OnePlus Pad

OnePlus Pad, che potenza il primo tablet!


Insieme a OnePlus 11 5G e OnePlus Buds 2 Pro presentati ufficialmente anche per l’Europa, l’azienda cinese ha introdotto sul mercato anche OnePlus Pad il primo tablet dell’azienda, come suggerito dalle continue indiscrezioni delle settimane scorse.

Le specifiche di OnePlus Pad

OnePlus Pad si avvale dello stesso design che si può trovare sui prodotti mobile e utilizza un vetro curvo 2,5D, con un rapporto schermo corpo dell’88%. La cornice è di 6,54 mm, mentre il telaio è bombato. Il corpo è costituito in metallo unificato in lega di alluminio, inciso con tecnologia Star Orbit di OnePlus. La colorazione disponibile sarà la Halo Green.

Al di sotto del display il tablet disporrà del Dimensity 9000, primo chip mobile a disporre di un core Cortex-X2 con clock fino a 3,05GHz, mentre la memoria RAM sarà di ben 12 GB di RAM. La batteria sarà di 9.510 mAh e secondo il produttore è in grado di offrire fino a 14,5 ore di visione video, mentre la ricarica è da 67W. Può caricarsi completamente in circa 80 minuti. A livello software troviamo la OxygenOS che permette al tablet di interfacciarsi con lo smartphone per poter usufruire della connessione Internet dal telefono.

Lo schermo del OnePlus Pad è di 11,6 pollici, con supporto Dolby Vision e un rapporto d’aspetto da 7:5, mentre la frequenza d’aggiornamento è, secondo la casa cinese, la più alta per un tablet, con i suoi 144Hz. L’audio supporta anche Dolby Atmos con tecnologia omni bearing sound field proprietaria. In questo modo sarà possibile identificare in modo intelligente la direzione dello schermo, per passare in automatico dai canali audio destro e sinistro per un suono più coinvolgente. Si potrà avvalere infine di accessori come la OnePlus Stylo e Magnetic Keyboard.

Prezzi e disponibilità

Nelle prossime settimane saranno svelati disponibilità e prezzi.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.