Le notizie tech del 24 gennaio 2026: TikTok USA cambia governance, Cina sotto pressione sulle big tech

La giornata del 24 gennaio è segnata dal nuovo assetto di TikTok negli Stati Uniti, dalle tensioni regolatorie tra Cina e Big Tech occidentali, e da numeri rilevanti sul fronte intelligenza artificiale, tra ricavi, chip e sicurezza. Di seguito il riepilogo delle principali notizie, in formato informativo e giornalistico.

TikTok USA: nuova governance e controllo statunitense

Adam Presser, già responsabile delle operazioni e della trust & safety di TikTok, è stato nominato CEO della joint venture TikTok USDS, la nuova entità che gestisce le attività statunitensi della piattaforma. L’attuale CEO globale Shou Chew entrerà nel consiglio di amministrazione.

La nuova struttura vede una maggioranza di capitale in mano a investitori statunitensi. Tra questi figurano Oracle, Silver Lake e il fondo di Abu Dhabi MGX, ciascuno con una quota del 15%, insieme al Dell Family Office. ByteDance mantiene una partecipazione del 19,9%.
Secondo analisi finanziarie, l’operazione rappresenta comunque un risultato favorevole per ByteDance, che continua a mantenere il controllo dell’algoritmo, concedendolo in licenza, e a gestire le attività commerciali globali.

Cina e Big Tech: indagini e strategie di “de-risking”

Le autorità cinesi hanno rafforzato l’indagine sull’acquisizione di Manus da parte di Meta, concentrandosi su flussi valutari transfrontalieri, aspetti fiscali e potenziali trasferimenti tecnologici. Secondo fonti regolatorie, la revisione sarebbe stata motivata dal timore di una “cessione prematura” di tecnologie emergenti.

In parallelo, diverse aziende tecnologiche cinesi stanno adottando strategie di riduzione dell’esposizione geopolitica. TikTok e Manus puntano a strutture societarie più distanti dalla Cina, mentre gruppi come Shein e Meituan accelerano l’espansione in mercati non statunitensi.

Farcaster: restituzione dei capitali e continuità del progetto

La società di ricerca Merkle, che ha ceduto il progetto Farcaster, ha annunciato l’intenzione di restituire integralmente circa 180 milioni di dollari raccolti dai venture capitalist. Farcaster non verrà chiuso: il protocollo resterà operativo e verrà orientato maggiormente verso uno sviluppo developer-centric, sotto la guida del nuovo acquirente Neynar.

Anthropic e Claude Code: crescita dei ricavi

Secondo fonti di settore, Claude Code avrebbe incrementato il proprio ARR di oltre 100 milioni di dollari nella seconda parte del 2025, superando il miliardo di dollari e rappresentando circa il 12% dei ricavi ricorrenti totali di Anthropic. Il dato conferma la forte trazione degli strumenti AI dedicati allo sviluppo software.

Chip e data center: segnali contrastanti

Intel ha segnalato difficoltà nel soddisfare la domanda di chip server destinati ai data center AI e ha fornito previsioni per il primo trimestre 2026 inferiori alle attese di mercato. Al contrario, dalla Cina arrivano segnali di possibile allentamento sulle importazioni di chip Nvidia H200, con autorizzazioni preliminari concesse a gruppi come Alibaba, Tencent e ByteDance.

Intelligenza artificiale: test, ricavi e regolazione

OpenAI, Anthropic e Google stanno sperimentando nuovi metodi di valutazione dei modelli AI, inclusi test basati su videogiochi come Pokémon Blue, per misurare capacità di ragionamento e pianificazione.
Nel frattempo, Sam Altman ha dichiarato che OpenAI avrebbe aggiunto oltre 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti annuali in un solo mese, trainati in larga parte dal business API.

Sul fronte regolatorio, Meta ha sospeso temporaneamente l’accesso degli adolescenti ai propri personaggi AI a livello globale, mentre la Malesia ha revocato il divieto su Grok, mantenendolo però sotto monitoraggio continuo.

Criptovalute e finanza

In Europa, UBS si prepara a offrire investimenti in criptovalute ad alcuni clienti di private banking in Svizzera. Nel frattempo, Binance valuta il ritorno dei token azionari, seguendo un trend che coinvolge anche altri grandi exchange internazionali.

IPO, M&A e investimenti

Tra le operazioni più rilevanti, Capital One ha acquisito Brex per 5,15 miliardi di dollari, mentre Ledger lavora a una possibile IPO negli Stati Uniti con una valutazione superiore ai 4 miliardi. Nel venture capital, numerosi round sopra i 100 milioni di dollari confermano l’interesse per AI, fintech e software enterprise, nonostante un contesto regolatorio più complesso.

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