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OPPO amplia la gamma premium: Find X9 Ultra punta sulla fotografia, Pad 5 su studio e lavoro, Enco Air5 Pro ed Enco Clip2 presidiano due fasce diverse dell’audio

OPPO ha presentato una nuova serie di prodotti che copre quattro aree precise dell’elettronica di consumo: smartphone di fascia alta, tablet per produttività e intrattenimento, auricolari true wireless con cancellazione del rumore e auricolari open-ear orientati a comfort e design. Il dispositivo più ambizioso è senza dubbio OPPO Find X9 Ultra, mentre OPPO Pad 5, Enco Air5 Pro ed Enco Clip2 completano un lancio che prova a costruire un ecosistema coerente tra mobilità, contenuti e funzioni AI.

Find X9 Ultra: il focus resta tutto sulla fotocamera

Nel nuovo OPPO Find X9 Ultra il punto centrale è il comparto fotografico. Il telefono adotta un sistema Hasselblad con cinque fotocamere posteriori, tra cui un teleobiettivo ottico 10x da 50 MP, una main camera da 200 MP con sensore Sony LYTIA 901 da 1/1,12 pollici, un teleobiettivo 3x da 200 MP con sensore da 1/1,28 pollici, una ultra-grandangolare da 50 MP e una True Color Camera multispettrale dedicata alla resa cromatica. Sulla carta, OPPO prova così a coprire sia la fotografia a lunga distanza sia gli scatti ravvicinati, con messa a fuoco minima di 15 cm sul tele 3x e una gamma focale che arriva da 14 mm a 460 mm tramite ritaglio di qualità ottica.

La parte più interessante, per un pubblico consumer, sta nel fatto che il brand non si limita a inseguire il numero dei megapixel. Il teleobiettivo 10x usa una struttura periscopica a cinque riflessioni, con riduzione del modulo del 30%, architettura Pristine Optical Path contro la luce parassita e stabilizzazione Sensor Shift. Tradotto: OPPO prova a rendere davvero utilizzabile uno zoom molto spinto, ambito in cui spesso gli smartphone mostrano i propri limiti già dopo pochi ingrandimenti. Per chi usa il telefono come strumento creativo, c’è anche una Hasselblad Master Mode con scatto in 50 MP JPEG MAX e 50 MP RAW MAX, più nove simulazioni di pellicola e accessori dedicati come grip-case e teleconverter esterno.

Video, autonomia e software: il pacchetto è da vero top di gamma

Find X9 Ultra non si ferma alla fotografia. Sul fronte video supporta 4K 60 fps Dolby Vision HDR, 4K 120 fps e 8K 30 fps, con profilo O-Log2, certificazione ACES e supporto 3D LUT per chi vuole più controllo in fase di color correction. A questo si aggiungono un display AMOLED QHD+ da 6,82 pollici a 144 Hz, luminosità di picco fino a 3.600 nit, chip Snapdragon 8 Elite Gen 5, batteria Silicon-Carbon da 7.050 mAh e ricarica 100W via cavo e 50W wireless. Sul piano software arriva ColorOS 16, con funzioni AI come Mind Space, Mind Pilot, Bill Manager e traduzione visuale dei menu. In Italia il telefono arriva in versione 12/512 GB a 1.699,99 euro, con promo di lancio, trade-in fino a 300 euro e accessori in bundle nei primi giorni.

OPPO Pad 5: il tablet parla soprattutto a studenti e professionisti

Se lo smartphone punta sulla fotocamera, OPPO Pad 5 mette al centro la produttività leggera. Il tablet ha un display Eye-Comfort da 12,1 pollici 2.8K in formato 7:5, quattro altoparlanti, supporto Dolby Vision e una batteria da 10.050 mAh che, secondo il materiale condiviso da OPPO, arriva a oltre 15 ore di video, 53 ore di audio e fino a 60 giorni in standby. Il marchio insiste molto anche sulle certificazioni per il comfort visivo, tra cui TÜV Rheinland Intelligent Eye Care 4.0, e su una modalità Pastel pensata per avvicinare la lettura all’effetto carta.

L’elemento più concreto è però l’insieme di funzioni software legate a OPPO Pencil 2R e agli strumenti AI per note, riassunti, mappe concettuali e ricerca intelligente. Ci sono funzioni come Circle to Note, Real-Time Handwriting Polish, AI Recording Summary, AI Writer, AI Formatting e persino il riconoscimento delle formule scritte a mano. OPPO sottolinea anche la compatibilità non solo con il proprio ecosistema, ma anche con iPhone, iPad, Mac, PC Windows e perfino Insta360 per il trasferimento rapido dei file. Un dettaglio importante, però, resta aperto: nel materiale ricevuto il prezzo italiano di OPPO Pad 5 è di 529,99 euro.

Enco Air5 Pro: la proposta più equilibrata per il grande pubblico

Nel comparto audio la proposta più semplice da capire è OPPO Enco Air5 Pro. Qui la ricetta punta su funzioni molto chiare per chi usa gli auricolari ogni giorno: cancellazione attiva del rumore fino a 55 dB su banda fino a 5.000 Hz, sistema Triple-Mic AI Clear Call, driver da 12 mm con rivestimento in titanio, certificazioni LHDC 5.0 Ultra HD e Hi-Res Audio, più autonomia complessiva fino a 54 ore con la custodia. In caso di fretta, OPPO dichiara che 10 minuti di ricarica bastano per arrivare a 13 ore di ascolto combinato. Il peso di 4,4 grammi per auricolare e la certificazione IP55 completano un profilo che guarda a pendolari, studenti e utenti che cercano un prodotto versatile senza salire troppo di prezzo.

A rendere più interessante Enco Air5 Pro è il prezzo: 89,99 euro in Italia, con disponibilità su OPPO Store e MediaWorld. In questa fascia, la combinazione tra ANC dichiarata di livello alto, supporto audio ad alta risoluzione e funzioni software come Dual Connection, Spotify Tap e traduzione AI dà a OPPO una proposta molto aggressiva. Il punto forte, almeno sulla scheda tecnica, sembra il rapporto tra dotazione e costo.

Enco Clip2: meno isolamento, più comodità e stile

Diverso il posizionamento di Enco Clip2, che entra nella categoria open-ear. Qui OPPO lavora soprattutto su comfort, estetica e ascolto meno invasivo. Gli auricolari adottano un design Unibody Ear Cuff, pesano 5,2 grammi ciascuno e usano un arco in Ni-Ti a memoria di forma. Il brand parla di una progettazione basata su oltre 3.500 profili auricolari, con strutture Acoustic Ball e Comfort Bean per distribuire meglio la pressione. Le colorazioni sono Luminous Gold e Slate Grey, con un approccio dichiaratamente più vicino all’accessorio fashion rispetto al classico auricolare sportivo.

Sul piano audio, Enco Clip2 integra un sistema dual driver dinamico coassiale da 9 mm + 11 mm, dual DAC indipendenti e una taratura firmata Dynaudio. A questo si aggiungono Dipole Sound Field per limitare la dispersione sonora, Bone Calls con microfono VPU a conduzione ossea e una serie di funzioni smart come traduzione AI, dual-device e controllo remoto della fotocamera. Il prezzo, però, sale in modo netto rispetto ad Air5 Pro: 179,99 euro. Di fatto OPPO propone due strade opposte nello stesso giorno: da una parte un TWS classico, completo e più accessibile; dall’altra un prodotto open-ear più ricercato, che punta su comfort e immagine prima ancora che sull’isolamento acustico.

Watch X3 porta il discorso sull’autonomia e sui materiali

Accanto allo smartphone, OPPO Watch X3 è il prodotto che prova a rafforzare di più la presenza del marchio nel segmento wearable. Il nuovo smartwatch usa una lega di titanio di grado aerospaziale, con un peso di 43 grammi e uno spessore di 11 mm. OPPO parla di un dispositivo più leggero del 13,4% e più sottile del 6,3% rispetto a Watch X2, con due finiture chiamate Misty Titanium e Obsidian Black. Il messaggio, qui, è chiaro: l’orologio cerca una posizione più premium, con un’estetica da segnatempo classico e materiali più ricercati rispetto alla media della categoria.

L’altro elemento centrale è la batteria. Watch X3 monta un’unità Silicon-Carbon da 646 mAh e promette fino a 5 giorni in Smart Mode e fino a 16 giorni in Power Saver Mode. Il dispositivo si basa sulla Dual-Engine Architecture di OPPO, con un chip dedicato a Wear OS 6 by Google per le attività più pesanti e un secondo sistema a basso consumo per le operazioni quotidiane. Sul fronte salute e attività fisica arrivano oltre 100 modalità sportive, certificazione IP69, analisi del sonno, valutazioni basate su HRV e la funzione 60s Wellness Overview, che riassume dieci indicatori di benessere in un minuto. In Italia sarà venduto a 399,99 euro in esclusiva su OPPO Store.

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