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Le notizie tech del 9 luglio: SpaceXAI lancia Grok 4.5, OpenAI prepara GPT-5.6 Sol


Apple firma con Broadcom un accordo da oltre 30 miliardi di dollari, Meta testa occhiali AI sempre attivi e l’UE respinge il ricorso di Apple sul DMA

Il 9 luglio 2026 si apre con una nuova accelerazione nella corsa ai modelli AI. SpaceXAI ha lanciato Grok 4.5, primo modello sviluppato in partnership con Cursor, pensato per attività lunghe e complesse in ambito legale, finanziario e software. OpenAI prepara invece il rilascio pubblico di GPT-5.6 Sol, insieme alle versioni Terra e Luna, dopo l’approvazione del Dipartimento del Commercio statunitense.

Sul fronte hardware, Apple ha raggiunto con Broadcom un accordo da oltre 30 miliardi di dollari per produrre più di 15 miliardi di chip negli Stati Uniti nei prossimi cinque anni. Meta testa occhiali AI capaci di registrare audio e scattare foto in modo continuo, mentre la giustizia europea respinge il ricorso di Apple contro la designazione DMA di App Store e iOS.

SpaceXAI lancia Grok 4.5

SpaceXAI ha presentato Grok 4.5, primo modello nato dalla collaborazione con Cursor. Il modello è progettato per attività lunghe, difficili e ad alto carico operativo, con particolare attenzione a codice, finanza e documenti legali. L’obiettivo non è soltanto competere sui benchmark, ma ridurre il costo per attività completata e migliorare la velocità nelle sessioni di lavoro reali.

Grok 4.5 è disponibile in Grok Build, dentro Cursor e attraverso la console di SpaceXAI. Non è disponibile nell’Unione Europea. Il prezzo è fissato a 2 dollari per milione di token in ingresso e 6 dollari per milione di token in uscita.

Il prezzo diventa la nuova frontiera della competizione AI

Secondo i primi risultati citati su CursorBench, Grok 4.5 si posiziona tra i modelli più competitivi per costo e prestazioni. Il punto strategico è il rapporto tra qualità e prezzo. Se un modello raggiunge prestazioni vicine a quelle dei sistemi più costosi, ma con un costo operativo molto inferiore, può diventare attraente per aziende che eseguono grandi volumi di richieste. La competizione tra OpenAI, Anthropic, Google, Meta, SpaceXAI e i laboratori cinesi entra quindi in una fase meno legata alla sola intelligenza percepita e più vicina all’economia dell’inferenza.

OpenAI prepara GPT-5.6 Sol

OpenAI ha annunciato che lancerà pubblicamente GPT-5.6 Sol, insieme a Terra e Luna.

Il Dipartimento del Commercio statunitense avrebbe approvato una distribuzione ampia del modello. La decisione arriva dopo settimane nelle quali i rilasci dei modelli di frontiera sono stati condizionati da valutazioni governative su cybersecurity, capacità autonome e possibili usi sensibili.

GPT-5.6 Sol dovrebbe rappresentare l’ultimo grande modello della serie 5.x prima di GPT-6. La società lo presenta come un salto importante per affidabilità, compiti complessi e uso professionale.

Terra e Luna completano la famiglia GPT-5.6

Accanto a Sol, OpenAI distribuirà due versioni più economiche: Terra e Luna.

Sol rappresenta il modello più capace, Terra punta a prestazioni intermedie con costi inferiori, mentre Luna offre il prezzo più basso della famiglia. La struttura consente a sviluppatori e aziende di scegliere il modello in base a complessità del compito, latenza e budget.

La famiglia GPT-5.6 introduce anche una gestione più prevedibile della cache dei prompt, con possibilità di definire punti espliciti di cache e una durata minima di trenta minuti.

OpenAI presenta GPT-Live

OpenAI ha introdotto GPT-Live, nuova generazione di modelli vocali basati su architettura full-duplex.

Il modello può ascoltare e parlare nello stesso momento. Questo avvicina l’interazione vocale a una conversazione umana, perché il sistema può cogliere interruzioni, cambi di tono e correzioni senza aspettare la fine completa del turno dell’utente.

OpenAI distribuirà due versioni. GPT-Live-1 alimenterà ChatGPT Voice per utenti Go, Plus e Pro, mentre GPT-Live-1 mini sarà la versione predefinita per gli utenti free.

Apple e Broadcom firmano un accordo da oltre 30 miliardi

Apple ha raggiunto con Broadcom un accordo da oltre 30 miliardi di dollari per produrre chip negli Stati Uniti.

L’intesa prevede la produzione di oltre 15 miliardi di componenti nei prossimi cinque anni e rappresenta il più grande impegno di Apple dentro l’American Manufacturing Program. Il progetto rientra nella promessa più ampia di Apple di investire 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti.

I chip riguardano componenti radiofrequenza e connettività wireless, aree nelle quali Broadcom resta un fornitore centrale per iPhone, iPad e altri dispositivi Apple.

Fort Collins diventa un nodo della supply chain Apple

L’accordo rafforza lo stabilimento Broadcom di Fort Collins, in Colorado, dove la società prevede nuovi investimenti.

La mossa risponde alla pressione politica americana per riportare negli Stati Uniti una quota maggiore della produzione di semiconduttori. Apple non rinuncia alla propria rete globale, ma aumenta il peso della filiera domestica nei componenti strategici.

Per Broadcom, l’intesa consolida il rapporto con uno dei clienti più importanti. Per Apple, riduce il rischio di dipendenza estera su una parte della catena hardware.

Meta testa occhiali AI sempre attivi

Meta starebbe testando occhiali AI capaci di registrare audio in modo continuo e scattare foto ogni pochi secondi.

L’obiettivo sarebbe permettere all’utente di interrogare il sistema su ciò che ha visto o sentito durante la giornata. In pratica, gli occhiali diventerebbero una memoria esterna sempre attiva, con capacità di recupero contestuale.

Meta interviene sul LED privacy degli occhiali

Meta ha annunciato anche un aggiornamento software per i propri occhiali intelligenti.

Il sistema disattiverà la fotocamera quando rileverà una manomissione del LED privacy, cioè l’indicatore luminoso che segnala quando il dispositivo scatta foto o registra video.

L’UE respinge il ricorso Apple sul DMA

Il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto i ricorsi di Apple contro la designazione di App Store e iOS come servizi soggetti al Digital Markets Act.

La decisione conferma il ruolo di Apple come gatekeeper per due infrastrutture essenziali dell’ecosistema mobile. L’azienda dovrà quindi rispettare obblighi su concorrenza, accesso degli sviluppatori, interoperabilità e condizioni commerciali.

Apple sostiene che il DMA possa indebolire privacy e sicurezza. L’UE ritiene invece che la posizione di Apple limiti la concorrenza e renda necessarie regole specifiche.

Blue Origin cerca 10 miliardi

Blue Origin starebbe raccogliendo 10 miliardi di dollari con una valutazione pre-money pari a 130 miliardi.

Si tratterebbe del primo round esterno rilevante per la società spaziale di Jeff Bezos. Il fondatore dovrebbe contribuire con circa 2 miliardi, mentre Coatue avrebbe indicato un investimento da 4 miliardi.

La raccolta arriva in una fase nella quale il settore spaziale richiede capitali elevati per razzi, satelliti, infrastrutture orbitali e competizione con SpaceX.

La Cina potrebbe autorizzare acquisti limitati di Nvidia H200

Pechino valuta di consentire ad alcune grandi società AI cinesi l’acquisto di un numero limitato di chip Nvidia H200.

La decisione risponderebbe alla carenza di capacità computazionale interna. Alibaba, ByteDance, DeepSeek e altri operatori avrebbero bisogno di più acceleratori per addestramento e inferenza.

La quantità autorizzata potrebbe restare molto inferiore alle richieste iniziali. Il segnale politico è comunque rilevante: la Cina continua a sostenere l’autosufficienza, ma potrebbe accettare forniture mirate quando la domanda supera la capacità nazionale.

La Cina segnala vulnerabilità in Claude Code

Il database cinese CNVD ha pubblicato un alert su presunte vulnerabilità di sicurezza in Claude Code.

Secondo l’avviso, alcune versioni dello strumento potrebbero trasmettere informazioni come posizione e identità dell’utente a server remoti. La formulazione cinese parla di vulnerabilità backdoor.

La segnalazione arriva in un clima di forte tensione tra Anthropic e aziende AI cinesi. La questione tecnica deve ancora essere valutata in modo indipendente, ma il caso mostra come gli strumenti di coding AI siano diventati oggetto di controllo geopolitico.

Mistral presenta Robostral Navigate

Mistral ha lanciato Robostral Navigate, modello per la navigazione robotica addestrato tramite simulazione.

Il sistema è hardware-agnostic, usa una singola fotocamera e accetta comandi linguistici di base. L’obiettivo è consentire a robot mobili di muoversi in ambienti fisici senza dipendere da sensori costosi o architetture proprietarie.

La robotica diventa una delle aree più importanti per i modelli multimodali, perché richiede percezione, pianificazione, linguaggio e controllo motorio.

MiniMax lavora a M3 Pro

MiniMax starebbe lavorando a un modello da 2.700 miliardi di parametri chiamato internamente M3 Pro.

Il rilascio potrebbe arrivare già nel terzo trimestre e avvenire in forma open source. La versione M3 attuale conta 428 miliardi di parametri.

Se confermato, il progetto rafforzerebbe la competizione cinese nei modelli open weight di grandi dimensioni. Restano da valutare costi di esecuzione, licenza, qualità reale e disponibilità dell’infrastruttura.

OpenAI contesta SWE-Bench Pro

OpenAI ha ritirato la precedente raccomandazione a usare SWE-Bench Pro come benchmark per i modelli di coding.

La società sostiene di avere trovato problemi diffusi nei task e stima che circa il 30% degli esercizi sia rotto o non valutabile in modo affidabile.

Il caso mostra un problema più ampio. La corsa ai modelli di coding dipende da benchmark pubblici, ma molti test non reggono più quando i modelli diventano abbastanza potenti da trovare ambiguità, errori nei repository o scorciatoie nella valutazione.

Amazon lavora al progetto Alexa Moonraker

Documenti interni indicano che Amazon sta sviluppando un progetto Alexa chiamato Moonraker.

L’obiettivo è gestire attività più complesse e multistep rispetto all’assistente vocale tradizionale. Il progetto potrebbe richiedere oltre 100 milioni di dollari di costi GPU nel 2026.

Amazon cerca di trasformare Alexa da interfaccia per comandi semplici a sistema capace di pianificare, eseguire compiti e interagire con servizi esterni.

Il Congresso USA valuta limiti ai modelli AI cinesi

Alcuni legislatori statunitensi studiano misure per limitare l’adozione crescente dei modelli AI cinesi da parte delle imprese americane.

Il tema riguarda sicurezza dei dati, dipendenza tecnologica e possibile esposizione a regole imposte da Pechino. L’indagine della House Committee punta a capire quali rischi derivino dall’uso di modelli come Qwen, DeepSeek, GLM e Kimi.

Il problema è economico oltre che politico. I modelli cinesi spesso costano meno e offrono buone prestazioni, quindi molte aziende li scelgono per ragioni operative.

La Francia ordina a Meta di trattare con gli editori

L’autorità francese per la concorrenza ha ordinato a Meta di riprendere le trattative con gli editori sul pagamento dei diritti connessi.

Il caso riguarda l’uso di contenuti giornalistici su Facebook e Instagram. Due gruppi editoriali avevano denunciato la mancanza di accordi dopo la scadenza delle precedenti intese.

Meta dovrà negoziare in buona fede e proporre un piano entro quindici giorni. La decisione si inserisce nel confronto europeo tra piattaforme digitali, informazione professionale e remunerazione dei contenuti.

Meta costruirà il primo data center canadese

Meta ha annunciato il primo data center in Canada, una struttura da circa 1 gigawatt in Alberta.

Il progetto costerà circa 9 miliardi di dollari e richiederà due o tre anni di costruzione. Sarà uno dei più grandi data center Meta fuori dagli Stati Uniti.

L’impianto userà un sistema di raffreddamento a circuito chiuso e sarà collegato a una nuova centrale elettrica a gas. La scelta dell’Alberta riflette disponibilità energetica, spazio e politiche locali favorevoli ai grandi progetti infrastrutturali.

Le CPU tornano centrali nella corsa AI

La corsa all’intelligenza artificiale non riguarda più solo GPU e acceleratori.

Nvidia, Qualcomm, MediaTek, Arm, Google, Amazon e diversi attori cinesi stanno sviluppando CPU destinate ai data center AI. Le CPU gestiscono orchestrazione, memoria, networking, agenti, storage e molte parti del carico non accelerate dalle GPU.

Intel e AMD, storicamente dominanti nei processori server, affrontano quindi una pressione più ampia. I nuovi cluster AI richiedono architetture ibride, nelle quali ogni componente incide su costo, consumo e latenza.

Apple testa le DRAM di CXMT

Apple avrebbe avviato test sulle memorie DRAM prodotte dalla cinese CXMT per dispositivi destinati al mercato cinese.

La scelta nasce dal forte aumento dei prezzi delle memorie e dal bisogno di diversificare i fornitori. CXMT ha però azionisti statali e si trova al centro delle tensioni tra Washington e Pechino.

Apple non conferma la decisione finale. L’eventuale uso di componenti CXMT nei dispositivi venduti in Cina potrebbe ridurre costi e rischi di fornitura, ma aumentare la pressione politica negli Stati Uniti.

Nvidia collabora con d-Matrix

Nvidia e la startup d-Matrix stanno combinando il rispettivo hardware in un nuovo sistema per modelli AI.

La collaborazione è significativa perché d-Matrix sviluppa chip alternativi per l’inferenza, quindi può essere vista anche come concorrente. Nvidia, però, ha interesse a costruire ecosistemi nei quali il proprio hardware resta il centro del sistema.

Il modello ricorda altre partnership con società emergenti, nelle quali Nvidia offre interconnessioni, software e piattaforme per mantenere un ruolo dominante anche quando entrano nuovi acceleratori.

Nexchip punta a raccogliere 890 milioni a Hong Kong

La cinese Nexchip Semiconductor mira a raccogliere circa 890 milioni di dollari nella quotazione a Hong Kong.

La società offre 216,2 milioni di azioni al prezzo massimo della forchetta indicata. Nexchip produce chip analogici, display driver e componenti usati in elettronica di consumo e automotive.

Il deal conferma l’interesse degli investitori per la filiera cinese dei semiconduttori, anche in segmenti meno avanzati rispetto alle GPU AI.

Momenta debutta senza scosse a Hong Kong

Momenta, società cinese di guida autonoma sostenuta da General Motors, ha avuto un debutto cauto a Hong Kong.

Il titolo è salito del 2,8% nella prima seduta, con una valutazione vicina a 9 miliardi di dollari, dopo una raccolta di circa 751 milioni.

Momenta sviluppa sistemi di assistenza alla guida usati da Toyota, Mercedes-Benz, Audi e altri produttori nel mercato cinese.

Z.ai prepara una vendita di azioni da 4 miliardi

Z.ai punta a raccogliere circa 4 miliardi di dollari attraverso la vendita di 19,8 milioni di azioni.

La società, nota per i modelli GLM, ha visto il titolo crescere di oltre il 1.400% dall’inizio dell’anno alla Borsa di Hong Kong.

Il capitale servirebbe a sostenere addestramento, infrastrutture e sviluppo di nuovi modelli. La domanda degli investitori riflette il peso crescente delle alternative cinesi a OpenAI e Anthropic.

Il prospetto SK Hynix mostra forza e rischi

L’analisi del prospetto di SK Hynix evidenzia tre aspetti.

Il primo è l’esposizione molto forte alle memorie HBM, diventate essenziali per Nvidia e altri produttori di acceleratori AI. Il secondo riguarda i legami profondi con la Cina, mercato importante ma soggetto a rischi geopolitici. Il terzo comprende temi di salute e sicurezza nelle fabbriche, che possono diventare più visibili con la quotazione statunitense.

La maxi offerta al Nasdaq può attrarre capitali enormi, ma aumenta anche gli obblighi di trasparenza verso investitori globali.

OpenAI Deployment Company compra Northslope

OpenAI Deployment Company ha raggiunto un accordo per acquisire Northslope, società di applied AI fondata da ex dipendenti Palantir.

È la seconda acquisizione dell’unità dopo Tomoro. La strategia punta a costruire competenze per portare l’AI dentro aziende e pubbliche amministrazioni, con team capaci di lavorare sui processi reali dei clienti.

La mossa conferma il valore del modello Palantir: non solo software, ma presenza tecnica diretta presso le organizzazioni.

ResMed vende MatrixCare

ResMed venderà MatrixCare al fondo Frazier Healthcare Partners per 490 milioni di dollari in contanti.

ResMed aveva acquistato MatrixCare nel 2018 per 750 milioni. La società offre software per strutture sanitarie, assistenza domiciliare e servizi post-acuti.

La vendita permette a ResMed di concentrarsi su dispositivi per apnea del sonno, respirazione e piattaforme sanitarie più vicine al proprio core business.

SambaNova raccoglie un miliardo

SambaNova ha chiuso il primo closing di una Serie F da un miliardo di dollari, con valutazione post-money pari a 11 miliardi.

Il round è guidato da General Atlantic. La società sviluppa chip, sistemi integrati e servizi cloud per l’inferenza AI.

SambaNova ha anche indicato JPMorgan come cliente per l’uso dei propri chip in sistemi AI interni. Il mercato cerca alternative a Nvidia, soprattutto per carichi di inferenza ad alto volume.

Positron tratta un round fino a 750 milioni

La startup Positron, con sede a Reno, sarebbe in trattativa per raccogliere circa 750 milioni di dollari in due fasi.

La prima tranche valuterebbe la società circa 3,5 miliardi, mentre la seconda potrebbe portare la valutazione vicino ai 5 miliardi.

Positron sviluppa chip AI e sistemi per l’inferenza. Il settore riceve capitali elevati perché i clienti cercano soluzioni meno costose e meno dipendenti dalle GPU Nvidia.

Oratomic raccoglie 300 milioni

Oratomic, attiva nel quantum computing hardware e software, ha raccolto 300 milioni di dollari in Serie A.

Il round è guidato da ARCH Venture Partners, Spark Capital e Khosla Ventures.

Il settore quantistico riceve nuovo interesse per il possibile impatto su simulazione, materiali, chimica, sicurezza e crittografia post-quantum. Il percorso commerciale resta però lungo e tecnicamente incerto.

Skello raccoglie 200 milioni di euro

La francese Skello ha raccolto 200 milioni di euro da Bridgepoint.

La piattaforma offre strumenti HR basati su AI per la gestione della forza lavoro di prima linea, con turni, presenze, contratti, paghe e pianificazione.

Il nuovo capitale sosterrà l’espansione europea. Il segmento guarda a ristorazione, retail, logistica, sanità e servizi, dove la gestione del personale resta complessa e spesso poco digitalizzata.

Prime Intellect raggiunge la valutazione di un miliardo

Prime Intellect ha raccolto 130 milioni di dollari in Serie A, con valutazione pari a un miliardo.

La società offre potenza di calcolo e strumenti specializzati per aziende che vogliono costruire propri agenti AI.

Il modello punta su infrastruttura flessibile, accesso a risorse distribuite e servizi per addestramento, fine-tuning e inferenza.

Kaon AI raccoglie 60 milioni

Kaon AI ha raccolto 60 milioni di dollari da B Capital e altri investitori.

La società costruisce mondi narrativi personalizzati con strumenti come FlowGPT ed Emochi. Quest’ultimo avrebbe circa 2 milioni di utenti attivi giornalieri.

Il progetto si colloca tra intrattenimento, AI companion, storytelling e personaggi virtuali.

Arkenstone Defense esce dalla modalità stealth

Arkenstone Defense è uscita dalla fase riservata con un seed da 35 milioni di dollari guidato da J2 Ventures.

La società sviluppa software per gestire attività amministrative, compliance, contratti e back-office delle startup defense tech.

Il mercato della difesa richiede documentazione, procedure e controlli complessi. Arkenstone punta a ridurre il carico operativo per aziende che vendono a governi e appaltatori militari.

Velocity raccoglie 27 milioni per la pubblicità sulle piattaforme AI

La startup israeliana Velocity ha raccolto 27 milioni di dollari in un round seed guidato da NFX e Red Dot.

La società aiuta i brand a inserire annunci mirati dentro piattaforme AI consumer e B2B.

Il progetto anticipa un mercato ancora in definizione: la pubblicità conversazionale, nella quale il messaggio commerciale entra in assistenti, agenti, strumenti di ricerca e software professionali.

Alta raccoglie 25 milioni

La startup israeliana Alta ha raccolto 25 milioni di dollari in Serie A guidata da IN Venture.

La piattaforma offre agenti AI per marketing, vendite e sviluppo business. Gli strumenti possono preparare lead, analizzare clienti, creare campagne e supportare attività commerciali ripetitive.

Il settore resta affollato, ma la domanda aziendale cresce per soluzioni che promettono risultati misurabili e integrazione con CRM e sistemi interni.

Bizay raccoglie 55 milioni

La piattaforma portoghese Bizay ha raccolto 55 milioni di dollari in Serie D guidata da Indico.

Bizay offre prodotti personalizzati per piccole e medie imprese, come materiali promozionali, packaging e oggetti stampati.

Il capitale servirà a espandere la presenza negli Stati Uniti, mercato più grande ma anche più competitivo.

Nvidia perde quasi mille miliardi di capitalizzazione

Nvidia ha perso quasi 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato in meno di due mesi.

Il titolo è sceso di circa il 16% dai massimi di maggio e tratta a circa 18 volte gli utili attesi, il multiplo più basso dal 2019.

Il calo non cancella la posizione dominante dell’azienda nei chip AI, ma segnala maggiore cautela degli investitori su margini, concorrenza, export control e sostenibilità della domanda.

Il Kospi arretra dopo il boom dei chip

L’indice sudcoreano Kospi è sceso di oltre il 20% rispetto al record di giugno.

Samsung e SK Hynix hanno perso oltre il 5% in una sola seduta, tra timori sui contratti di lungo periodo nel settore memorie e prese di profitto dopo il rally legato all’AI.

La Corea del Sud resta una delle economie più esposte al ciclo dei semiconduttori. Quando gli investitori temono un rallentamento, il mercato locale ne risente in modo immediato.

Paradigm raccoglie 1,2 miliardi e guarda oltre le crypto

Paradigm ha raccolto 1,2 miliardi di dollari per il quarto fondo.

La società, nata come investitore crypto, vuole destinare capitali anche ad AI e robotica. Alla fine del 2025 gestiva circa 11,9 miliardi di dollari.

Il cambiamento riflette una tendenza più ampia: molti fondi crypto cercano esposizione a infrastrutture AI, agenti, hardware e settori adiacenti.

Entire lancia una rete Git decentralizzata

Thomas Dohmke, ex CEO di GitHub, ha lanciato Entire, rete Git decentralizzata pensata per sostenere il traffico generato dagli agenti di coding.

I server si trovano in Stati Uniti, Unione Europea e Australia. L’obiettivo è evitare colli di bottiglia quando agenti AI consultano, modificano e sincronizzano grandi quantità di repository.

Il progetto risponde a un problema emergente: gli strumenti di programmazione AI aumentano enormemente il numero di operazioni su codice, test e versionamento.

DuckDuckGo blocca molti video ads

DuckDuckGo ha aggiornato i browser per iOS, Windows e macOS con una funzione che blocca per impostazione predefinita gran parte degli annunci video.

Il sistema usa liste di filtri basate su uBlock Origin e comprende anche YouTube.

La scelta rafforza il posizionamento privacy del browser, ma può creare nuove tensioni con piattaforme e creator che dipendono dalla pubblicità video.

John Deere chiude il caso right-to-repair con la FTC

John Deere ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission e cinque Stati americani nel contenzioso sul diritto alla riparazione.

La società dovrà fornire per dieci anni a proprietari e officine indipendenti strumenti, software diagnostici e accesso tecnico equivalenti a quelli disponibili per i concessionari autorizzati.

Il caso rappresenta una vittoria importante per il movimento right-to-repair, soprattutto nel settore agricolo, dove i tempi di fermo di un trattore o di una mietitrebbia possono avere costi elevati.

Omdia vede un crollo degli smartphone sotto i 400 dollari

Secondo Omdia, le spedizioni globali di smartphone sotto i 400 dollari scenderanno di oltre il 22% nel 2026.

Il motivo principale è l’aumento dei prezzi di DRAM e NAND. Nel primo trimestre, le memorie hanno rappresentato quasi il 60% del costo dei materiali nei telefoni sotto i 400 dollari e oltre il 64% nei dispositivi sotto i 99 dollari.

I produttori possono tagliare qualcosa su display, sensori o moduli radio, ma nei modelli economici lo spazio di manovra è limitato. Il rischio è una fascia bassa meno conveniente e meno disponibile.

Palantir teme l’effetto politico del trumpismo

Investitori e dipendenti di Palantir temono che il sostegno molto visibile alle politiche di Donald Trump possa danneggiare l’azienda.

Il rischio riguarda due fronti: clienti corporate che potrebbero evitare un fornitore percepito come troppo politicizzato e talenti tecnici meno propensi a entrare in una società associata a programmi governativi controversi.

Palantir resta forte nel settore pubblico e nella difesa, ma la crescita commerciale dipende anche dalla fiducia delle imprese private.

Hesai cresce negli Stati Uniti nonostante la blacklist

La cinese Hesai, produttrice di sensori lidar, continua a espandersi nel mercato statunitense nonostante l’inserimento nella blacklist del Dipartimento della Difesa nel 2024.

La società afferma di controllare circa il 33% del mercato globale automotive lidar.

Il caso mostra il divario tra restrizioni politiche e dinamiche industriali. I produttori automobilistici hanno bisogno di sensori competitivi per assistenza alla guida e guida autonoma, mentre Washington cerca di ridurre la dipendenza da fornitori cinesi.

L’effettivo altruismo cerca una nuova stagione con l’AI

Dopo il crollo reputazionale seguito all’arresto di Sam Bankman-Fried, il movimento dell’effective altruism cerca una possibile ripartenza.

Le prossime IPO dell’AI potrebbero creare una nuova generazione di fondatori, dipendenti e investitori molto ricchi, potenzialmente interessati a finanziare cause globali, sicurezza dell’AI e ricerca sui rischi esistenziali.

Il movimento deve però ricostruire credibilità, separare filantropia e speculazione e mostrare maggiore trasparenza nella gestione del potere economico.

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