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Internet in Europa

Connessione internet, l’Italia scende al 15° posto nell’indice Saily 2026


L’Italia perde terreno nella classifica globale sulla qualità della connessione internet per chi viaggia. Secondo il nuovo Internet Connectivity Index 2026 pubblicato da Saily, app eSIM per i viaggi, il Paese si colloca al 15° posto su 97 mercati analizzati, con un punteggio complessivo di 58,96. La graduatoria è guidata dall’Estonia, seguita da Lituania, Danimarca, Portogallo e Francia. Il risultato segna un arretramento rispetto al 2025, quando l’Italia occupava la terza posizione nella classifica di Saily, alle spalle di Francia e Danimarca.

Italia forte su sicurezza e libertà, più debole su qualità e costi

L’indice valuta i Paesi in base a quattro aree: sicurezza informatica, qualità della rete, accessibilità economica e libertà di internet. La metodologia assegna a ciascuna dimensione lo stesso peso, pari al 25% del punteggio complessivo. Per l’Italia emergono risultati molto diversi a seconda del parametro preso in esame. Il Paese mantiene una posizione solida nella sicurezza informatica, dove si colloca al 10° posto, e nella libertà di navigazione, dove arriva all’11° posto.

Il quadro cambia nella qualità della connessione, dove l’Italia scende al 47° posto, e nell’accessibilità economica, voce nella quale il comunicato indica il 74° posto. Nella tabella pubblicata online da Saily, l’Italia risulta invece al 73° posto, con un punteggio di 44,71, a pari merito con il Qatar. “L’Italia rimane un Paese sicuro e libero: questi punti di forza non sono venuti meno. Il punteggio è sceso per via della qualità e delle tariffe”, afferma Vykintas Maknickas, CEO di Saily.

L’Europa domina la classifica

La classifica 2026 conferma il peso dell’Europa nelle prime posizioni. Tredici dei primi quindici Paesi sono europei: oltre al podio composto da Estonia, Lituania e Danimarca, nella top 15 figurano Portogallo, Francia, Paesi Bassi, Austria, Moldavia, Lussemburgo, Finlandia, Germania, Regno Unito e Italia. Le uniche eccezioni sono Cile e Canada.

La Moldavia rappresenta uno dei casi più rilevanti della nuova edizione: nel 2026 si colloca all’ottavo posto, con un punteggio di 60,98. Il Cile, undicesimo, è invece il primo Paese dell’America Latina nella graduatoria.

Perché la connettività conta anche in viaggio

Secondo Saily, la qualità della connessione non riguarda solo la velocità, ma anche la possibilità di accedere in modo sicuro e affidabile a servizi essenziali durante un viaggio. Mappe, documenti digitali, prenotazioni, pagamenti online, assistenza sanitaria e comunicazioni con compagnie aeree o strutture ricettive dipendono spesso dalla disponibilità di una rete stabile.

“Quando ti trovi all’estero e succede un imprevisto, ad esempio se perdi un volo o hai bisogno di assistenza medica, la prima cosa che fai è prendere il telefono. Avere la certezza di potersi affidare a una rete solida è fondamentale”, afferma Maknickas.

Saily invita a prestare particolare attenzione alle reti Wi-Fi pubbliche, soprattutto in aeroporti, hotel e luoghi ad alta frequentazione. Per attività sensibili, come l’accesso all’home banking o la gestione di dati riservati, l’uso della rete mobile può ridurre l’esposizione a connessioni non sicure. L’azienda consiglia inoltre di valutare l’uso di eSIM acquistate da operatori ufficiali o app note, scaricare in anticipo mappe e risorse offline nelle destinazioni con copertura instabile e verificare prima della partenza eventuali restrizioni geografiche su app e servizi.

Come è costruito l’indice

L’Internet Connectivity Index 2026 è stato costruito su dati analizzati nel 2026 e combina fonti esterne considerate affidabili e con ampia copertura geografica. Tra queste figurano il Global Cybersecurity Index, il National Cybersecurity Index, il Digital Quality of Life Index, i dati ITU DataHub, il Human Freedom Index e il GSMA Mobile Connectivity Index. Per la sicurezza informatica, Saily valuta infrastrutture, risposta alle minacce e protezioni legali. Per la qualità della rete considera velocità, stabilità, crescita della connessione, copertura e accesso alle reti mobili. L’accessibilità economica misura il costo medio dei dati mobili, mentre la libertà di internet tiene conto del livello di apertura dell’accesso online e delle restrizioni presenti nei diversi Paesi.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.