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Le notizie tech del 13 maggio 2026: Googlebook, Android più sicuro e il caso Canvas


Google prova a ridefinire il rapporto tra Android, ChromeOS e AI, mentre il mercato dell’intelligenza artificiale resta attraversato da tensioni industriali, cause legali e nuove regole. La giornata ruota attorno al nuovo Googlebook, alla spinta di Gemini dentro Android e ai nuovi strumenti di sicurezza mobile. Sul fronte cyber, il caso Canvas mostra ancora una volta il dilemma dei pagamenti agli hacker, tra protezione dei dati e rischio di alimentare l’estorsione digitale.

Googlebook segna il nuovo corso dei laptop Google

Google ha presentato Googlebook, una nuova linea di laptop basata su un sistema operativo unificato che fonde ChromeOS e Android. Secondo ZDNET, i primi dispositivi arriveranno in autunno con il supporto di partner come Dell, HP e altri produttori. La mossa punta a superare l’immagine storica del Chromebook come dispositivo economico per scuola e produttività leggera, con una proposta più vicina ai laptop premium.

Il passaggio più rilevante riguarda l’integrazione tra smartphone e computer. Un’unica piattaforma può rendere più fluido il passaggio delle app, delle notifiche e dei servizi tra telefono Android e laptop. Restano però alcune incognite: diverse applicazioni professionali usano ancora tecnologie come Electron, non sempre compatibili con l’ecosistema Android. È uno dei punti critici sollevati anche dagli osservatori citati nel dibattito social nato dopo l’annuncio.

Gemini diventa il centro dell’esperienza Android

Google ha presentato anche Gemini Intelligence, un pacchetto che riunisce funzioni AI già note e nuove capacità per Android. Secondo The Verge, il sistema include automazioni tra app, strumenti di assistenza contestuale e la possibilità di creare widget Android tramite istruzioni naturali, in una forma vicina al “vibe coding”.

Il progetto più interessante arriva da Google DeepMind, che ha mostrato un puntatore del mouse alimentato da Gemini capace di comprendere l’elemento indicato sullo schermo. L’idea è ridurre la dipendenza dai prompt testuali: l’utente punta un oggetto, un testo, una tabella o una porzione di interfaccia, e l’AI interpreta il contesto dell’azione richiesta. Google descrive il progetto come un tentativo di ripensare il puntatore per l’era dell’intelligenza artificiale.

Android Auto cambia interfaccia e punta al video

Google ha svelato un nuovo design “full bleed” per Android Auto, pensato per riempire meglio gli schermi dalla forma irregolare presenti su auto di nuova generazione, come la BMW Neue Klasse. L’interfaccia deve adattarsi a display più ampi, curvi o non convenzionali, senza lasciare aree inutilizzate.

Tra le novità previste figura anche lo streaming video tramite YouTube, con limiti legati alla sicurezza e all’uso a veicolo fermo. È un segnale della trasformazione dell’abitacolo in ambiente digitale complesso, dove infotainment, navigazione, app e servizi AI convivono nello stesso spazio.

Android rafforza la sicurezza contro spyware, furti e truffe

Sul fronte sicurezza, Google ha lanciato Intrusion Logging, una funzione Android sviluppata con Amnesty International e altri partner per aiutare le analisi forensi dopo attacchi sofisticati, inclusi quelli legati a spyware commerciali. Per ora il rollout riguarda i dispositivi Pixel con Android 16. CyberScoop riporta che Amnesty considera la funzione un primo passo rilevante da parte di un grande produttore per facilitare l’individuazione di intrusioni avanzate.

Google ha annunciato anche nuove protezioni contro chiamate bancarie falsificate, furti di smartphone e modifiche non autorizzate allo stato “segnato come smarrito”. In parallelo, Android 17 introdurrà Pause Point, una pausa obbligatoria di 10 secondi prima dell’apertura delle app che l’utente ha classificato come fonte di distrazione. L’obiettivo è introdurre un attrito minimo, ma visibile, nelle abitudini digitali più compulsive.

Canvas tratta con gli hacker dopo il furto di dati

Instructure, la società dietro la piattaforma didattica Canvas, ha raggiunto un accordo con il gruppo hacker ShinyHunters dopo una violazione che avrebbe coinvolto dati di studenti e istituti scolastici. Secondo Reuters, l’intesa prevede la restituzione dei dati sottratti, la distruzione delle copie e l’impegno da parte degli hacker a non estorcere denaro ai clienti della piattaforma.

La società non ha chiarito che cosa abbia ceduto in cambio. Il caso ha acceso il dibattito sui pagamenti nei ransomware: da un lato c’è la tutela immediata dei dati degli utenti, dall’altro il rischio di rendere più conveniente il modello criminale. The Verge segnala che gli esperti restano cauti sulla possibilità di verificare davvero la distruzione dei dati rubati.

Musk contro Altman, il processo entra nel vivo

Nel processo tra Elon Musk e Sam Altman, il CEO di OpenAI ha testimoniato che nel 2017 Musk avrebbe chiesto il controllo completo di un ramo for-profit di OpenAI. Secondo Bloomberg, Altman ha dichiarato di essersi sentito “estremamente a disagio” di fronte alla richiesta e al fatto che Musk avrebbe ipotizzato di trasferire in futuro il controllo ai propri figli.

Durante il controesame, l’avvocato di Musk ha chiesto ad Altman se si considerasse “completamente affidabile”. Il CEO di OpenAI ha risposto: “Credo di sì”. Business Insider ricostruisce una linea d’attacco centrata sulla fiducia, sulla governance di OpenAI e sulla trasformazione della società da progetto non profit a struttura commerciale di enorme valore.

Anthropic, OpenAI e Meta tra capitali, WhatsApp e mercato AI

Secondo il New York Times, Anthropic sarebbe in trattative per raccogliere tra 30 e 50 miliardi di dollari, con una valutazione potenziale fino a 950 miliardi di dollari. La società avrebbe inoltre rifiutato la richiesta di un think tank cinese di modificare la propria posizione e consentire a Pechino l’accesso a Mythos, segnale del peso geopolitico ormai assunto dai modelli AI avanzati.

OpenAI, intanto, avrebbe una posizione potenziale da circa 2,6 miliardi di dollari in azioni CoreWeave e Cerebras, legata ad accordi su cloud, chip e finanziamenti. Meta, sul fronte regolatorio europeo, avrebbe offerto ai chatbot rivali accesso gratuito a WhatsApp per un mese, nel quadro dei colloqui con le autorità antitrust UE.

Regole e politica: UE contro il design assuefacente, USA su Altman e PayPal

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha indicato la volontà di intervenire contro le funzioni di “addictive design” su piattaforme come TikTok e Instagram, con particolare attenzione allo scorrimento infinito. Il tema si inserisce nella pressione crescente sull’impatto delle interfacce digitali su minori, attenzione e benessere.

Negli Stati Uniti, la House Oversight Committee ha avviato un’indagine sui possibili conflitti legati agli investimenti personali di Sam Altman. Sul fronte fintech, PayPal ha accettato di rinunciare a circa 30 milioni di dollari in commissioni per chiudere un’indagine del Dipartimento di Giustizia su presunte preferenze illegittime verso imprese di proprietà di minoranze.

Cybersecurity: PyPI, Foxconn e Mythos nella PA americana

Microsoft indaga sulla compromissione del pacchetto Mistral AI PyPI 2.4.6, che alcuni ricercatori collegano alla campagna supply chain Mini Shai-Hulud. Il caso conferma la fragilità degli ecosistemi open source, dove un singolo pacchetto compromesso può propagare codice malevolo in ambienti di sviluppo e produzione.

Foxconn ha confermato un attacco cyber contro alcune fabbriche nordamericane. Il gruppo ransomware Nitrogen sostiene di aver sottratto 8 TB di dati. Intanto il Dipartimento della Difesa statunitense ha dichiarato che userà Mythos per individuare e correggere vulnerabilità software nella pubblica amministrazione, anche se resta aperto il tema della futura dipendenza da Anthropic.

Streaming e creator economy: Spotify compie 20 anni, YouTube cerca sponsor

Spotify celebra i 20 anni con un’esperienza simile a Wrapped, basata su dati storici mai condivisi prima con gli utenti. La piattaforma punta sul valore emotivo dell’archivio personale, trasformando l’ascolto in memoria digitale.

YouTube modifica invece la strategia di monetizzazione dei creator e assume un ruolo più diretto nel collegamento tra creator e sponsor. La scelta arriva mentre Netflix e TikTok cercano di attrarre talenti e contenuti nativi, con un mercato pubblicitario sempre più frammentato.

Finanza tech: JD.com, Sea, Isomorphic Labs e n8n

JD.com ha registrato nel primo trimestre ricavi in crescita del 4,9% a circa 46,5 miliardi di dollari, sopra le attese, ma l’utile netto rettificato è calato del 42% a circa 1 miliardo, in un contesto segnato dalla forte competizione nel food delivery cinese.

Sea ha chiuso il trimestre con ricavi in aumento del 47% a 7,1 miliardi di dollari e utile netto a 428 milioni, sopra le stime. Sul fronte dei finanziamenti, Isomorphic Labs, spin-off di Google DeepMind dedicato alla scoperta di farmaci con AI, ha raccolto 2,1 miliardi di dollari guidati da Thrive. SAP ha investito nella piattaforma tedesca n8n, valutata 5,2 miliardi, e ha presentato la suite Autonomous Enterprise per agenti AI e automazione dei processi aziendali.

Altre notizie: Amazon Now, Apple Camera, data center nello spazio e GPU futures

Amazon ha lanciato Amazon Now, servizio di consegna in 30 minuti attivo in diverse città statunitensi, tra cui Atlanta, Dallas-Fort Worth, Philadelphia e Seattle. Apple starebbe preparando per iOS 27 una versione molto più personalizzabile dell’app Fotocamera, insieme a modifiche visibili per Siri, Safari e Meteo.

Google avrebbe avviato colloqui con SpaceX e altri operatori per lanci spaziali legati ai propri progetti di data center in orbita. CME Group e Silicon Data hanno annunciato un mercato futures per la capacità di calcolo, con contratti basati su benchmark giornalieri dei prezzi di noleggio GPU. Nel frattempo la FCC ha approvato la vendita di spettro EchoStar a SpaceX e AT&T, mentre Samsung non ha ancora raggiunto un accordo salariale con il sindacato sudcoreano.

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