica Popolare Cinese, non sempre questa tecnologia viene utilizzata a fin di bene. Ma se riuscisse davvero ad essere utilizzata in modo adeguato, rispettando i temi etici e al fine di salvare vite, qual è il vero timore di utilizzare questa tecnologia? Quale che siano le ragioni a favore o contro, Il testo può ancora essere impugnato dinanzi alla massima corte costituzionale del Paese.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.