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Le notizie tech del 25 marzo 2026: OpenAI chiude Sora e rilancia su shopping, fondi e infrastruttura; Meta incassa una condanna in New Mexico.


Il quadro del 25 marzo 2026 mostra un settore sempre più concentrato su pochi assi: semplificazione dei prodotti AI, controllo della filiera hardware, sicurezza delle piattaforme e raccolta di capitali su scala senza precedenti. La notizia più simbolica riguarda OpenAI, che prepara l’uscita di scena di Sora come prodotto dedicato e allo stesso tempo amplia la propria presenza in shopping, sicurezza applicativa, lobbying regolatoria e fundraising. Sullo sfondo si muovono anche Arm, Apple, Meta, Nintendo ed Epic Games, in una giornata che restituisce bene la fase di riassetto del mercato tech.

OpenAI archivia Sora e concentra le risorse altrove

Secondo Wall Street Journal e Reuters, OpenAI intende interrompere i prodotti che usano i modelli Sora, inclusi l’app consumer, una versione per sviluppatori e la funzione video dentro ChatGPT. La scelta viene letta come parte di una razionalizzazione dell’offerta, con la società più orientata verso prodotti enterprise, agenti AI e strumenti a maggiore ritorno operativo. Reuters riferisce anche che il team di Sora ha confermato pubblicamente l’addio al prodotto, promettendo dettagli successivi su tempi e conservazione dei contenuti creati dagli utenti.

Il ridimensionamento di Sora non è una notizia isolata. Nello stesso flusso di giornata rientra anche la fine dell’accordo con Disney, che secondo le ricostruzioni avrebbe interrotto la partnership firmata nel dicembre 2025 e il piano di licenza di alcuni personaggi per l’ecosistema Sora. Il segnale è netto: OpenAI sembra voler tagliare i rami più dispersivi e concentrare capitale, GPU e persone sulle aree che considera strategiche per la prossima fase.

Shopping, fondazione e maxi raccolta: la settimana di OpenAI va in più direzioni

Mentre chiude Sora, OpenAI amplia altri fronti. Tra le notizie emerse il 24 marzo c’è il restyling dell’esperienza shopping di ChatGPT, che ora può partire da immagini caricate dagli utenti o da descrizioni con criteri come il budget. Si aggiungono poi il piano per investire 1 miliardo di dollari tramite la OpenAI Foundation nel 2026 e il rilascio di prompt per il modello open-weight gpt-oss-safeguard, pensati per aiutare gli sviluppatori a costruire app più sicure per i minori. Tutto questo disegna una società che contemporaneamente riduce il perimetro dei prodotti meno centrali e rafforza l’ecosistema attorno ai modelli.

Sul fronte finanziario, CNBC riporta che OpenAI sta raccogliendo altri 10 miliardi di dollari da investitori come a16z, D.E. Shaw, MGX e TPG, portando il round record complessivo a oltre 120 miliardi di dollari. In parallelo, secondo The Information, Sam Altman ha ceduto la supervisione diretta dei team di safety e security per concentrarsi su raccolta fondi, supply chain e data center. È una redistribuzione di potere interna che conferma dove la società vede oggi il proprio collo di bottiglia: non solo i modelli, ma energia, infrastruttura e capacità di esecuzione industriale.

OnePlus 15T: flagship compatto con batteria da 7500 mAh

Tra le novità della giornata trova spazio anche il OnePlus 15T, nuovo dispositivo che punta al segmento degli smartphone compatti di fascia alta, un’area sempre più rara nel mercato attuale.

Il dispositivo adotta un display da 6,32 pollici con cornici sottili da 1,1 mm e una distribuzione del peso bilanciata 50:50, con un peso complessivo di 194 grammi. Il design utilizza un pannello posteriore in fibra di vetro e una protezione frontale OPPO Crystal Shield Glass, con certificazioni IP66, IP68 e IP69 per resistenza a polvere e acqua.

Sul piano hardware, il OnePlus 15T integra il Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato da fino a 16 GB di RAM LPDDR5X Ultra Pro e un sistema di raffreddamento con camera di vapore da 5150 mm². Presente anche un sensore di impronte ultrasonico 3D e un chip dedicato alla rete per il gaming.

Il display rappresenta uno degli elementi distintivi, con refresh rate fino a 165 Hz e supporto a 165 fps nei titoli compatibili. La luminosità minima di 1 nit e il dimming PWM a 3840 Hz puntano a migliorare il comfort visivo.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la batteria: nonostante le dimensioni compatte, il dispositivo integra una batteria da 7500 mAh, con ricarica 100 W cablata e 50 W wireless, oltre al supporto per ricarica inversa e alimentazione diretta in modalità gaming per ridurre il surriscaldamento.

Il comparto fotografico, denominato LUMO Imaging, include un sensore principale Sony da 50 MP e un teleobiettivo periscopico con zoom ottico 3,5x e stabilizzazione ottica, con supporto fino a uno zoom di qualità ottica a 7x e funzionalità avanzate come scatti 4K e modalità professionali.

Arm presenta AGI CPU e smette di restare dietro le quinte

L’altra notizia di peso è la svolta di Arm, che ha presentato il proprio chip AI chiamato AGI CPU, uscendo dal ruolo storico di semplice progettista di architetture per terzi. Financial Times e Reuters descrivono la mossa come una svolta strategica: Arm non vuole più limitarsi a vendere IP, ma punta a entrare direttamente nella partita dei chip per data center AI. Tra i primi clienti indicati figurano Meta e OpenAI.

La società sostiene che l’AGI CPU possa arrivare fino a 136 core Neoverse V3, con oltre 2 volte le prestazioni per rack rispetto a sistemi x86 in determinati scenari, e il CEO Rene Haas ha indicato un obiettivo di 25 miliardi di dollari di ricavi nel 2031, contro i 4 miliardi del 2025, di cui 15 miliardi legati al primo chip sviluppato internamente. È un passaggio che pesa perché tocca direttamente gli equilibri nei data center e nella filiera AI, dove x86, hyperscaler e progettisti di acceleratori si contendono la stessa posta: il controllo della piattaforma.

Meta condannata in New Mexico, ma continua a spingere su AI e commercio

Negli Stati Uniti, una giuria del New Mexico ha stabilito che Meta ha violato le leggi statali non proteggendo adeguatamente le proprie piattaforme dai predatori sessuali e ha imposto un risarcimento da 375 milioni di dollari. Meta ha già annunciato ricorso. La decisione rischia di avere un peso politico notevole, perché offre nuove munizioni a chi chiede una regolazione più severa sulla sicurezza dei minori online.

Nello stesso tempo, però, Meta continua ad accelerare sul lato business. Il gruppo ha affidato al CTO Andrew Bosworth la supervisione dell’iniziativa AI for Work e ha annunciato nuove funzioni commerciali e pubblicitarie, tra cui strumenti di affiliate marketing per creator su Instagram e Facebook e un pulsante buy now dentro alcune inserzioni Facebook. Da una parte, quindi, c’è la pressione giudiziaria; dall’altra, la piattaforma continua a monetizzare, automatizzare e integrare l’AI nei propri flussi interni ed esterni.

Apple prepara l’offensiva su business, Maps e Siri

Per Apple la giornata è meno clamorosa, ma molto densa. TechCrunch riferisce che l’azienda lancerà Apple Business il 14 aprile, una piattaforma gratuita che unifica diversi strumenti per le imprese. Nello stesso pacchetto rientra la conferma dell’arrivo delle ads in Apple Maps durante l’estate negli Stati Uniti e in Canada, una mossa che amplia ulteriormente la divisione servizi e inserzioni della società.

Sul lato prodotto, i report attribuiti a Bloomberg indicano anche un piano di rilancio di Siri con una app standalone, un’interfaccia rinnovata nella Dynamic Island e funzioni come Ask Siri e Write with Siri. Intanto Apple ha pubblicato iOS 26.4, che porta tra le altre cose Playlist Playground, otto nuove emoji e miglioramenti alla tastiera. Il messaggio è chiaro: Apple non sta inseguendo solo l’AI generativa come funzione, ma sta ridisegnando gradualmente i punti di contatto dell’utente con l’intero sistema.

Epic taglia oltre 1.000 posti, Nintendo rallenta Switch 2

Sul fronte consumer e gaming, Bloomberg riporta che Epic Games ha tagliato oltre 1.000 posti di lavoro, spiegando di avere speso molto più di quanto stesse incassando e indicando risparmi per circa 500 milioni di dollari come base per una situazione più stabile. È una delle prove più visibili del fatto che anche gruppi fortemente esposti a IP globali e live service non sono immuni dalla pressione sui conti.

Sempre Bloomberg segnala che Nintendo avrebbe ridotto la produzione trimestrale di Switch 2 da 6 milioni a 4 milioni di unità, pari a un taglio di circa il 33%, dopo una domanda holiday più debole del previsto soprattutto negli Stati Uniti. Anche qui il dato va oltre il singolo hardware: mostra quanto il mercato consumer resti fragile, pure in presenza di brand fortissimi.

Supply chain, sicurezza e infrastrutture restano al centro

Nel resto della giornata si segnalano la rimozione da PyPI di due versioni di LiteLLM dopo un attacco alla supply chain con codice rubacredenziali, il piano di SK Hynix per spendere circa 8 miliardi di dollari in strumenti EUV di ASML entro il 2027, e il nuovo problema per AWS Bahrain, che Amazon ha detto di aver visto “disrupted” a causa di attività di droni nell’area. Sullo sfondo si moltiplicano anche gli accordi sui data center, come quello che secondo Bloomberg vede Microsoft pronta a prendere in leasing da Crusoe capacità per circa 700 MW ad Abilene, in Texas.

Tra i temi politico-industriali più sensibili figurano poi la richiesta di alcuni senatori USA di sospendere licenze export per chip Nvidia verso Cina e Sud-est asiatico, il lancio da parte del Dipartimento di Stato USA del Bureau of Emerging Threats, e la crescente centralità di gruppi come Anduril, Palantir e Scale AI nei programmi di difesa americani. Anche qui il disegno è sempre lo stesso: AI, semiconduttori, software e geopolitica sono ormai la stessa storia raccontata da angolazioni diverse.

Crypto, robotica e il resto del mercato

Sul lato crypto, il NYSE ha stretto una partnership con Securitize per sviluppare una piattaforma di trading alternativa 24/7 per titoli tokenizzati, mentre Tether ha annunciato il primo audit completo indipendente delle riserve di USDT affidato a una Big Four. In parallelo, Amazon continua a muoversi su robotica e mobilità: Bloomberg attribuisce al gruppo l’acquisizione di Fauna Robotics, mentre Zoox punta a lanciare un servizio robotaxi a pagamento a Las Vegas entro fine giugno, in attesa delle ultime autorizzazioni.

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