ONCOPILOT: l’IA di Raidium che misura in 3D i tumori solidi in tempo reale

La startup francese Raidium ha presentato ufficialmente ONCOPILOT, il primo modello di intelligenza artificiale “promptable” capace di misurare in tre dimensioni i tumori solidi con precisione da radiologo, in tempo reale. Il debutto avviene all’ASCO 2025 di Chicago, la più importante conferenza mondiale di oncologia clinica.

Una nuova generazione di AI per la radiologia

ONCOPILOT rappresenta un salto generazionale per la radiologia di precisione. A differenza di molte soluzioni AI che restano moduli esterni al flusso clinico, ONCOPILOT è integrato nativamente nel visualizzatore PACS proprietario di Raidium. Il radiologo può attivarlo con un semplice clic o selezione manuale, ottenendo in pochi secondi una maschera 3D modificabile della lesione, pronta per essere validata ed eventualmente corretta.

Ogni modifica manuale diventa parte del processo di apprendimento del sistema, che affina progressivamente la qualità delle segmentazioni sulla base dell’utilizzo reale. Questo approccio supera i limiti dei modelli pre-addestrati statici, con la prospettiva di localizzare automaticamente le lesioni, calcolare biomarcatori complessi e redigere report strutturati. Il controllo finale resta sempre nelle mani del medico.

Volumetria in tempo reale e dati più ricchi

ONCOPILOT consente una misurazione 3D dei tumori in 17,2 secondi per analisi, risultando più veloce del 17% rispetto alla misurazione 2D manuale e garantendo dati significativamente più completi. Con una copertura di 7 organi rispetto agli 1–2 delle soluzioni AI concorrenti, migliora anche l’affidabilità inter-lettore, riducendo la deviazione standard da 2,4 mm a 1,7 mm dopo l’editing.

Secondo Dr. Paul Hérent, radiologo e CEO di Raidium, ONCOPILOT punta a restituire tempo ai clinici, aumentare l’affidabilità dei dati e rendere concreta la medicina di precisione nella pratica oncologica quotidiana. Il co-autore dello studio, Dr. Léo Machado, sottolinea invece la natura collaborativa del sistema: un copilota per l’imaging oncologico che libera il medico dalle operazioni ripetitive e consente analisi più avanzate, senza aumentare il carico cognitivo.

Impatto clinico e valore nella ricerca

ONCOPILOT non è solo uno strumento tecnico, ma una piattaforma pensata per anticipare decisioni terapeutiche personalizzate, ad esempio adattando i regimi chemioterapici al volume effettivo del tumore, e non solo al diametro massimo.

Nel campo della ricerca clinica, i vantaggi sono ancora più marcati: l’AI è in grado di estrarre biomarcatori sofisticati come la crescita tumorale ultra-precoce, il carico tumorale totale o l’analisi longitudinale del corpo intero, elementi cruciali per le terapie avanzate come le immunoterapie, gli antibody-drug conjugates e i radioligandi mirati.

In questo contesto, ONCOPILOT diventa un motore scalabile per i trial clinici, capace di standardizzare e velocizzare l’analisi delle immagini per conto delle aziende farmaceutiche, contribuendo a ridurre i tempi di sviluppo e a migliorare il disegno degli studi.

Verso la radiologia aumentata

Raidium, fondata nel 2022 da Paul Hérent e Pierre Manceron, è parte del Paris Biotech Santé Incubator e dell’hub Station F. L’azienda sviluppa un modello multimodale per la radiologia di precisione, con un team proveniente da realtà come Owkin, Meta, Cardiologs e Datadog. ONCOPILOT è il primo prodotto basato su questo approccio.

Il percorso di regolamentazione è in corso, ma la direzione è chiara: Raidium mira a portare l’IA nativa nei flussi di lavoro clinici, senza interruzioni, e ad espandersi in futuro anche su modalità di imaging come PET-CT e risonanza magnetica.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.