La giornata tech del 14 maggio 2026 ruota attorno a tre assi principali: la diplomazia dei semiconduttori tra Stati Uniti e Cina, la crescita degli investimenti in AI e difesa, e una nuova fase di riorganizzazione del lavoro nelle grandi piattaforme. La presenza di Jensen Huang, CEO di Nvidia, nella delegazione statunitense in Cina ha assunto un forte valore politico e industriale, mentre Anduril ha chiuso un round da 5 miliardi di dollari a una valutazione di 61 miliardi. In parallelo, Cisco ha registrato ricavi superiori alle attese, ma ha annunciato quasi 4.000 tagli.
Il secondo filo della giornata riguarda l’AI come infrastruttura economica, politica e normativa. Meta ha presentato una modalità privata per le conversazioni con Meta AI, Anthropic ha ampliato l’offerta per le piccole imprese, OpenAI è sempre più presente nel dibattito regolatorio statunitense e il lobbying legato all’intelligenza artificiale cresce a Washington. Sullo sfondo, le aziende di chip, cloud, cybersecurity e modelli fondativi si contendono capitali, talenti, accesso ai mercati e influenza istituzionale.
Nvidia entra nella delegazione USA in Cina
Jensen Huang ha raggiunto la delegazione di Donald Trump nel viaggio in Cina, dopo le prime ricostruzioni secondo cui il CEO di Nvidia non sarebbe stato tra gli invitati. La presenza di Huang, insieme ad altri top executive statunitensi, conferma il ruolo centrale dell’AI nei rapporti tra Washington e Pechino. Il nodo resta l’accesso al mercato cinese per i chip avanzati, in un quadro segnato da controlli all’export, interessi commerciali e pressione geopolitica.
Nel dibattito pubblico sono entrati anche Elon Musk e Jim Cramer. Musk ha scritto che su Air Force One erano presenti lui e Huang, mentre Trump ha contestato la ricostruzione di CNBC sull’assenza del CEO di Nvidia dalla delegazione. Cramer ha letto la presenza di Huang come un elemento utile per preservare il vantaggio statunitense sull’AI. Il dato politico è chiaro: Nvidia resta una pedina industriale centrale nella competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina.
Anduril raddoppia la valutazione e prepara la scala industriale
Anduril ha raccolto 5 miliardi di dollari in un round Series H guidato da Thrive Capital e Andreessen Horowitz, con una valutazione salita a 61 miliardi di dollari, circa il doppio rispetto ai 30,5 miliardi indicati a giugno 2025. Il nuovo capitale porta la raccolta complessiva della società a circa 6,82 miliardi di dollari e alimenta le ipotesi di una possibile IPO nel 2027.
La società di difesa fondata da Palmer Luckey si presenta ormai come uno dei principali casi di convergenza tra software, autonomia, sensori, droni e industria militare. Nel materiale rivolto agli investitori, il CEO Brian Schimpf ha indicato ricavi più che raddoppiati nel 2025, fino a 2,2 miliardi di dollari, e una forza lavoro quasi duplicata. Anduril ha anche annunciato un accordo di produzione con il Dipartimento della Guerra statunitense per i missili Surface-Launched Barracuda-500M, con una capacità minima indicata in 1.000 unità l’anno per tre anni e prime consegne previste nella prima metà del 2027.
Cisco cresce con l’AI, ma taglia quasi 4.000 posti
Cisco ha chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi pari a 15,84 miliardi di dollari, in crescita del 12% su base annua e sopra le stime degli analisti. La società ha alzato le previsioni per gli ordini legati all’AI e ha indicato una domanda solida da parte degli hyperscaler. Al tempo stesso, ha annunciato quasi 4.000 tagli, pari a meno del 5% della forza lavoro, all’interno di una riorganizzazione focalizzata su AI, silicon, ottica e sicurezza.
La reazione del mercato è stata positiva, con il titolo in forte rialzo nell’after hours. La scelta di ridurre l’organico mentre i ricavi crescono evidenzia una dinamica ormai frequente nel settore: le aziende tech aumentano gli investimenti nelle aree considerate strategiche e riducono team percepiti come meno coerenti con la nuova fase industriale. Nel caso di Cisco, la priorità dichiarata riguarda le reti e la sicurezza per infrastrutture AI.
LinkedIn prepara un taglio del 5% della forza lavoro
LinkedIn, controllata da Microsoft, prevede il taglio di circa il 5% dei suoi 17.500 dipendenti a tempo pieno. La società ha parlato di “cambiamenti organizzativi”, mentre una fonte citata da Reuters collega la misura alla necessità di concentrare le risorse sulle aree di crescita del business. Il caso LinkedIn si inserisce in una fase di nuove riduzioni nel comparto tech, dopo anni di assunzioni accelerate e dopo la spinta recente verso automazione, AI e prodotti a maggiore marginalità. La piattaforma professionale continua a crescere sul piano dei ricavi, ma il segnale operativo resta netto: anche le divisioni considerate solide vengono ristrutturate se non rispondono alle priorità della nuova fase.
Meta introduce Incognito Chat per Meta AI
Meta ha presentato Incognito Chat per WhatsApp e per l’app Meta AI. La nuova modalità consente di parlare con l’assistente AI senza che Meta possa accedere ai contenuti delle conversazioni. La funzione si basa sulla tecnologia Private Processing di WhatsApp e prevede chat non conservate dopo la sessione.

La funzione, per ora limitata al testo, arriva in una fase in cui la gestione dei dati nelle conversazioni con i chatbot è diventata un tema sensibile. Meta prepara anche Side Chat, pensata per usare Meta AI accanto alle conversazioni in corso. La promessa è quella di separare le interazioni private dagli usi ordinari dell’assistente, con controlli tecnici e audit esterni come elementi di fiducia.
AI e politica: a16z pesa sulle elezioni, OpenAI guarda a Washington
Andreessen Horowitz risulta il maggiore donatore noto nell’attuale ciclo elettorale di midterm negli Stati Uniti, con oltre 115 milioni di dollari destinati a Super PAC e iniziative legate a temi pro-crypto, pro-AI e repubblicani. Il dato conferma il peso politico crescente del venture capital nelle scelte normative su AI, criptovalute, concorrenza e sicurezza.
A Washington aumenta anche la pressione dei lobbisti sull’intelligenza artificiale: il 25% dei circa 13.000 lobbisti federali sarebbe ormai coinvolto in dossier AI, rispetto all’11% del 2023. OpenAI prepara inoltre l’apertura del proprio ufficio a Washington e ha espresso sostegno al Kids Online Safety Act e al disegno di legge Illinois SB 315 sulla sicurezza dei sistemi AI.
Microsoft, OpenAI e la causa Musk-Altman
Nel contesto della causa tra Elon Musk e Sam Altman, il dirigente Microsoft Michael Wetter ha testimoniato che Microsoft avrebbe speso oltre 100 miliardi di dollari nel rapporto con OpenAI, tra investimenti diretti e infrastrutture. Il dato offre una misura della profondità economica dell’alleanza, ma anche della dipendenza reciproca tra modello, cloud e capitale infrastrutturale. Fonti citate da Reuters indicano inoltre che Microsoft sta valutando operazioni su startup AI per ridurre la dipendenza da OpenAI nel lungo periodo. Tra i nomi emersi c’è Inception, sviluppatore di modelli linguistici basati su approcci diffusivi, valutato oltre 1 miliardo di dollari e oggetto di interesse anche da parte di SpaceX.
Anthropic punta su imprese, agenti e ricavi
Anthropic continua ad ampliare l’offerta commerciale. Secondo documenti per investitori citati dal Wall Street Journal, il run rate dei ricavi della società sarebbe in traiettoria verso 50 miliardi di dollari entro la fine di giugno. Ramp segnala inoltre che, per la prima volta, tra i suoi clienti l’utilizzo di Anthropic avrebbe superato quello di OpenAI. La società ha presentato Claude for Small Business, un pacchetto con connettori e workflow pronti per attività come contabilità, insight aziendali, marketing, vendite e gestione documentale. Il prodotto integra Claude con strumenti come QuickBooks, PayPal, HubSpot, Canva, DocuSign, Google Workspace e Microsoft 365.
Anthropic ha anche definito nuove regole per l’uso del Claude Agent SDK nei piani a pagamento. Dal 15 giugno 2026, l’uso programmatico tramite Agent SDK e claude -p non consumerà più i limiti ordinari degli abbonamenti, ma sarà gestito tramite crediti mensili separati per utenti Pro, Max, Team ed Enterprise.
Nuovi modelli AI per ricerca, sanità e infrastrutture
Nel campo della ricerca automatizzata, Adaption, fondata dall’ex VP of AI Research di Cohere Sara Hooker, ha presentato AutoScientist, un sistema pensato per automatizzare parti del ciclo di ricerca dietro addestramento e allineamento dei modelli. L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi tra ipotesi, test, valutazione e iterazione.
Negli Stati Uniti, i Centers for Medicare & Medicaid Services stanno testando ACCESS, un modello di pagamento outcome-based per cure mediche abilitate dall’AI, con oltre 150 partecipanti tra provider e aziende digital health. Il programma punta a valutare come strumenti AI possano supportare la gestione di patologie croniche e servizi sanitari su scala federale.
Sul fronte infrastrutturale, fonti citate da Alex Heath indicano che Sam Altman avrebbe discusso il lancio di una società di compute AI a maggioranza OpenAI, con una struttura simile all’idea originaria di Stargate per i data center. Gli analisti segnalano intanto che l’euforia AI statunitense e asiatica ha raggiunto anche l’Europa, con attenzione su titoli come STMicroelectronics e Nokia, considerati esposti alla logica “picks and shovels” dell’AI.
Meta AI, Alexandr Wang e la ricostruzione dello stack
In un’intervista con Ashlee Vance, Alexandr Wang ha parlato della ricostruzione dello stack AI di Meta, di Muse Spark, dell’idea di “personal superintelligence” e dell’acquisizione di Assured Robot Intelligence. Il confronto tocca anche il ruolo di Sam Altman e la competizione tra piattaforme AI sempre più integrate con prodotti consumer, infrastrutture e sistemi agentici.
La Cina resta un altro fronte caldo. Gli analisti segnalano vincoli di capacità e carenze di componenti tra i fornitori hardware AI cinesi, in particolare su chip ottici ed elettronici. L’indice cinese CSI AI, legato alle società della catena di fornitura AI, risulta in crescita di oltre il 28% da inizio anno, mentre l’Hang Seng Tech Index, che include Alibaba e Tencent, è in calo di oltre l’8%.
Tencent, Alibaba e SoftBank: i conti dell’AI
Tencent ha riportato ricavi del primo trimestre pari a circa 28,9 miliardi di dollari, in crescita del 9% su base annua ma sotto le attese. L’utile netto è salito del 21% a circa 8,5 miliardi di dollari, in linea con le stime, mentre il capex è aumentato del 16% per sostenere la svolta AI. La società prevede una spesa più sostenuta nella seconda metà del 2026, anche grazie alla disponibilità progressiva di chip AI progettati in Cina.
Alibaba ha registrato ricavi trimestrali pari a circa 35,8 miliardi di dollari, in aumento del 3% ma sotto le attese, mentre l’utile netto è salito del 106% a circa 3,7 miliardi, anche per effetto degli investimenti. La sfida resta trasformare la domanda AI in ricavi ricorrenti, soprattutto nel cloud e nei servizi per imprese.
SoftBank ha chiuso il trimestre con un utile netto pari a circa 11,6 miliardi di dollari, oltre le stime, grazie a una plusvalenza superiore a 25 miliardi di dollari sulla quota in OpenAI. Secondo il Financial Times, l’investimento complessivo di SoftBank in OpenAI dovrebbe arrivare a 64,6 miliardi di dollari entro ottobre.
Cerebras sopra le attese, Arm e SoftBank restano sullo sfondo
Cerebras ha fissato il prezzo della sua IPO a 185 dollari per azione, sopra la forchetta prevista tra 150 e 160 dollari, con una raccolta di almeno 5,55 miliardi di dollari e una valutazione fully diluted pari a 56,4 miliardi. Le azioni sono attese sul Nasdaq con ticker CBRS.
Poche settimane prima dell’IPO, Arm e la controllante SoftBank avrebbero espresso interesse preliminare per un’acquisizione di Cerebras, ma la proposta sarebbe stata respinta. Il caso conferma l’importanza strategica dei chip AI alternativi alle GPU Nvidia, soprattutto per inferenza, modelli di grandi dimensioni e nuovi data center.
Nel mercato asiatico, Metis TechBio, società biotech che usa AI per delivery e formulazione dei farmaci, ha guadagnato fino al 185% nel debutto a Hong Kong dopo una IPO da circa 270 milioni di dollari.
Regolazione: Polonia, FTC, DMA e Online Safety Act
La Polonia intende proseguire il lavoro su una digital services tax fino al 3% per le grandi piattaforme digitali, nonostante le minacce di ritorsione statunitensi, compresi possibili dazi. Il dossier si inserisce nel confronto tra Europa e Stati Uniti sulla fiscalità delle Big Tech.
Negli Stati Uniti, la FTC ha annunciato un accordo da 35 milioni di dollari con Shutterstock per chiudere accuse relative a piani di abbonamento, rinnovi e procedure di cancellazione ritenute fuorvianti o troppo complesse.
Apple ha presentato osservazioni all’Unione Europea contro alcune misure DMA che obbligherebbero Google a dare a servizi AI concorrenti accesso ad app e funzioni Android. Apple sostiene che la proposta possa creare rischi per privacy, sicurezza e prestazioni dei dispositivi.
Nel Regno Unito, Ofcom ha inflitto una multa da 950.000 sterline a un forum sul suicidio non nominato, la sanzione più alta finora nell’ambito dell’Online Safety Act per questo tipo di contenuti. Il regolatore ha collegato il servizio a oltre 130 decessi nel Regno Unito e ha citato la disponibilità di contenuti illegali accessibili dal Paese.
Cybersecurity: Microsoft MDASH, Mistral e Mythos
Microsoft ha presentato MDASH, un sistema di sicurezza che coordina oltre 100 agenti AI specializzati per individuare vulnerabilità. Secondo Microsoft, il sistema ha identificato 16 vulnerabilità Windows precedentemente sconosciute, poi incluse nel Patch Tuesday.
Fonti citate da Bloomberg indicano che Mistral lavora a un modello AI focalizzato sulla cybersecurity e ne avrebbe discusso con banche europee, in un contesto nel quale l’accesso a modelli avanzati come Mythos resta limitato. La BCE ha invitato le banche dell’area euro a prepararsi in modo rapido agli attacchi cyber assistiti dall’AI, citando proprio l’evoluzione di strumenti come Mythos.
Il UK AI Security Institute ha pubblicato nuovi risultati sulle capacità cyber dei modelli frontier. Un checkpoint aggiornato di Claude Mythos Preview ha completato entrambe le cyber range AISI, con The Last Ones risolto in 6 tentativi su 10 e Cooling Tower in 3 su 10. GPT-5.5 ha risolto The Last Ones in 3 tentativi su 10.
Amazon sostituisce Rufus con Alexa for Shopping
Amazon ha iniziato a sostituire Rufus con Alexa for Shopping, un assistente per gli acquisti basato su Alexa+ e integrato in Amazon.com e nell’app Amazon negli Stati Uniti. La nuova esperienza permette domande complesse, comparazioni tra prodotti, alert sui prezzi e azioni d’acquisto più automatizzate.
La mossa rafforza la strategia di Amazon sugli agenti AI applicati all’e-commerce. L’assistente non è più solo una finestra conversazionale separata, ma entra nella barra di ricerca e nel percorso d’acquisto. Questo può aumentare la personalizzazione, ma apre anche interrogativi su fiducia, dati e controllo delle azioni automatiche.
Googlebook, Instants, Trump Mobile e Waymo
Google ha confermato che i Chromebook continueranno a ricevere supporto fino alla data già prevista per ciascun modello e che molti dispositivi saranno idonei alla transizione verso l’esperienza Googlebook. La nuova famiglia di laptop unisce elementi di ChromeOS e Android con Gemini Intelligence al centro dell’esperienza.
Instagram ha avviato il rollout di Instants, funzione per condividere foto effimere dentro l’app e anche come app standalone in alcuni Paesi. Il formato richiama Snapchat e BeReal: foto rapide, visibili per un tempo limitato, pensate per scambi più informali tra amici stretti o follower reciproci.

Trump Mobile sostiene che i preordini del T1 Phone inizieranno a essere spediti questa settimana e che i primi dispositivi sono stati assemblati negli Stati Uniti, dopo mesi di ritardi. Il dispositivo ha ricevuto certificazioni FCC e PTCRB ed è entrato nella lista dei dispositivi approvati per Google Play.

Waymo richiama circa 3.800 robotaxi negli Stati Uniti per correggere un problema software che potrebbe portarli su strade allagate. Il richiamo arriva dopo casi di veicoli autonomi rimasti bloccati in aree con acqua sulla carreggiata.
M&A, chip e supply chain
Nel mercato M&A, oltre al caso Cerebras, emerge l’interesse di Microsoft per Inception e il caso Manus, la cui acquisizione da parte di Meta sarebbe ostacolata dalla Cina. Quest’ultimo dossier riapre il tema della cosiddetta “Singapore washing”, cioè la costruzione di presenze societarie a Singapore da parte di gruppi tech cinesi per facilitare operazioni internazionali.
La catena dei semiconduttori resta sotto pressione. Il blocco dello Stretto di Hormuz sta creando rischi per materiali essenziali alla produzione di chip, tra cui elio, bromo, zolfo e solventi. Bloomberg segnala che ogni settimana di chiusura aumenta il rischio di stop lungo la filiera globale dei semiconduttori.
I prezzi dei chip di memoria registrano aumenti estremi: i contratti NAND risultano in crescita di oltre il 600% dalla fine di settembre 2025, mentre quelli DRAM sono saliti di quasi il 400%. Gli analisti prevedono ulteriori rincari, con impatti potenziali su smartphone, PC, server e infrastrutture AI.
Nuovi round: robotica, chip, quantum imaging e pagamenti
Sul fronte dei finanziamenti, Recursive Superintelligence, fondata da Richard Socher, ha raccolto oltre 650 milioni di dollari da investitori tra cui GV, Greycroft, Nvidia e AMD, con una valutazione di 4 miliardi, per lavorare sulla “recursive self-improvement”.
Mind Robotics, società fondata dal CEO di Rivian RJ Scaringe e dedicata a robot AI per attività manifatturiere, ha raccolto 400 milioni di dollari a una valutazione indicata da fonti in 3,4 miliardi. La startup britannica Fractile ha chiuso una Series B da 220 milioni di dollari guidata da Factorial Funds, Accel e Founders Fund per sviluppare chip specializzati per inferenza.
Nel fintech, Paymentology ha raccolto 175 milioni di dollari, con round co-guidato da Apis Partners e Aspirity Partners, per la propria tecnologia di elaborazione in tempo reale di carte e pagamenti. Nel quantum imaging, la tedesca NVision ha raccolto 55 milioni di dollari in Series B guidata da Abbott, con valutazione tra 250 e 300 milioni, e prevede un round superiore a 100 milioni più avanti nel 2026. Config, che sviluppa un data layer per modelli foundation di robotica, ha chiuso un seed da 27 milioni a una valutazione superiore a 200 milioni, guidato da Samsung Venture Investment.
Sicurezza online, streaming e cultura tech
La Lucy Faithfull Foundation, con il programma Project Intercept in collaborazione con Google, TikTok e Meta, ha inviato oltre 70 milioni di messaggi di avviso in due anni a utenti che cercavano materiale CSAM online. Il progetto punta a intercettare ricerche e comportamenti a rischio prima dell’accesso a contenuti illegali.
Netflix ha dichiarato che il piano con pubblicità raggiunge ora 250 milioni di utenti attivi mensili, in forte aumento rispetto ai 94 milioni del 2025. La società estenderà il piano in altri 15 Paesi e sta testando strumenti di personalizzazione degli annunci.
Nel panorama politico-tech statunitense, un profilo di Ro Khanna evidenzia il passaggio da sostenitore della Silicon Valley a fautore di una tassa del 5% sui miliardari e di più regole sull’AI. Un altro racconto ricostruisce la storia della “Facebook House” di Los Altos, ex residenza di Mark Zuckerberg, diventata punto di riferimento per lavoratori tech nati in Cina e parte della nuova ondata AI nella Silicon Valley.
Un’analisi dei dati di Tokenomist.ai attribuisce ai membri della famiglia Trump circa 1,55 miliardi di dollari dalle vendite dei token WLFI di World Liberty Financial, con un incremento stimato della fortuna complessiva di circa 660 milioni di dollari.



























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